Per un’impresa, affacciarsi su un mercato estero significa trovare interlocutori affidabili, capire regole e procedure, organizzare trasporti, costruire fiducia. Per un territorio, attrarre investimenti significa anche creare occasioni di lavoro e dare nuove prospettive alle competenze locali. È su questo terreno, vicino alla vita delle aziende e delle comunità, che si è sviluppata la seconda edizione di “Il Campidoglio incontra i Paesi del Mediterraneo”, ospitata nella Sala della Protomoteca. L’iniziativa, ideata e realizzata da Alberto Sichel e moderata dalla giornalista Rai Roberta Spinelli, ha riunito rappresentanti di Albania, Croazia, Egitto, Grecia e Tunisia con istituzioni, imprenditori e mondo accademico italiano. Ad accogliere l’appuntamento è stata Francesca Leoncini, che ha reso possibile lo svolgimento dei lavori nella sede capitolina.
Mediterraneo, filo conduttore per commercio e diplomazia

Il filo conduttore della giornata, organizzata dal collaboratore di https://www.enordest.it Alberto Sichel, è stato il passaggio dalle relazioni diplomatiche alla collaborazione economica: individuare partner, aprire mercati, favorire investimenti e mettere in contatto realtà che possono lavorare insieme. Un percorso nel quale Roma punta a rafforzare la propria funzione di collegamento tra Europa, Balcani e sponde mediterranee. Il rapporto con l’Albania ha offerto una delle letture più articolate di questa prospettiva.
Gli ambasciatori lo sottolineano. Il Mediterrano è il giusto posto per creare relazioni tese allo sviluppo

L’ambasciatrice Anila Bitri Lani ha richiamato le questioni che richiedono un impegno condiviso, dall’energia al commercio, dalla connettività agli investimenti, indicando il ruolo del Paese come ponte verso i Balcani occidentali eil mercato europeo. Una collaborazione che, negli interventi, è stata proiettata oltre lo scambio di merci. Xhoana Hudhra, del Ministero dell’Economia e dell’Innovazione albanese, ha approfondito lo sviluppo dei settori tecnologici e a maggiore valore aggiunto: l’obiettivo è attrarre investimenti che portino competenze e occupazione qualificata, favorendo partnership industriali, cooperazione tecnologica e coproduzione. Il turismo è stato al centro del contributo di Marinela Prifti, sottosegretario del Ministero del Turismo, della Cultura e dello Sport con delega al Turismo. Anna Madeo, console onoraria d’Albania in Calabria, ha invece portato l’esperienza del dialogo tra imprese e istituzioni, mettendo a fuoco la costruzione di rapporti tra territori e mercati.
La questione AI

Accanto alle relazioni internazionali, la giornata ha affrontato una trasformazione che riguarda già il lavoro quotidiano delle aziende: l’intelligenza artificiale. Nel panel dedicato a tecnologia ed economia, Michele Sangion, Executive Director Europe di Vection Technologies, ha sottolineato la necessità di portare questi strumenti nei processi aziendali, soprattutto nelle piccole e medie imprese. Analizzare un mercato, cercare clienti e partner, gestire documenti e procedure doganali, organizzare la logistica o comunicare in più lingue sono attività nelle quali l’AI può offrire un supporto operativo. Per le imprese, il tema diventa quindi capire come utilizzarla per ridurre tempi e costi e affrontare con maggiori strumenti un percorso internazionale.
Il contributo della Grecia alla questione e l’importanza del Mediterraneo

La Grecia ha contribuito al confronto con Efrossyni Mita, ministro plenipotenziario per gli Affari economici e commerciali dell’Ambasciata, e con Dimitrios Beligiannis, console onorario ad Ancona, approfondendo le relazioni economiche e territoriali con l’Italia. Kyriaki Boulasidou, direttrice dell’ufficio italiano dell’ente nazionale ellenico per il turismo, ha richiamato il valore del settore nella promozione dei territori e nel rafforzamento dei rapporti tra i due Paesi. Dalla Croazia è arrivata un’attenzione particolare alle infrastrutture. Igor Surdich, primo segretario dell’Ambasciata, ha illustrato il ruolo del Paese nei collegamenti verso l’Europa centrale e il potenziale del porto di Rijeka. La questione riguarda l’integrazione tra porti, ferrovie, strade e dogane: dalla qualità di queste connessioni dipende anche la capacità delle imprese di raggiungere i mercati.
Mediterraneo e turismo

Sul versante turistico è intervenuta Viviana Vukelic, direttrice in Italia dell’Ente nazionale croato per il turismo. La partecipazione dell’Egitto, rappresentato da Gamal Mahmoud Atta Mohamed, consigliere e vice capo missione dell’Ambasciata, ha attraversato tutti i panel. Logistica, infrastrutture, agroalimentare, turismo e cultura sono stati affrontati come settori collegati, all’interno di una rete di scambi che unisce Mediterraneo, Africa e Medio Oriente. Articolata anche la delegazione della Tunisia. Mohamed Hedi Chihaoui, ministro plenipotenziario e incaricato d’affari, e Mohamed Mehrez, consigliere economico dell’Ambasciata, hanno contribuito al confronto diplomatico e commerciale.
Wissem El Hani, direttore per l’Italia della FIPA, ha illustrato le opportunità per gli investimenti esteri; Anis Basti, direttore per l’Italia del CEPEX, ha approfondito l’accesso ai mercati e la collaborazione commerciale. Karim Jatlaoui, direttore per l’Italia dell’ONTT, ha seguito il dialogo sul turismo. A riportare il confronto sulle esigenze delle aziende sono stati anche gli operatori italiani. Simona Petrozzi, presidente di Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Roma e di Terziario Donna Confcommercio Roma, ha evidenziato il contributo dell’imprenditoria femminile e la necessità di creare occasioni concrete di incontro con istituzioni e mercati esteri.
Servizie e collegamenti internazionali nel Mediterraneo

Giliana Pecoraro, del gruppo UBV, ha portato l’esperienza dei servizi e dei collegamenti internazionali; Alessandro Russo, presidente AITI, ha affrontato le necessità operative legate alla mobilità e all’internazionalizzazione. Stefano Maina, CEO di The Voyager, ha contribuito al confronto sulle opportunità che nascono dall’incontro tra operatori turistici e territori. Il collegamento con gli strumenti istituzionali è stato approfondito attraverso la partecipazione di Luciano Nobili, presidente della Commissione PNRR della Regione Lazio, e di Viola Di Caccamo, Senior Professional Relazioni esterne di SIMEST. Dalla Protomoteca è emersa così un’agenda di lavoro che riguarda investimenti, filiere, tecnologia e persone. La sua realizzazione richiederà continuità nei contatti e capacità di dare seguito alle opportunità individuate. Perché il valore di un incontro internazionale si misura anche dopo la chiusura dei lavori: quando un’impresa trova il partner che cercava, una collaborazione prende forma e una possibilità di sviluppo diventa un progetto.














































































