In una storia ci possono essere tante verità racconta lo scrittore Donato Carrisi, che poi aggiunge: questa storia comincia dalla fine, che in realtà non è la fine. E allora qual è la fine? Frase criptica e inquietante al punto giusto, crea scompiglio e voglia di leggere il suo nuovo libro uscito l’11 novembre e già ai vertici delle classifiche internazionali mentre Babbo Natale spinge in alto i gialli.
Che dici Babbo Natale? Entriamo alla Lovat

Entriamo allora nella nostra fantastica Libreria Lovat che ogni settimana ci svela il medagliere con i primi dieci titoli più venduti e amati dal pubblico. Due belle sedi aperte agli incontri editoriali con gli autori, a Villorba (Treviso) e Trieste. Ecco la classifica, tra novità e conferme:
- Manzini – Sotto mentite spoglie – Sellerio
- Carrisi – La bugia dell’orchidea – Longanesi
- Riley – But Santa, I love him – Sperling & Kupfer
- Cazzullo – Francesco. Il primo italiano – Harper Collins
- Clark – la felicità nei giorni di pioggia – Libreria Pienogiorno
- Cassar Scalia – Mandorla amara – Einaudi
- Carofiglio – Con parole precise – Feltrinelli
- Brown – L’ultimo segreto – Rizzoli
- Barnes – Il solito desiderio di uccidere – Einaudi
- Corona – I sentieri degli aghi di pino – Mondadori
Quando l’orchidea si mimetizza, non c’è più scampo per gli insetti maschi…

La nostra lettura parte subito dalla novità del cartellone che sta suscitando molto interesse tra il pubblico, come del resto tutta la produzione di Donato Carrisi, in libreria con: La bugia dell’orchidea (Longanesi). Titolo che metaforicamente allude ai comportamenti insidiosi di certi fiori magnifici come le orchidee, che spesso si mimetizzano, fingono di essere qualcun altro ingannando gli insetti. Esiste una relazione tra questa strategia di sopravvivenza della natura e gli esseri umani? L’autore sembra portarci in un terreno labirintico e scosceso presentando una storia ambientata nella campagna italiana. È l’alba, in un casale isolato un urlo squarcia il silenzio. Un’intera famiglia scompare, due genitori e tre figli piccoli. C’è un sopravvissuto e tutti gli indizi portano a una semplice analisi di colpevolezza. Ma accade qualcosa che non possiamo immaginare. Niente è come sembra, tutto inizia proprio quando crediamo che la storia sia già finita. Impossibile svelare di più, anche perché l’autore ha raccontato in varie interviste: “Questo libro ha un segreto e lo scoprirete prendendolo in mano, scoprirete che proprio l’oggetto ha un segreto, dovete leggerlo fino all’ultima parola stampata”. Donato Carrisi è scrittore, sceneggiatore e regista per cinema e televisione e firma autorevole del Corriere della Sera. Dopo aver studiato giurisprudenza, si è specializzato in criminologia e scienza del comportamento. Autore di bestseller a livello internazionale, come La ragazza nella nebbia dal quale ha realizzato il film omonimo, vincendo nel 2018 il David di Donatello come miglior regista esordiente.
Se le orchidee sono bugiarde, le mandorle sono amare

L’altra novità del medagliere porta la firma di una scrittrice che conosciamo molto bene, spesso ai vertici del gradimento, Cristina Cassar Scalia: Mandorla amara (Einaudi). Questa volta la poliziotta Vanina Guarrasi deve scoprire le trame di un delitto molto complicato. C’è uno yacht alla deriva con ben sette cadaveri a bordo! L’autrice, originaria di Noto, è medico oftalmologo, vive e lavora a Catania. Ha raggiunto il successo internazionale grazie ai romanzi che hanno come protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi protagonista anche di una fiction televisiva. Assieme a Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni, ha scritto Tre passi per un delitto.
Dal delitto conclamato, al solito desiderio di uccidere

L’altra novità in cartellone arriva da Camilla Barnes. La scrittrice inglese vive da lungo tempo a Parigi e scrive per il teatro sia in inglese che in francese. Arriva in libreria con un romanzo originale e accattivante: Il solito desiderio di uccidere (Einaudi). Due genitori ottantenni inglesi che vivono nella campagna francese. Lui è professore di filosofia in pensione. Hanno lasciato Oxford per dedicarsi entrambi a una vita tra gatti, anatre, galline e due lama. Anche la figlia Miranda vive in Francia, è un’attrice teatrale e ogni volta che si reca a trovarli nel loro fatiscente “manoir” tra pipistrelli, piante rampicanti e pranzi a base di costolette di vitello surgelate dal 1983, si lamenta via mail con la sorella Charlotte rimasta in Inghilterra. Le racconta che l’esito delle visite porta sempre alla stessa considerazione: il solito desiderio di uccidere.
Torniamo sul podio perché ci aspetta il vicequestore borderline Rocco Schiavone, è insofferente alle regole e quindi ci perdonerà se non l’abbiamo citato subito

