C’è preoccupazione tra le PMI veneziane dopo la segnalazione, da parte del Codacons, del superamento dei 3euro al litro del Supreme Diesel in alcune zone autostradali italiane. Marco Zecchinel, Presidente di Confapi Venezia, rivolge un forte appello al governo raccogliendo i timori di tanti imprenditori locali, soprattutto quelli legati al mondo della logistica e dei trasporti. Ma non solo.
Il parere di Zecchinel

«L’indagine del Codacons basata sui dati del Ministero – spiega Marco Zecchinel, Presidente di Confapi Venezia – fotografa una realtà che sta preoccupando, e non poco, tutti gli imprenditori. Vedere alcune pompe in autostrada con un prezzo che sfiora o addirittura supera i 3 euro al litro non fa che aumentare i timori di chi ogni giorno viaggia sulle strade d’Italia. Ci sono imprese già gravate da enormi costi di lavoro, burocrazia e produzione, a cui si è aggiunto in questi mesi anche quello del carburante, gestito fino ad ora con misure tampone e a orologeria che non giovano a chi ogni giorno deve produrre.
L’appello
L’appello che facciamo al governo, a nome di tutta la categoria, è quello di intervenire con misure concrete e a lungo periodo, poiché ne va della tenuta del sistema imprenditoriale. Aumenti così di rilievo sul fronte della logistica e dei trasporti non fanno che aumentare, giocoforza, i prezzi che poi si ripercuotono sulle imprese che operano lungo la filiera, arrivando direttamente al consumatore finale.
Auspichiamo, altresì, in una rapida apertura della procedura per il recupero del credito d’imposta per il comparto dell’autotrasporto.»
L’Associazione di Rappresentanza prevede l’arrivo di un autunno non semplice per le imprese

«Tra poche settimane tutte le aziende dovranno tornare a fare i conti con i rincari del gas e dell’energia – conclude il Presidente di Confapi Venezia – e una nuova stangata sul costo del carburante potrebbe rappresentare, per molte realtà, un punto di non ritorno. Per questo urgono misure concrete e di incentivo per le Piccole e Medie Imprese, che ricordiamolo sono il motore del nostro Paese».













































































