In occasione della 82° Mostra del Cinema di Venezia, venerdì 4 settembre presso lo Spazio della Regione Veneto si è tenuta la presentazione del trailer cortometraggio dal titolo “Lascia tutto e seguimi” tratto dall’omonimo libro della scrittrice Martina Longhin. Il cortometraggio riassume il tema, ispirato dal libro, che poco viene trattato, ossia quello del plagio e dei culti abusanti.
Il trailer del corto è stato presentato di fronte alla Presidente della Sesta Commissione del Consiglio Regionale Veneto avv. Francesca Scatto, la quale si occupa di politiche per l’istruzione, formazione e lavoro, politiche per la ricerca, politiche per la cultura, turismo e sport e che da sempre ha creduto nel valore del progetto; come anche al Sindaco del Comune di Mirano, che ne ha dato il Patrocinio e messo a disposizione la location per le riprese.
Mozzato riceve il premio per il miglior cortometraggio

A raccontare le evoluzioni dell’opera il produttore Giuliano Mozzato di Giuliano Mozzato Production, che ha presentato il suo staff, composto dal regista Alessandro Dal Col, dalla attrice protagonista, la bravissima e talentuosa Margherita Cazzuffi nel ruolo di Marta, dal conosciuto ed apprezzato attore Bruno Pietro Spolaore, insieme a Giovanni Brotto, già volto noto, che ha rivestito il ruolo del Commissario De Luca.
Ricordato Fabio Nardi, nel ruolo difficile e molto tecnico del montaggio nella fase delicata della post produzione, di Diego Viotto, fonico e Gianfranco Brusegan, tecnico delle luci e della fotografia. Sono stati elogiati tutti poi colori i quali hanno partecipato come comparse alla realizzazione delle riprese, tantissimi volti che hanno fatto da cornice alle scene intense, che il bravo regista Dal Col ha immortalato nella pellicola. Si ricorda il contributo da parte del Concorso Nazionale “Miss Aurora”, di Manola Tabacco, che ha permesso ad alcune sue modelle di prendere parte alle riprese.
Ma cos’è un cortometraggio e perché negli ultimi sono diventati molto popolari..
Il cortometraggio: un’arte breve che racconta il cinema

Il cortometraggio è una delle forme più affascinanti e versatili del linguaggio cinematografico. Si tratta solitamente di un film di durata ridotta – generalmente compreso tra pochi minuti e circa mezz’ora – che concentra in tempi rapidi un’idea, una storia o un’emozione. Nonostante la sua brevità, non può essere considerato un “fratello minore” del lungometraggio: al contrario, rappresenta spesso un laboratorio di sperimentazione, un trampolino di lancio per giovani registi e una palestra di creatività.
Caratteristiche e modalità di realizzazione del cortometraggio

La principale caratteristica del cortometraggio è la sintesi. Non c’è spazio per digressioni o lunghe sottotrame: tutto deve essere funzionale e volto a comunicare un messaggio preciso. Spesso si tratta di racconti intensi, poetici, talvolta provocatori, che riescono a lasciare un segno nello spettatore in pochi minuti.
Dal punto di vista tecnico, un cortometraggio segue le stesse fasi di produzione di un lungometraggio: si parte dalla scrittura della sceneggiatura, con un’attenzione particolare al ritmo e alla struttura, un primo passo importante quello della pre-produzione, in cui si scelgono location, attori e mezzi tecnici, in mano al produttore che segue tutte le fasi di lavorazione, per passare poi alle riprese da parte del regista, accompagnati da tecnici del suono, delle luci e della fotografia; le riprese, spesso svolte in tempi molto rapidi e con budget purtroppo ridotti.
A termine il ruolo tecnico della post-produzione, che comprende montaggio, sonoro, musica ed effetti visivi. Un lavoro corale fatto da tecnici del settore, che hanno modo di portare tante volte dal libro o da fatti o dalla fantasia, storie visibili, che in poco tempo devono raccontare a volte importanti temi.
Il limite di durata stimola la creatività: un’inquadratura, un dialogo essenziale o una soluzione visiva originale possono diventare strumenti fondamentali per esprimere l’idea centrale.
Un settore creativo, ma con poche risorse

Se da un lato i cortometraggi rappresentano una fucina di innovazione, dall’altro risentono delle difficoltà che attraversa il mondo del cinema in generale. La produzione audiovisiva, soprattutto indipendente, si scontra sempre più spesso con la scarsità di fondi e la riduzione dei sostegni pubblici.
Molti registi emergenti trovano difficoltà a reperire finanziamenti, affidandosi a piattaforme di crowdfunding, associazioni culturali o festival dedicati. Tuttavia, queste risorse non sempre sono sufficienti a garantire qualità e continuità produttiva. Inoltre, anche la distribuzione rimane una sfida: il cortometraggio fatica a trovare spazi nelle sale, trovando invece maggiore visibilità online e nei festival internazionali. “Lascia tutto e seguimi” ha avuto la possibilità di essere finanziato in questo caso da un main sponsor dell’eccellenza come la Fineco Bank nella figura dei financial manager Debora Marcon e Antonio Crea, che in prima persona, hanno creduto nell’importanza della divulgazione cinematografica della tematica. Insieme a loro anche altre piccole realtà del Territorio che hanno contribuito con altrettanta partecipazione a dare il proprio contributo.
L’importanza del linguaggio vitale del cinema nel cortometraggio





Il cortometraggio resta un linguaggio vitale del cinema, capace di condensare storie intense in pochi minuti e di lanciare nuove voci nel panorama audiovisivo. Ma per continuare a crescere e a innovare, questo settore ha bisogno di un sostegno più solido: fondi, spazi di diffusione e politiche culturali che lo valorizzino. Senza queste risorse, rischia di restare confinato a un circuito ristretto, quando invece merita di essere riconosciuto come uno degli strumenti più potenti e accessibili per raccontare il nostro tempo
Il premio Leone di Vetro

In occasione della consegna del prestigioso premio collaterale della 82° Mostra del cinema di Venezia, “Il Leone di Vetro”, giunto alla sua 12° edizione e svoltosi venerdì 5 settembre presso il locale “Avanspettacolo”, del patron Mauro Furlan, anche il corto “Lascia tutto e seguimi”, ha ricevuto il premio speciale “Cinema Veneto 2025- Leone di Vetro “, con la menzione “miglior cortometraggio”. A ritirarlo il produttore Giuliano Mozzato che lo ha condiviso con la protagonista principale Margherita Cazzuffi. A valutare i premi consegnati una giura di eccezione, con la presenza della Veneto Film Commission presieduta dal dott. Luigi Bacialli e dal direttore Jacopo Chessa, a sua volta presidente della italian Film Commission. Una soddisfazione per la produzione, ma anche per tutti coloro che hanno creduto, sostenuto e portato avanti un progetto idealmente nato quasi un anno prima.







































Il signor mozzato ha trovato le persone giuste di realizzare questo film. Speriamo che lArgomento del film fa riflettere. Essendo una storia vera ti tocca il pensiero che oggi dobbiamo essere sempre piu attenti non fidandosi troppo a persone che sembrano di darti un supporto e ancora oggi la famiglia conta. Grazie Giuliano Mozzato