Lo scrittore romano Antonio Manzini è stato il protagonista della classifica la scorsa settimana e anche questa volta mantiene il primo posto: Sotto mentite spoglie (Sellerio). Una nuova indagine traumatizza l’aria sdolcinata del Natale imminente sotto il cielo gelido di Aosta. Tutto inizia con una banale rapina in banca, un magro bottino con degli ostaggi. Le cose si complicano quando viene ritrovato in un laghetto il cadavere di un uomo. Si sospetta che sia un importante chimico di un’azienda farmaceutica. Ci sono molti elementi che pesano sulle indagini, Big Pharma, Sport, grande criminalità. Antonio Manzini è anche attore e sceneggiatore. È stato allievo di Andrea Camilleri celebrato quest’anno per il centenario della nascita, 6 settembre 1925.
Un Natale senza strenne non è un vero Natale

Chi ha letto Piccole Donne conosce bene questo incipit, utilizzato per chiarire che a Natale non dobbiamo essere necessariamente tutti cattivi. Lasciamoci alle spalle inquietanti delitti per sfogliare un gioco natalizio che sorprende, basta scegliere la casella giusta: But Santa, I love him (Sperling & Kupfer) – Il calendario dell’avvento Romance. Apri la casellina del giorno e segui l’ordine nascosto dei capitoli. Un’avventura romantica tutta da scoprire realizzata da Hazel Riley e Karim B. Invece dei classici cioccolatini, nel calendario dell’Avvento troveremo nelle alette del libro, 24 caselle. Dal primo dicembre cominciamo ad aprire le caselle, sino alla vigilia. Seguendo le indicazioni possiamo scoprire quale pagina consultare per leggere la storia nel modo esatto.
La costante presenza di alcuni titoli tra i primi dieci è la dimostrazione che il pubblico gradisce contemporaneamente romanzi e saggistica di spessore




Ecco titoli e autori: Aldo Cazzullo Francesco. Il primo italiano (Harper Collins), Imogen Clark La felicità nei giorni di pioggia (Libreria Pienogiorno), Gianrico Carofiglio con la sua edizione aggiornata del Manuale di autodifesa civile Con parole precise (Feltrinelli), Mauro Corona I sentieri degli aghi di pino (Mondadori). Salutiamoci in bellezza con un volo onirico sui cieli di Praga, perché torna in classifica Dan Brown L’ultimo segreto (Rizzoli), titolo originale – The Secret of the Secrets. C’è il famoso professore di Storia dell’Arte Robert Langdon perturbato dalla scomparsa dalla camera d’albergo della bella studiosa di noetica Katherine Solomon. Le forze del male sono in agguato e sarà sempre più complicato sopravvivere alle profezie apocalittiche.
Babbo Natale ci fa un regalo

Proprio in questi giorni è arrivato in Italia il grande scrittore Ian McEwan. Ha presentato a pubblico e stampa il suo ultimo romanzo che sicuramente scalerà le classifiche nelle prossime settimane: Quello che possiamo sapere, una visione catastrofica del mondo che ci aspetta nel 2119 dove una bomba atomica lanciata dalla Russia innesca uno tsunami devastante con 200 milioni di morti.
In un mondo quasi tutto sommerso, il cielo di Praga di Dan Brown sembra per il momento il luogo più sicuro per una ipotetica salvezza. L’importante è fare come le eroine di un bellissimo libro che ho letto tempo fa, dedicato a tutte le donne della storia che amavano arrampicarsi sugli alberi, dal titolo: Io non scendo.
Buona lettura!







































Dott. Elisabetta, nonostante i suoi rassicuranti richiami a Babbo Natale, le storie che i lettori delle Librerie Lovat ricercano prevalentemente non sono strettamente natalizie, ma sembrano, come Lei scrive, <>, ma anche libri di genere noir e gialli. A me piacciono molto le storie natalizie, anche piccoli racconti e novelle, piene di affetti, di umanità, di neve, freddo, dove i grandi disagi si risolvono e poi tutti sono felici, ma piano piano questo genere di racconti stanno scomparendo. Forse è colpa delle famiglie e della scuola che non educano più all’affettività? L’unico racconto pseudo natalizio, se non consideriamo il libro su San Francesco e il capitolo sul presepio di Greggio di Aldo Cazzullo, per il momento è solo But Santa, I love him, che possiede tutti gli ingredienti che hanno quella valanga di filmetti natalizi che vediamo sulle televisioni commerciali anche in Agosto. Solo l’uso della pratica dell’Avvento per dare ordine alla storia lo potrebbe far assomigliare ad un raccontino natalizio. Peccato che il calendario dell’Avvento sia divenuta una formula commerciale utilizzata per prima dalle industrie di cioccolato, come la Ferrero, ma da quest’anno anche da salumi, da materiali per il giardinaggio, da oggetti per la casa e chissà da quale altro genere.