Siamo stati a Verona, per il basket, con la Tezenis che ha iniziato molto bene la stagione, da neopromossa. Il nostro tradizionale videoracconto parte nel pregara, con il giro per il palasport. Mostriamo il merchandising ufficiale, che ormai molti club hanno, e poi scegliamo uno sportivo per il racconto della tifoseria. “In tanti hanno la maglietta locura, ovvero pazzia, in spagnolo. Dicono che i veronesi siano matti. Restiamo l’unico club ad avere vinto la coppa Italia quando giocavamo in serie A2 e lo saremo chissà per quanto tempo, dal momento da molti anni è riservata alla serie A”

Poi l’audio della partita, con il tambureggiare alle nostre spalle, della curva di Reggio Emilia, e il grande entusiasmo dei sostenitori della Scaligera.
All’intervallo la sfilata delle giovanili gialloblù.
Ci soffermiamo con appassionati della Tezenis alle nostre spalle, uno mostra una bella maglia con tutti i nomi della promozione in serie A.
Vince la Tezenis, sempre avanti, nel punteggio, e questa è l’analisi dell’allenatore greco della Unahotels, Dimitris Priftis.
Le nostre domande ad Alessandro Ramagli, l’allenatore livornese è alla terza esperienza a Verona: tre stagioni a metà dello scorso decennio, quattro in questo, con promozione attesa per 20 anni, sino al ritorno a inizio 2026, con subentro a Demis Cavina e promozione ai playoff. Sono cinque i campionati vinti, in una carriera iniziata a livello professionistico nel 1999.
Uno dei miti del basket veronese è Roberto dalla Vecchia, vicentino, per 18 stagioni in gialloblù e ora tecnico giovanile, dopo annate alla Cestistica Veronese, l’altra società cittadina. All’interno del palasport la nostra ultima tappa è in hospitality, dove restano sponsor e tifosi, molto dopo il termine della partita. E lì noi ammiriamo alcune immagini della storia del club, che raggiunge l’apice con il marchio Glaxo
Restiamo quasi da soli all’interno del palasport, all’uscita ci imbattiamo in tre giovani di origine africana. Erano gli animatori dell’hospitality, vengono da Brescia per il djset e raccontiamo la storia del loro leader.
Questo è l’11° massimo campionato per la Scaligera, il miglior risultato fu la semifinale scudetto del 1993-94. Nel 2002 il fallimento dopo gli anni d’oro sotto l’egida Andrea Fadini. Ora la proprietà è della famiglia Pedrollo, leader nel settore elettropompe, cerca la prima salvezza in serie A dalla rifondazione. Nella pallavolo, Verona punta alla prima finale scudetto, nel calcio al ritorno in serie A, complicato dal difficile avvio di campionato.










































































