Quasi un gioco, “una sera, sul divano, durante il lockdown, quando per cause di forza maggiore si trascorreva tutto il tempo con la famiglia”. La trovata però ha avuto successo e oggi i mitici fagioli di Bud Spencer, pseudonimo di Carlo Pedersoli, si trovano sugli scaffali dei più famosi supermercati, mentre si lavora all’export. A raccontare il progetto che c’è dietro è Alessandro Pedersoli, 32 anni, nipote di Bud Spencer, laureato al Politecnico di Milano in Design del prodotto industriale.
Come le è venuto in mente di lanciare una linea dedicata a suo nonno Bud Spencer?

“Passando il tempo in casa durante le chiusure a causa del Covid a me e a mio fratello, il campione di arti marziali Carlo Pedersoli Jr., è venuta in mente l’idea di sviluppare un brand di prodotti alimentare dedicati a Bud. L’idea era cercare di veicolare alcune delle sue caratteristiche, come la forza e la bontà, nei piatti e nei prodotti, trovando però un punto d’incontro anche col gusto”.

Ma perché proprio i fagioli?

“In realtà con la Bud Power produciamo anche altri prodotti, con proteine, senza glutine, senza dolcificanti o aromi artificiali. Ci sono creme e barrette proteiche, pasta proteica… ma il nostro punto di forza sono i fagioli”.
La ricetta di chi è?

“Di mio nonno, ovviamente”
La scena di Trinità che mangia i fagioli è diventata un cult
“Vero, ma nello stesso film anche nonno li mangia. Diciamo che a lui l’appetito certo non mancava. Lo conferma anche la figlia quando afferma che nonno è riuscito a scappare due vole da due diverse cliniche per il dimagrimento”
Ma è vero che Terence Hill digiunò un giorno intero per rendere più reale la scena dei fagioli?

“Verissimo! Poi fu molto bravo il regista ad aggiungere alcuni particolari che resero ancora più spassosa la scena dei fagioli. Come ad esempio il bicchiere che non si riempiva mai!”
È segreta la ricetta dei fagioli?

“Dentro ci sono fagioli lessati con salsa di pomodoro, pancetta, un po’ di spezie, cipolla. I fagioli sono i borlotti del Piemonte, per il noi il made in Italy è importante. Sono una ricetta pronta, vanno solo scaldati in padella e per noi hanno un grande significato. Tante volte in famiglia tentavamo di ricreare le scende dei film con quelle grandi padelle dei film con Bud Spencer e Terence Hill. Arriveranno presto anche altre variazioni: con fagioli neri, stile tex-mex e western. Ovviamente da mangiare con il pane spezzato con le mani (ride)”.
Vi aspettavate questo successo?

“No. Abbiamo lanciato i fagioli sul mercato meno di un anno fa, è stato un successone. È stato fondamentale anche mio fratello, che ha quasi 31 anni, è sportivo professionista che combatte ai massimi livelli mondiali: è lui l’immagine del brand, lo sponsorizza, ha seguito come nonno la carriera sportiva. Numeri alla mano, i fagioli stanno superando qualsiasi aspettativa o proiezione, tanto che presto li lanceremo anche in Svizzera e in Germania, poi piano piano nel resto d’Europa”
Dopo i fagioli, la pizza..

La birra Bud Spencer, una lager, è già in distribuzione, così come il “Pizzone” surgelato, con salsiccia e fagioli, che in etichetta viene descritto come “uno schiaffone di gusto” (si può trovare da Esselunga e non solo). A realizzare la pizza surgelata è Roncadin, azienda friulana leader del settore – la stessa che ha lanciato in Italia la prima pizza surgelata da cuocere in microonde. Per quanto riguarda i fagioli, invece, è sempre Dega Food, del gruppo campano D’Amico, a produrli a Rovereto (TN).
È pieno di fan di Bud Spencer in giro per il mondo

“A quanto pare sì. E finchè continua così non possiamo che essere soddisfatti. È un orgoglio per noi, per nonno Bud e anche per Terence con il quale il rapporto di amicizia era vero e sincero. Un consiglio’? Provateli in tutti i gusti magari annaffiando il tutto con una buona birra Bud Power Lager”.


















































































