La prima de “I Fondatori del Nordest” (Edizioni Biblioteca dell’Immagine) il nuovo libro del giornalista Edoardo Pittalis sarà domenica 23 novembre alle ore 11 alla Libreria Lovat di Villorba, via Newton 32. A presentare il libro sarà l’autore accompagnato dalle canzoni e dalla musica del cantautore veneziano Gualtiero Bertelli.È la prima uscita ufficiale per il nuovo lavoro di Pittalis che per la stessa casa editrice ha pubblicato opere più volte ristampate, tra le altre: Dalle Tre Venezie al Nordest; il sangue di tutti; La Guerra di Giovanni. Proprio La Guerra di Giovanni è stata inserita dall’editore tra “Gli Indimenticabili”, i 10 libri nel tempo più amati dai lettori.
Come nasce il Nordest; i suoi fondatori

Il Nordest di oggi è stato costruito nel Novecento, i Fondatori ne hanno fatto in cento anni una tra le più importanti e ricche regioni d’Europa. Da terra di emigranti che chiamavano la “Calabria del Nord” a terra di immigrati. Adesso c’è il Nordest a pieno titolo. Il giornalista Giorgio Lago raccontava di aver fatto aggiungere alla testata del Gazzettino quel “del Nordest” dopo tante notti passate in auto dal giornale a casa: alla rubrica della radio “Avviso ai naviganti” restava colpito dal ripetersi di “venti da Nordest”. Lo scrittore friulano Carlo Sgorlon rivendicava una sorta di primogenitura del termine in nome di una terra larga dove solo un fiume divideva la pianura e la lingua, ma non divideva i popoli.
Storia ed eredità tra parole e musica

Nel libro uomini e donne che hanno costruito l’impresa,la cultura, lo sport, la politica, la fede. Le pagine ne racciontano la storia e l’eredità. Gli imprenditori: da Giuseppe Volpi e Gaetano Marzotto a Lino Zanussi. E i veneti e i friulani che hanno fatto grande lo sport. Dal ciclismo, che era il vero sport popolare, con Ottavio Bottecchia vincitore epico di due Tour de France, sino a Imerio Massignan, grande non per aver vinto ma per essere stato sfortunato. Il triestino Nereo Rocco e il trevigiano Gipo Viani che hanno cambiato il calcio italiano, ma anche gli eccentrici come Ezio Vendrame e gli irrequieti come Giancarlo Zigoni.
E infine i giganti. Primo Carnera il pugile friulano primo e unico italiano campione mondiale dei massimi, icona di un secolo. Ma anche Tiberio Mitri, il pugile più bello salito sul ring, crollato sotto i pugni del Toro Scatenato, prima di smarrire i ricordi e la vita. E Maci Battaglini il colosso del rugby, il “fondatore” in una regione che più delle altre ama la palla ovale. Per concludere con i “Fondatori” veneti anche nella fede: dai tre Papi nel Novecento partiti da Venezia alla grandezza scomoda di padre Davide Maria Turoldo.

















































































