Il festival nazionale dell’Unità, a Reggio Emilia: “Vorremmo organizzarlo sempre qui. Sono 3 edizioni di fila”. L’arena politica è intitolata a Francesco Guccini: “Da Reggio Emilia partì Romano Prodi e divenne presidente del Consiglio, nel 2027 auspichiamo che avvenga con Elly Schlein”. Quattro giorni di festa dem delle donne: “Siamo un partito femminista”. “Roberta Mori, il femminismo è solo di sinistra?”.
“Igor Taruffi, perchè sempre il festival sempre a Reggio Emilia e non in province dimenticate e in regioni povere?”. Non ci arriva la risposta. Vanni Zagnoli, è stato invitato a levare il telefono e il supporto per le riprese perchè si vedeva nella diretta dello youtube del pd. E così per un attimo si è visto nella super mega produzione video del Pd.
Il videoaffrescone completo, le domande di https://www.enordest.it, estenews, di Gabriele Gallo (Carlino Reggio) e di Alberto Ferrari per la Gazzetta di Reggio.
Certamente, invece, figura Nicola Fangareggi, la super firma ex Gazzetta di Reggio, ex assessore Psi, figlio del grande avvocato Salvatore, che ogni giorno ridicolizza la maggioranza con la sua 24emilia.com
Come è organizzato il Festival
Circa 750 volontari, 255 ospiti per 74 eventi: sono i numeri della Festa nazionale dell’Unità che anche quest’anno si terrà a Reggio Emilia, all’Iren Park, dal primo al 13 settembre. Con la dodicesima edizione che si tiene in Emilia Romagna, arriva l’omaggio a un figlio di questa terra da poco scomparso: Francesco Guccini, a cui è dedicato il palco principale.
“Quest’anno di nuovo Reggio Emilia ospita la festa nazionale dal primo al 13 settembre. Non possiamo che ringraziare l segretaria Elly Schlein e la segreteria che ci dà fiducia”, dice Massimo Gazza, segretario provinciale del Pd Reggio Emilia: “Una grande responsabilità, un impegno iniziato a luglio e che ha al centro la politica. Oltre all’evento politico e ai momenti di riflessione politica abbiamo pensato a momenti culturali, di svago, abbiamo pensato agli spettacoli alle occasioni per famiglie e per i più piccoli. Nel solco delle feste dell’Unità storiche, che hanno sempre messo al centro la questione popolare. La parola popolo”, sottolinea ancora Gazza, “per il centrosinistra deve essere piena di aspetti virtuosi. Ringrazio gli oltre 700 volontari che tutte le sere metteranno a disposizione il loro tempo e le loro energie. Un enorme ringraziamento ai volontari, dunque. Il contributo di Reggio è legato alla sua storia. Un territorio uscito distrutto dalla seconda guerra mondiale che gradualmente, grazie al lavoro dei partiti che hanno dato vita al Pd, hanno dato vita a grandi esperienze politiche, da Romano Prodi che ha iniziato il proprio percorso per sconfiggere il centrodestra proprio da Reggio Emilia. Che sia di buon augurio per vincere nel 2027”.
I ringraziamenti per il Festival

Luigi Tosiani, segretario regionale, ringrazia “la segretaria Schlein e Igor Taruffi perché il lavoro che c’è dietro a una festa così è un lavoro faticoso che si fa d’estate. Con la stessa passione. Per il 12esimo anno la festa nazionale si fa in Emilia Romagna. La festa dell’Unità è ed è sempre stata e dovrà continuare a essere un mix tra innovazione e tradizione. Le feste sono organizzate dal nostro partito, poi diventano le feste della comunità, della città, del quartiere. Feste con radici ben piantate a terra, con quello spirito fatto di politica, intrattenimento e buona cucina. La festa che si fa a Reggio Emilia è il fiore all’occhiello del partito. È la festa dell’alternativa alla vigilia della sfida del 2027. Con le rappresentanze di ogni genere mettiamo insieme le idee per l’alleanza progressista. Questa è la festa del coraggio e delle idee. Segniamo in roso la data del 13 con il culmine dell’intervento della nostra segretaria. Piu’ che mai in questo momento dobbiamo dimostrare di essere una comunità unita, nel Pd e nella coalizione”.
A fare il punto sui numeri della festa è il responsabile dell’Organizzazione del partito, Igor Taruffi: “Tra dibattiti e presentazioni di libri, settantaquattro iniziative, 255 ospiti che si alterneranno sul palco, 12 concerti tra cui Subsonica, Avion Travel, Cristiano De André. Il tutto grazie a 750 volontari che ogni sera garantiscono lo svolgimento della festa. È il segno della vitalità di un partito che offre presidi democratici e di dibattito. Abbiamo deciso di intitolare l’arena a Francesco Guccini, un patrimonio della cultura emiliano-romagnola, ma della cultura italiana nel suo complesso”, sottolinea ancora Taruffi: “Un minimo contributo a questa personalità straordinaria che ci ha da poco lasciato”.














































































Questo puzza lontano un chilometro di copia-incolla da un comunicato. Indizio numero uno la scrittura e soprattutto la punteggiatura in italiano, senza la valanga di virgole messe senza un senso dalla macchietta Zagnoli. Rifletterei anche sulla foto di copertina che mostra gli occhi pallati di Zagnoli…
Saremo diventati i lacche’ dei comunisti?