Il percorso che è iniziato nel 2011 si è recentemente concluso, consentendo a Bulgaria e Romania di far parte dello spazio comune europeo, abolendo così i controlli alle frontiere con questi due paesi. Secondo quanto indicato dal Bruxelles, Bulgaria e la Romania faranno a pieno titolo parte del sistema che permetterà lo stop dei controlli alle frontiere interne aeree e marittime; un risultato che, secondo Ursula von der Leyen è un grande successo per entrambi i Paesi e un momento storico per l’area Schengen, la più grande area di libera circolazione del mondo.
Bulgaria e Romania rispettano le norme Schengen

Con l’adozione di tutte le misure tecniche necessarie, tra le quali un sistema dettagliato e specifico di gestione della privacy, i due Stati sono riusciti a garantire il rispetto pieno dei criteri per l’applicazione delle norme Schengen, che diventeranno operative dopo le nuove elezioni europee.
Uno degli aspetti di maggior complessità, rispetto al quale la cooperazione tra la Commissione europea ed i due Paesi si è realizzata positivamente mediante la riuscita attuazione di specifici progetti pilota, ha riguardato le procedure per la gestione dell’asilo e del rimpatrio.
In questo modo, nel quadro della cooperazione tra paesi membri dell’Unione, Romania e Bulgaria contribuiranno ulteriormente al rafforzamento del governo delle frontiere e dell’immigrazione, dando un forte impulso agli sforzi europei per la gestione della sicurezza alle frontiere esterne.
La cooperazione con i Balcani occidentali

Per questo è stata istituita una specifica iniziativa regionale sulla cooperazione di polizia lungo le rotte dei Balcani occidentali e del Mediterraneo orientaleche vedrà coinvolti Bulgaria, Romania, Austria, Grecia, Ungheria e Slovacchia, e che farà perno sul sistema Schengen.
Consentendo di affrontare le sfide correlate congiuntamente e in modo sostenibile, anche per quanto riguarda la criminalità transfrontaliera.
La Bulgaria e la Romania hanno costantemente dimostrato un elevato livello di impegno nel garantire un’adeguata protezione delle frontiere esterne dell’Ue e hanno costantemente agito come contributori chiave alla sicurezza interna dello spazio Schengen, sostiene la Commissione Europea, ricordando come – raggiunto questo traguardo tecnico – spetti ora al Consiglio Europeo di prendere la decisione politica della fissazione della data per l’abolizione dei controlli alle frontiere terrestri interne tra Bulgaria, Romania e gli altri paesi Schengen; decisione che si presume verrà adottata nel 2024, dopo le elezioni europee.
Ursula von der Leyen e l’orgoglio per Bulgaria e Romania

E’un giorno importante, la Bulgaria e la Romania entrano a far parte della famiglia Schengen. Accolgo con favore l’abolizione dei controlli alle frontiere interne aeree e marittime ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Mentre secondo il Presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, stiamo costruendo un’Europa più forte e più unita per tutti i nostri cittadini . E per questo diamo il benvenuto alla Romania e alla Bulgaria nell’area Schengen e aboliamo i controlli alle frontiere aeree e marittime. Ciò stimolerà i viaggi, il commercio e il turismo e rafforzerà ulteriormente il nostro mercato interno dell’Ue.
Il sistema Schengen e l’entrata di Bulgaria e Romania

Il sistema Schengen partito nel lontano 1985 come progetto intergovernativo tra Germania, Belgio, Francia, Lussemburgo e Paesi Bassi, si è progressivamente allargato ricomprendendo attualmente quasi tutti i Paesi dell’Unione europea. Ne restano infatti esclusi solo Cipro e Irlanda. Ne fanno parte invece Paesi non UE, quali l’Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia e la Svizzera.































