Oltre trenta buyer internazionali provenienti da nove Paesi, cinquantatré imprese venete coinvolte e una giornata interamente dedicata alla costruzione di nuove opportunità commerciali. È questo il bilancio del Forum Sud-Est Asiatico “Le imprese venete incontrano il Sud-Est asiatico”, organizzato da Venicepromex con il contributo della Camera di Commercio di Treviso-Belluno|Dolomiti e inserito nel più ampio programma condiviso con la Regione Veneto per la promozione economica e l’internazionalizzazione delle imprese. La prestigiosa cornice di CastelBrando, il 9 giugno a Cison di Valmarino, si è trasformata per un giorno in una piattaforma di incontro tra il sistema produttivo veneto e alcuni dei mercati più dinamici dell’economia mondiale. Una vera full immersion nel dialogo internazionale che ha permesso alle aziende del territorio di confrontarsi direttamente con operatori economici provenienti da Australia, Cina, Corea del Sud, Filippine, Giappone, India, Singapore, Thailandia e Vietnam.
Castelbrando cornice ideale per affrontare i temi delle opportunità di crescita
Al centro dei lavori le opportunità di crescita offerte dai mercati asiatici, la necessità di diversificare l’export e il rafforzamento della presenza internazionale delle piccole e medie imprese venete. Particolare attenzione è stata dedicata ai comparti della meccanica e dell’arredamento, due eccellenze del Made in Veneto che stanno riscontrando un interesse crescente da parte delle economie del Sud-Est asiatico. Nel pomeriggio sono stati ben 53 i protagonisti degli incontri business to business. Un fitto calendario di appuntamenti individuali che ha consentito alle aziende venete di presentare prodotti, tecnologie e competenze, approfondendo le esigenze dei mercati esteri e gettando le basi per future collaborazioni.
L’importanza del Forum
Il Forum ha rappresentato anche un momento di riflessione sulle strategie di internazionalizzazione, sottolineando l’importanza di una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, enti di supporto alle imprese, università e operatori economici. In questo contesto, il contributo di realtà come Sace, Simest, Assocamerestero e Università Ca’ Foscari si conferma fondamentale per accompagnare le imprese lungo percorsi di crescita oltre confine.
Bitonci a Castelbrando
L’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Veneto, Massimo Bitonci, ha evidenziato il ruolo che la Regione intende svolgere nel processo di apertura internazionale delle imprese: «Nel suo programma la Regione vuole organizzare e accompagnare le Pmi in un percorso di internazionalizzazione strutturato aiutandole ad affrontare nuove sfide globali attraverso eventi, ricerca, attrazione di investimenti e strumenti finanziari dedicati. Eventi come questo creano perciò importanti connessioni reali fra imprese venete e operatori internazionali. Dobbiamo lavorare in sinergia per diversificare i mercati di sbocco, valorizzare i nostri prodotti che sono le eccellenze del nostro Made in Italy. Per questo, insieme a Unioncamere Veneto, abbiamo appena investito 2 milioni di euro».
Pozza illustra lo scenario

Molto soddisfatto anche Mario Pozza, presidente di Venicepromex e di Assocamerestero, che ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: «Il Forum Sud-Est Asiatico, che segue quello sull’America Latina dell’ottobre scorso, conferma il ruolo di Venicepromex come punto di riferimento per l’internazionalizzazione delle imprese venete e come piattaforma capace di creare occasioni concrete di incontro tra domanda e offerta sui mercati internazionali.
In uno scenario economico globale sempre più complesso, la ricerca di nuovi sbocchi commerciali e la diversificazione dell’export rappresentano una necessità strategica per la crescita e la competitività delle nostre aziende. Per questo è fondamentale poter contare sulla rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero e sul sistema di Assocamerestero, partner preziosi che ci consentono di accedere a competenze, contatti e opportunità nei principali mercati internazionali. Oggi CastelBrando è diventato un vero ponte economico tra il Veneto e il Sud-Est asiatico, trasformando il nostro territorio in un luogo di connessione tra imprese, buyer e operatori provenienti da alcune delle economie più dinamiche del mondo. Il nostro obiettivo è continuare a costruire relazioni solide e durature, accompagnando le imprese venete verso nuove opportunità di sviluppo e favorendo una presenza sempre più qualificata del Made in Veneto sui mercati globali».
Un ruolo centrale è stato attribuito anche al continente africano e alle opportunità che potranno derivare dal Piano Mattei, tema sul quale Venicepromex intende sviluppare ulteriori iniziative già dal prossimo anno.
Conzato a Castelbrando

Per Franco Conzato, Amministratore Delegato di Venicepromex, la sfida dell’internazionalizzazione richiede sempre più competenze e una selezione accurata dei partner: «Il Sud-Est asiatico rappresenta oggi una delle aree più interessanti per le imprese che intendono diversificare i propri mercati di riferimento e rafforzare la propria presenza internazionale. In un contesto globale caratterizzato da rapide trasformazioni economiche e geopolitiche, ampliare gli orizzonti commerciali significa creare nuove opportunità di crescita e rendere le aziende più competitive e resilienti.
Perché questo avvenga in modo efficace è fondamentale investire in un’attenta attività di profilazione delle imprese, sia italiane sia estere, individuando affinità, esigenze e reali potenzialità di collaborazione. È proprio attraverso un lavoro qualificato di matching che si possono costruire relazioni di valore e favorire processi concreti di cooperazione internazionale. Il compito di Venicepromex è quello di facilitare questo percorso, creando le condizioni affinché gli incontri tra aziende si traducano in partnership durature, nuovi progetti e opportunità di business sui mercati esteri».
Castelbrando ha ospitato ambasciatori e diplomatici

La mattinata, coordinata dalla giornalista Gaia Padovan, ha visto alternarsi testimonianze istituzionali e diplomatiche di particolare rilievo. Tra gli ospiti il vice Ambasciatore dell’Australia Sid Chakrabarti, il Console del Consolato Generale dell’India a Milano Atul Chauhan, Manlio d’Agostino Panebianco Console Onorario della Malaysia, Andrea Marcon Console Onorario della Royal Thai Embassy, e Fulvio Albano Presidente dell’Asia Economic Cultural Council e vice Console del Vietnam.
Particolarmente seguito anche il panel dedicato agli strumenti di sostegno alle piccole e medie imprese per affrontare i mercati del Sud-Est asiatico, con gli interventi di Domenico Mauriello, segretario generale di Assocamerestero, Gerardo Righetto di Sace, Federica Ingrosso di Simest e Sebastiano Cattaruzzo del Dipartimento di Economia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
La giornata di CastelBrando ha così confermato il ruolo del Veneto come territorio naturalmente vocato all’internazionalizzazione e alla costruzione di relazioni economiche globali. Un ponte sempre più solido tra le eccellenze produttive venete e una delle aree più promettenti dell’economia mondiale.







































