Il Tribunale Ordinario di Padova (seconda Sezione Civile) ha pronunciato una sentenza di grande rilievo in materia di controlli di fornitura e implementazione di software gestionali accogliendo integralmente le tesi difensive dello studio Wise con gli avvocati Riccardo Rocca e Veronica Destro cui si era rivolta Panther srl, una storica azienda padovana che produce calzature di sicurezza.
Il caso ha riguardato la migrazione e lo sviluppo del sistema gestionale aziendale affidati a una software house

Nonostante un importante investimento il software ha manifestato gravissime disfunzioni nei cicli attivi, passivi e di produzione, rendendo di fatto il sistema privo di reale utilità per l’automazione delle funzioni aziendali. La pronuncia del Tribunale offre spunti fondamentali per il settore del diritto delle nuove tecnologie e dei contratti IT. L’implementazione del software è una obbligazione di risultato. Il giudice ha stabilito che l’attività del software non si esaurisce in una mera prestazione di mezzi. Vale il risultato.
La sentenza

Ha stabilito altresi che la risoluzione dei contratti, accertate certe gravità, sia la restituzione delle somme corrisposte e che il risarcimento integrale, danno emergente e lucro cessante, facciano parte di un risarcimento. L’azione giudiziaria ha portato un beneficio complessivo all’azienda di oltre 500 mila euro. Una sentenza che rappresenta un importante precedente a tutela delle imprese che investono nella digitalizzazione dei propri processi aziendali. Reitera che chi sviluppa e implementa software gestionali è tenuto a garantire un prodotto finito, utile e perfettamente rispondente alle necessità organizzative del cliente.







































