La salute al femminile come percorso unitario. Ne parliamo con la dottoressa Anna Centanini della Nova Poliambulatori di Santa Maria di Sala. Specialista in medicina dello sport e dell’esercizio fisico, medicina estetica e longevità, la Centanini affronta tre temi che le donne vivono spesso in modo frammentato: gravidanza e post partum, ovaio policistico ed endometriosi fino alla premenopausa, e il bisogno di un modello di cura unitario. Il tutto accompagnati dall’esigenza di un viaggio sull’importanza dell’esercizio fisico strutturato nella donna, nelle varie fasi della sua vita.
Gravidanza e post partum: la maternità non è una malattia, ma resistono credenze come il mito del riposo. Ma cosa accade davvero nella donna?

“Restare ferme nove mesi non protegge. La gravidanza è un adattamento fisiologico intenso, cardiovascolare, metabolico e muscoloscheletrico. Se non ci sono controindicazioni ostetriche, muoversi è raccomandato e sicuro. Una terapia di prima linea.
L’aiuto alla donna in gravidanza facendo movimento

Perché è utile? L’attività moderata aiuta a ridurre il rischio di eccessivo aumento di peso e di diabete gestazionale e mantiene cuore e polmoni efficienti. Dopo il parto, combinata con alimentazione equilibrata, favorisce il calo ponderale e riduce i sintomi di depressione post partum, confermato che l’esercizio può ridurre il rischio di diabete gestazionale, preeclampsia migliorando il microcircolo. Il post partum non è solo rimettersi in forma esteticamente. È recupero funzionale e psicologico. Il movimento stimola endorfine, migliora l’umore e il sonno, restituisce senso di controllo su un corpo che cambia rapidamente. La ripresa deve essere graduale: prima rieducazione respiratoria e attivazione del pavimento pelvico, poi forza leggera e camminate quotidiane, infine condizionamento aerobico. L’obiettivo non è tornare come prima in fretta, ma costruire una base stabile per gli anni successivi. Qualsiasi programma va sempre concordato con il proprio ginecologo o curante, soprattutto se ci sono patologie preesistenti”.
Lei parla anche di altre fasi della vita e di problematiche come: ovaio policistico, endometriosi, premenopausa e menopausa…

“Questa seconda parte riguarda il lungo periodo in cui ormoni, metabolismo e infiammazione si intrecciano. Prendiamo la Sindrome dell’ovaio policistico (PMOS). Colpisce il 5-20% delle donne in età fertile e spesso si associa a insulino resistenza e aumento del grasso addominale. Qui l’esercizio fisico è definibile come un organo endocrino, come si è detto una terapia di prima linea, che riduce l’indice di massa corporea, circonferenza vita, insulina, colesterolo totale e LDL. Nel complesso, esercizio aerobico e di resistenza migliorano misure antropometriche, salute metabolica ed equilibrio ormonale, rappresentando una strategia terapeutica preziosa. In pratica, migliorare la sensibilità all’insulina significa abbassare il rischio di diabete di tipo 2, regolarizzare i cicli e contenere l’infiammazione di basso grado.
Il problema della premenopausa e menopausa per la donna

L’Endometriosi è la condizione infiammatoria cronica estrogeno dipendente. L’esercizio non la guarisce, ma aiuta a gestirla: migliora circolazione pelvica, modulazione del dolore, energia, in quanto permette all’organismo di produrre endorfine utili al superamento della fase dolorosa. Infine, le problematiche legate alla premenopausa e menopausa. Con il calo degli estrogeni aumenta il rischio cardiovascolare, la pressione tende a salire, cambia la distribuzione del grasso e peggiora la sensibilità insulinica. L’esercizio aerobico regolare aiuta a regolare pressione, lipidi e glicemia e a tenere sotto controllo il peso. A questo si aggiunge il tema muscolare, un tema centrale:dopo i 40 anni si perde massa muscolare ogni anno se non la si allena, e in menopausa la perdita accelera. Il muscolo è un organo endocrino che protegge l’osso: quando il muscolo tira sull’osso o l’osso sostiene carico, le cellule che formano osso ricevono il segnale di rinforzarsi, per prevenire osteopenia e osteoporosi.”
Per concludere: perché serve un concetto di femminilità come sistema?

“Molte pazienti raccontano di essere state mandate da più specialisti, che danno valutazioni settoriali, a volte creando in loro confusione, ginecologi, endocrinologi, dietologi, fisiatri, ortopedici, senza che nessuno tenga insieme i fili. Ho una visione d’insieme netta: la salute femminile è stata parcellizzata per specialità, ma la fisiologia della donna unitaria. Ovaio policistico, endometriosi, fertilità, gravidanza, premenopausa non sono capitoli separati, sono espressioni diverse dello stesso sistema neuroendocrino, metabolico e infiammatorio, che risponde a stile di vita, sonno, stress, composizione corporea. La frammentazione ha costi concreti: esami ripetuti, terapie che si contraddicono, perdita di tempo e fiducia, medicina estetica vissuta come vanità invece che come indicatore di salute.
Un linguaggio per la donna

Servono linguaggi comuni e protocolli comuni La medicina estetica e della longevità seria non insegue un canone, legge pelle, tessuto adiposo, postura, come spie di salute metabolica e ormonale. Un modello integrato significa prima una valutazione globale: storia mestruale, gravidanze, alimentazione, attività fisica, sonno, stress, familiarità per diabete, ipertensione, osteoporosi, analisi della massa magra e grassa, valutazione posturale e del pavimento pelvico. Poi un percorso condiviso, dove ginecologia, medicina dello sport, nutrizione, fisioterapia e medicina estetica parlano la stessa lingua e concordano priorità. Non una lista di divieti, ma un piano sostenibile: quanto muoversi, come allenare forza ed equilibrio, come mangiare per supportare insulina e osso, quando monitorare pressione, glicemia, vitamina D e densità minerale”.
Cosa portare a casa?



“La maternità non richiede immobilità, richiede movimento adattato e accompagnato. L’ovaio policistico e la premenopausa non si gestiscono solo con farmaci, ma con muscolo, carico e regolarità. Osteopenia e osteoporosi non si prevengono solo con calcio, ma con forza, equilibrio e stimolo meccanico sull’osso. E soprattutto, la femminilità non è una somma di organi da inviare a specialisti diversi, è un sistema che ha bisogno di un progetto unitario”.
Per questo Nova Poliambulatori nella nuova sede di Santa Maria di Sala propone un ambulatorio dedicato alla donna, attraverso un dialogo tra specialisti. Un luogo dove l’esercizio fisico non è un consiglio generico, ma una prescrizione personalizzata, sicura e misurabile, e dove i protocolli condivisi sono necessari per la valutazione della donna nella sua totale complessità.










































































