“Non è casuale l’uso del colore che si rivela in righe e spazi con un riferimento calligrafico, una parafrasi cromatica di quanto io ritengo la realtà dal punto di vista del colore.Noi viviamo e percorriamo il colore. Il colore percorre la nostra vita”. Frammento pieno di suggestioni, filosofia di un artista poliedrico e allo stesso tempo imprenditore illuminato come Martino Zanetti autore della mostra inaugurata lo scorso 12 novembre:“NEW ACTION PAINTING. Disegnare nell’aria la casualità estetica”,presso Giovi a Cà di Ponte (Ponte della Priula).
Martino Zanetti e il suo percorso

Appuntamento imperdibile per scoprire un percorso espositivo che unisce magistralmente purezza formale e intensità espressiva. Le sue opere posseggono una suggestione potente e allo stesso tempo eterea grazie all’utilizzo delle tecniche compositive, grandi lastre di plexiglass dipinte con colori acrilici. I segni diventano messaggi senza tempo, fluidi come l’aria e intensi come la profondità della conoscenza. Martino Zanetti è un artista multiforme, studioso e appassionato di cultura umanistica,con una grande preparazione sul colore e le sue lunghezze d’onda. Il messaggio emozionale che ci regala sembra pura alchimia, ma è anche frutto di lunga ricerca e sperimentazione che lo hanno portato ad approfondire nuovi metodi e materiali.
Artista e anche celebre imprenditore trevigiano alla guida del Gruppo Hausbrandt

Una grande passione per la cultura del lavoro che gli ha permesso di trasformare l’antica e prestigiosa torrefazione “Hausbrandt Trieste 1892” in un marchio internazionale grazie al geniale intuito dipuntare essenzialmente sulla qualità del caffè,evidenziando estetica e gusto.Innovazione e tradizione familiare hanno sempre guidato le sue scelte e così ci stupisce ogni giorno, anche come pianista, prezioso collezionista e filantropo.
Martino Zanetti una vita come un romanzo

La sua biografia sembra un romanzo. Nasce a Treviso il 4 febbraio del 1944 durante un bombardamento alleato nello studio del nonno avvocato situato in pieno centro cittadino. Dai genitori riceve l’eredità intellettuale dei leggendari mercanti e artisti veneziani, numerosi nei rami della famiglia, unitamente allo spirito guerriero. Anche se, aggiungiamo noi, dal suo sguardo traspare tanta dolcezza. La passione per la pittura nasce indirettamente grazie alla presenza di una zia molto importante, Gina Roma, una delle artiste più rappresentative del Novecento.
Il suo mondo d’elezione appartiene alla conoscenza dimaestri come Bruno Saetti e Virgilio Guidi. Tutte dinamiche relazionali che lo condurranno in seguito a elaborare un originale percorso artistico. Viene riconosciuto dalla critica come miglior giovane esponente del neoclassicismo astratto partecipando a numerose mostre. Tuttavia, a 23 anni la versatilità familiare lo porta a prendere in gestione un’attività nell’industria del caffè. Anche su questo versante saprà esprimere al meglio la propria creatività. Strepitoso anche il suo curriculum artistico, per oltre 40 anni si è dedicato soprattutto all’acquerello e alla tela esponendo in luoghi prestigiosi come l’Ambasciata d’Italia a Vienna, il Vittoriale, il Teatro La Fenice e importanti collezioni internazionali.
La sua pittura

“Una pittura che parla da sé perché per quanto riguarda la pittura, – afferma Martino Zanetti – più si parla meno si dice. Guai imitare la pittura e guai imitare sé stessi.” Ammirando le opere che compongono New Action Painting possiamo scoprirel’afflato emozionale e vivere in piena libertà l’esperienza artistica come fossimo parte integrante del processo creativo. La sua pittura, in una visione molto vicina al nouveau francese, è un’arte che racconta, libera dalle retoriche novecentesche, un segno armonico pervaso da luminose alchimie. Queste maestose lastre di plexiglass attraversano lo spazio-tempo dell’arte e della conoscenza con una intensità cromatica chetrasmette pura bellezza, come direbbe Stendhal, una promessa di felicità.
MARTINO ZANETTI
NEW ACTION PAINTING
“Disegnare nell’aria la casualità estetica”
presso GIOVI Ca’ di Ponte
Via IVNovembre, 4 -Ponte della Priula (TV)













































































Dott.ssa Elisabetta, grazie per averci fatto conoscere un artista e industriale di successo in entrambe le attività. Quando ho letto il titolo dell’articolo ho pensato ad un marchio che già conoscevo ed era il caffè Zanetti di Pianoro Bologna, ma evidentemente questo cognome è sempre associato al caffè di pregio e così da oggi cercherò la qualità dell’antica e prestigiosa torrefazione Hausbrandt Trieste 1892 di Martino Zanetti. Non sono un esperto d’arte, però mi ha colpito il colore e le forme di questi lavori, non solo posti sulle tradizionali tele, ma anche su pannelli di plexiglass utilizzando la pittura acrilica. Immagino che questi lavori siano molto ad effetto e trovino posto in edifici moderni, in architetture realizzate ora ma con linee di un futuro non ancora consolidato.
Nell’articolo è scritto che i <>, però in questo astrattismo artistico apprezzo più la forma e il colore, alcune opere sono belle da vedere; mentre per il messaggio forse è utile conoscere anche il punto di vista dell’autore.