Mattarella e Brugnaro hanno fatto lo stesso discorso in occasione dei 75 anni della Repubblica, ricordando quel lontano 1946 con le donne finalmente protagoniste. La differenza è che il Presidente fa il presidente degli italiani e il Sindaco di Venezia sta leggermente allargando il suo orizzonte politico. Brugnaro ha scelto due quotidiani “poco allineati”, Libero e Il Foglio, per rilasciare le prime, scoppiettanti, interviste da leader politico nazionale.

Il Fatto Quotidiano
Mentre il “Fatto Quotidiano” di Marco Travaglio gli riserva una articolessa e lo accusa di farsi consigliare, nientepopodimenoche, da Denis Verdini, oggi ai domiciliari nella sua villa fiorentina, ma pronto a fare opera di apostolato e di reclutamento pro Coraggio Italia, per aggiungere nuovi parlamentari, oggi già vicini a 40 transfughi. Il rancore giornalistico del Fatto fa capire che la coppia est-ovest, Veneto-Liguria, ovvero Toti e Brugnaro, è temuta assai.

Brugnaro e Toti
Toti oggi siede sul tavolo nazionale per le candidature a sindaco nelle grandi città per il centro-destra, e Brugnaro furoreggia su tutti i quotidiani nazionali con etichette più o meno benevoli (..” è un mini-Berlusconi che parla un veneziano italianizzato..”), oppure: “Sono rattristato, è una manovra di palazzo, non vanno da nessuna parte, come altri che hanno lasciato la casa madre”, si sbilancia nella sua prima intervista post-covid, da casa, nel senso di Arcore, un Silvio Berlusconi deluso.
Le similitudini
Qualcuno ha già accennato ai parallelismi tra i due capi: industriali di successo partiti dal nulla, grandi comunicatori, cinque figli con due matrimoni, la passione per le grandi barche, la maturità dei 59 anni alla partenza, ecc. Ma con le due interviste nazionali “Gigio” è partito alla grande: una piccola replica a “l’Italia è il paese che amo”, ormai datata 1994. “È da tre anni che dicevo a Berlusconi che Forza Italia va cambiata. Noi di Coraggio Italia avevamo la necessità di un nostro gruppo parlamentare per fare politica sul serio a livello nazionale”. Traduzione, ovvero feedback comunicativo: adesso non ci sono politici seri..
Il Brugnaro show

Continua l’intervistato che solo due giorni prima aveva deciso di non concedere interviste a chicchessia: “Avevo scritto una lettera da far girare, per spiegarlo meglio agli italiani (italiani!!!, ndr). Ma ho scoperto che erano già scritte le stesse cose che Berlusconi promise al Paese nel 1994 quando scese in campo. Il guaio è che poi non le realizzò..” (Feedback: ghe pensi mi). “Io ho i piedi ben piantati in laguna…”. (Ma è notorio che in laguna c’è una melma più pericolosa delle sabbie mobili..). “Io non sono un accentratore – continua Brugnaro, mentre i veneziani che lo conoscono sorridono – in tutte le mie aziende (23, ndr) ho sempre saputo scegliere e delegare, non dimentichi che so costruire, perché ho fatto l’architetto, e so organizzare, perché vengo dalle risorse umane”.
Tutta la verità, niente altro che la verità?
E qui Berlusconi è spiazzato, non è mai stato architetto e non si è inventato il lavoro interinale. Il ragionamento non fa però una grinza. Il suo forte sono i numeri. Obiettivo da raggiungere il 31% dei voti nel 2023. Nel 2008, ricorda con la memoria di un Pico della Mirandola, il PDL, fece il 44%, il Pd nel 2014 il 40, M5S nel 2018 il 33, la Lega nel 2019 il 34.
Chi li voterà? Abbiamo due anni di tempo, replica Brugnaro. Ci sono praterie di scontenti e di non rappresentati. Per il momento siamo il partito di Draghi. Poi punteremo alle competenze, ai curriculum, al coraggio, allo spirito giusto. Gli obiettivi sono le riforme mai fatte, giustizia, burocrazia, meno tasse, mondo del lavoro più libero, il Sud che non va guidato ma liberato…noi veneti siamo gente seria…
Un po’ di storia di Gigio II

Giusto per amore di dati storici, l’ultimo (e unico) presidente del Consiglio veneziano, si chiamava Gigio, nel senso di Luigi Luzzatti, capo del governo tra il 1910-11. Fece tempo a inventarsi le leggi per le case popolari, degli appartamenti a riscatto, fondatore delle prime banche popolari. Era figlio di industriali della lana.
Brugnaro viene dal basso, suo padre Ferruccio, operaio-poeta al Petrolchimico di Portomarghera, con libri tradotti in diverse lingue. Sua madre Maria, maestra vecchio stampo, cattolica di sinistra, dizione perfetta. Alle medie per racimolare i soldi per le vacanze, girava per le case dei vicini, per aggiudicarsi lavori di manutenzione e dipintura dei cancelli. All’università, lavorava come cameriere a percentuale, davanti alla stazione di Venezia. Ovvero più clienti, più mance. A 25 anni faceva il rappresentante e poi si mette a preparare curriculum per gli addetti al commercio, i casting (“Se Berlusconi avesse fatto i miei casting, Mediaset avrebbe avuto più successo”, disse nel 2015).

C’è chi si sente tradito da Brugnaro
A Portomarghera nel momento d’oro lavoravano 40 mila operai. Il giovane Brugnaro, assieme ad un collega Italo-americano cominciò con il lavoro interinale, all’epoca non ancora previsto dalle leggi nazionali. Lo salvò il “Pacchetto” del ministro al Lavoro, Tiziano Treu nel 1997. L’anno dell’unto del Signore. Ora il sindaco (assente da Venezia il mercoledì e il giovedì, per impegni nazionali), si muove meglio con un aereo privato, ma ha creato dissapori a livello locale. Non ha informato il suo amico Luca Zaia della sua iniziativa politica nazionale e nemmeno i suoi colleghi di giunta in Comune di Venezia (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia). Qualcuno gli recrimina di non aver parlato nemmeno con i suoi più stretti collaboratori.

Brugnaro e Berlusconi
Una malalingua, un tempo a lui molto vicina, ora sussurra che Berlusconi, dopo tre anni di pour-parler (in pubblico un giorno lo dichiarò suo futuro erede politico…) la scorsa estate lo convocò ad Arcore e gli propose la cessione (onerosa) del vecchio partito. Come la cessione di un super Ronaldo, si parlava tra calli e campielli, della modica cifra di alcuni milioni. Dopo tre scudetti di basket vinti, una coppa europea e una coppa Italia, Brugnaro i campioni, se li costruisce in casa, con casting e curricula fai da te.












































































