Dopo il sofferto successo casalingo contro l’Ascoli, il Padova si prepara a una trasferta di assoluto prestigio: sabato 19 settembre, alle ore 15:00, i biancoscudati saranno di scena allo stadio Renzo Barbera per affrontare il Palermo, capolista della cadetteria. Un impegno complicato ma stimolante, che chiude il blocco di gare prima della sosta per le nazionali e mette di fronte due squadre in salute, seppur con storie e ambizioni molto diverse alle spalle.
Il Palermo, il nuovo Como? Un progetto con la storia alle spalle
Negli ultimi anni il calcio italiano ha imparato a familiarizzare con l’idea di club di categoria minore capaci di trasformarsi rapidamente grazie a proprietà straniere con enormi disponibilità economiche, e il Palermo rappresenta oggi uno degli esempi più concreti di questa tendenza, insieme al Como. Dal 2022 il club rosanero fa infatti parte del City Football Group, la galassia calcistica che fa capo agli sceicchi di Abu Dhabi e che controlla, tra le altre realtà, anche il Manchester City. Un progetto pluriennale, con un budget pianificato su un orizzonte di sette anni e investimenti che negli anni non si sono mai fermati nonostante alcune delusioni playoff, con l’obiettivo dichiarato di riportare il club in Serie A nel più breve tempo possibile.
A differenza del Como, che ha costruito negli ultimi anni la propria ascesa quasi dal nulla in termini di appeal storico, il Palermo può contare su un blasone importante, fatto di cinque campionati di Serie B vinti e di una tradizione che affonda le radici nei primi del Novecento: un mix di solidità finanziaria internazionale e identità storica che rende il progetto rosanero unico nel panorama cadetto, e che sabato il Padova si troverà ad affrontare in una delle cornici più suggestive dell’intero campionato.
Le probabili formazioni di Palermo – Padova

In casa Palermo, Inzaghi dovrà fare i conti con diverse assenze pesanti, da Joronen a Hernani, passando per Strefezza, Perin e Mazzitelli, tutti indisponibili per la gara di sabato. Una buona notizia arriva però dal recupero di Peda, che offre un’alternativa in più nel reparto arretrato. Il modulo di riferimento resta il 4-3-3, con Fortin tra i pali, la linea a quattro formata da Cassandro, Bani, Ceccaroni e Augello, la mediana affidata a Palumbo, Ranocchia e Segre, e il tridente offensivo completato da Vavassori, Pohjanpalo e Johnsen,.
Sul fronte biancoscudato, Calabro dovrebbe confermare l’impianto tattico visto nelle ultime uscite, con il 3-5-2 che ha già dato buone risposte contro l’Ascoli. Restano indisponibili Zanimacchia e Artistico, entrambi gestiti con cautela in vista della sosta per recuperare al meglio dai rispettivi problemi fisici. Davanti a Sorrentino la linea difensiva dovrebbe essere composta da Dellavalle, Lovato e Pastina, con Carissoni, Zuelli, Pompetti, Galazzi e Cocchi a completare il centrocampo a cinque, mentre in attacco si va verso la coppia formata da Caprari e Moro.
Palermi e Padova in classifica

Il momento del Palermo è a dir poco brillante: la squadra di Filippo Inzaghi ha raccolto tre vittorie e un pareggio nelle prime quattro giornate, senza mai perdere, arrivando a quota 10 punti e issandosi in vetta alla classifica insieme al Mantova. Un avvio che conferma le ambizioni di una squadra costruita per lottare stabilmente ai piani alti del torneo. Il Padova, dal canto suo, si presenta a questo appuntamento con 7 punti conquistati in un avvio altalenante ma comunque positivo, fatto di due vittorie (a Pisa e contro l’Ascoli), un pareggio nel derby con il Verona e una sconfitta a Cremona, un ruolino di marcia che tiene comunque i biancoscudati agganciati al gruppo di squadre a ridosso della zona playoff.
Le parole di Calabro
Nei giorni scorsi, presentando gli ultimi impegni prima della sosta, Antonio Calabro aveva già indicato il Palermo come una delle squadre più attrezzate del campionato, sottolineando come i rosanero siano avvantaggiati dalla continuità societaria e tecnica avviata la scorsa stagione, un fattore che secondo il tecnico biancoscudato può fare la differenza soprattutto nelle fasi iniziali di un torneo lungo e complicato come quello di Serie B. Lo stesso allenatore ha ribadito la fiducia nel proprio gruppo, ricordando come il Padova stia costruendo con pazienza la propria identità di gioco, e ha invitato l’ambiente a non sottovalutare mai gli impegni, qualunque sia il valore dell’avversario sulla carta.
La cornice del match

Il countdown per la sfida del Barbera si preannuncia già di grande richiamo: la società rosanero ha comunicato numeri importanti in termini di prevendita, con oltre 27mila spettatori attesi complessivamente e diverse centinaia di tifosi biancoscudati pronti a seguire la squadra nel settore ospiti. Una gara che arriva peraltro all’ultimo turno prima della sosta per le nazionali, un aspetto che spesso invita le squadre a dare tutto per chiudere questo primo blocco di campionato con il miglior piazzamento possibile, prima di ritrovarsi con due settimane di lavoro sul campo per preparare al meglio la ripresa del torneo.













































































