Il Padova comincia la Serie B nel modo migliore possibile, andando a espugnare l’Arena Garibaldi di Pisa in una delle trasferte più insidiose dell’intero calendario. Contro una delle squadre indicate come possibile protagonista della corsa alla promozione diretta, la formazione di Antonio Calabro trova nella zampata di Pietro Fusi il gol che vale i primi tre punti stagionali, confermando fin dal debutto la solidità e la maturità che il nuovo tecnico voleva vedere dai suoi uomini.
La partita del Padova
La partita si accende soprattutto nella prima frazione, quando i toscani mettono in campo l’intraprendenza di una squadra reduce dalla retrocessione e desiderosa di riscatto immediato. Petagna si fa vedere già nei primi minuti, mentre poco dopo Marras sfiora il vantaggio senza trovare la porta da distanza ravvicinata. Il Padova, dal canto suo, fatica inizialmente a prendere le misure al ritmo avversario, ma non si scompone, restando compatto nella propria metà campo e concedendo pochissimo in termini di occasioni nitide. Sorrentino, tra i pali, si fa trovare pronto nelle uscite più delicate, mentre il reparto arretrato, orfano dello squalificato Lovato, regge egregiamente l’urto grazie alla prova di spessore di Sgarbi e Pastina.
È nella ripresa che la partita cambia volto

Il Padova alza il baricentro e trova il episodio decisivo al 63′, quando un’incertezza in costruzione di Confente viene punita senza pietà da Fusi, abile a leggere l’errore e a insaccare il pallone del vantaggio. Da lì in avanti la squadra di Calabro amministra con personalità, senza mai concedere spazi pericolosi, grazie anche all’ingresso di Kevin Lasagna al posto di Bortolussi, che con il suo pressing su Confente contribuisce proprio all’azione del gol e sfiora pure il raddoppio su un lancio di Zuelli. Nel finale il Pisa prova a riversarsi in avanti alla ricerca del pareggio, ma la retroguardia biancoscudata, con l’ingresso di Silletti al posto di uno acciaccato Sgarbi, non si lascia sorprendere fino al triplice fischio.
Il post partita del Padova
Nel dopo partita, Calabro non ha nascosto la soddisfazione: ha parlato di una prestazione di grande personalità contro una squadra costruita per lottare ai vertici della classifica, sottolineando come il gruppo abbia saputo interpretare bene le diverse fasi dell’incontro nonostante il contesto complicato di una trasferta senza tifosi biancoscudati al seguito, ai quali ha comunque voluto dedicare la vittoria.Sulla stessa lunghezza d’onda il capitano Fusi, che ha parlato di emozioni fortemente positive sia sul piano personale che collettivo, ribadendo la volontà del gruppo di lottare su ogni pallone fino al triplice fischio.
I migliori

Passando alle pagelle della sfida, la prestazione più convincente porta la firma di Zuelli, subito protagonista a centrocampo con qualità e personalità, autore peraltro dell’assist che vale il gol sfiorato da Lasagna. Ottima anche la prova difensiva, con Dellavalle bravo a proporsi con continuità sulla destra e sicuro nelle chiusure, mentre Sgarbi guida con ordine il reparto arretrato nonostante il fastidio fisico che lo costringe a lasciare il campo. Pastina si conferma affidabile annullando quasi completamente Petagna, e Sorrentino risponde presente ogni volta che viene chiamato in causa. Fusi si prende il palcoscenico con il gol partita, mentre Carissoni cresce alla distanza dopo un avvio più complicato sulla fascia.

Pompetti gioca con ordine senza incidere particolarmente, e Zanimacchia offre la sua miglior versione nel primo tempo prima di uscire per un fastidio muscolare, lasciando spazio a un esordiente Cocchi che si mette in mostra con personalità, sfiorando anche il gol del raddoppio nel finale. Caprari si guadagna la sufficienza tra un’occasione da rete e un buon lavoro di copertura, mentre Bortolussi fatica contro i centrali avversari e cede il posto a un ottimo Lasagna, entrato con grande impatto sulla partita. Da rivedere i subentrati Giunti e Seghetti, entrambi ordinati nei rispettivi minuti a disposizione, così come Silletti, entrato a gara ormai in gestione.
Pisa – Padova: le pagelle. Papera di Confente, Fusi glaciale
Pisa (3-4-2-1): Confente 4,5; Zanon 6 (86′ Calabresi sv), Caracciolo 6 (46′ Bozhinov 6), Canestrelli 6; Léris 6, Loyola 5,5 (74′ Ferrah 6,5), Leone 5,5, Vural 6 (62′ Correira 6,5); Marras 6, Petagna 5,5, Tramoni 6,5 (61′ Rao 5,5). Allenatore: Bianco 5,5.
Padova (3-5-2): Sorrentino 6,5; Dellavalle 6,5, Sgarbi 6 (78′ Siletti s.v.), Pastina 6; Carissoni 6, Fusi 7, Pompetti 6 (70′ Giunti 6), Zuelli 6,5, Zanimacchia 6 (63′ Cocchi 6); Caprari 5,5 (70′ Seghetti 6), Bortolussi 5,5 (46′ Lasagna 6,5). Allenatore: Calabro 6,5.
Padova con lo sguardo alla prossima sfida

Il calendario ora propone subito un’altra sfida di prestigio, con il Verona atteso all’Euganeo per la seconda giornata: un test probante per capire quanto sia solido l’impianto costruito da Calabro in queste settimane di lavoro. Sullo sfondo resta accesa anche l’attività di calciomercato, con la dirigenza biancoscudata al lavoro per regalare ulteriori rinforzi in attacco: si fa sempre più concreta la pista che porta ad Artistico, attaccante della Lazio che potrebbe sbloccarsi proprio nelle prossime ore complice l’arrivo di Pinamonti in biancoceleste, mentre sul fronte cessioni prosegue il lavoro per far crescere altrove alcuni giovani della rosa, con Bordoni vicino a un trasferimento in Serie C. Un mercato che il Padova intende chiudere con qualche altro colpo mirato, per completare una rosa che, almeno nel primo esame stagionale, ha già mostrato caratteristiche di squadra pronta a fare bene.














































































