Il Padova conquista tre punti pesantissimi all’Euganeo, superando 1-0 un ottimo Ascoli nella quarta giornata di Serie B. A decidere la contesa è Riccardo Galazzi, subentrato nell’intervallo e capace di firmare il gol partita al 63′ su assist di Cocchi, anche lui entrato dalla panchina a inizio ripresa. Un successo che permette ai biancoscudati di salire a quota sette punti in classifica, agganciando proprio i marchigiani, ma che arriva al termine di una prestazione tutt’altro che brillante.
La gara si sviluppa infatti su binari opposti rispetto al risultato finale
Nel primo tempo è l’Ascoli a fare la partita, con un possesso palla di qualità e diverse occasioni create dagli ospiti: Chakir vede annullarsi un gol per un controllo di braccio, mentre D’Uffizi e compagni costruiscono con pazienza senza però trovare la zampata vincente. Il Padova, schierato inizialmente con Pompetti e Di Mariano tra centrocampo e fascia sinistra, fatica a rendersi pericoloso e chiude la prima frazione con un’unica vera occasione, la punizione di Pompetti sfiorata di testa da Lasagna nei primi minuti. Nell’intervallo arriva la mossa che cambia il volto della partita: Calabro getta nella mischia contemporaneamente Galazzi e Cocchi, rivoluzionando l’assetto della squadra.
La ripresa si apre comunque ancora con l’Ascoli pericoloso, prima con Corradini e poi con Damiani, entrambi fermati da un ottimo Sorrentino. Ma è proprio nel momento migliore della squadra di Tomei che arriva la doccia fredda per gli ospiti: al 63′ Cocchi mette al centro un pallone che Moro non riesce ad agganciare per un soffio, sul secondo palo si avventa però Galazzi che, di forza, batte Vitale per il vantaggio biancoscudato. Nel finale la partita si accende ulteriormente, con diversi cambi da entrambe le parti e il brivido nel recupero, quando Silipo coglie un clamoroso palo che avrebbe potuto negare la vittoria al Padova.
Calabro muove bene le pedine del Padova nel secondo tempo

Sul piano del commento tecnico, la scelta di Calabro di rivoluzionare l’attacco a inizio ripresa si è rivelata decisiva, premiando la lettura della partita del tecnico pugliese anche a costo di sacrificare due titolari come Pompetti e Di Mariano dopo appena 45 minuti. Lo stesso allenatore, nel dopo gara, ha riconosciuto la sofferenza patita nel primo tempo, sottolineando come la squadra avesse bisogno di cambiare l’atteggiamento difensivo per reggere l’urto di un avversario che ha giocato con qualità e personalità. Dall’altra parte, Tomei si è detto rammaricato per una prestazione che a suo giudizio meritava quantomeno il pareggio, evidenziando la scarsa concretezza sotto porta dei suoi attaccanti come principale causa della sconfitta.
Le pagelle di Padova – Ascoli

Passando alle pagelle, il migliore in campo per distacco è senza dubbio Galazzi, autore del gol partita al suo esordio stagionale, mentre Cocchi si mette in mostra con l’assist e diversi buoni spunti dopo essere entrato in campo nell’intervallo. Buona la prova di un positivo Capelli, subentrato a inizio ripresa e capace di dare grinta e sacrificio al centrocampo. Meno brillanti invece Pompetti e Di Mariano, sacrificati proprio per la scarsa incisività mostrata nella prima frazione, così come Dellavalle, mai realmente al sicuro sulla sua zona di competenza. In casa Ascoli spicca la prestazione di Damiani e Corradini, entrambi ordinati e propositivi a centrocampo, mentre da rivedere sono De Pieri, non pervenuto dopo la scelta a sorpresa di Tomei di schierarlo titolare, e Chakir, mai realmente incisivo nonostante il gol annullato nel primo tempo.
Padova – Ascoli, le pagelle: brillano i subentrati, male Di Mariano e il primo tempo dei biancoscudati
Padova (3-5-2): Sorrentino 6,5; Dellavalle 5,5, Lovato 6, Pastina 6 (56′ Capelli 6); Carissoni 6, Pompetti 5 (46′ Galazzi 6,5), Zuelli 6, Varas 5,5 (71′ Fusi 6), Di Mariano 5 (46′ Cocchi 6,5); Moro 5,5, Lasagna 5,5 (60′ Caprari 6). Allenatore: Calabro 6.
Ascoli (4-2-3-1): Vitale 6; Milanese 6 (72′ Oliveri sv), Curado 5,5, Rizzo 5,5, Guiebre 5,5; Damiani 6 (81′ Acampora sv), Corradini 6; De Pieri 5 (72′ Silipo 6), D’Uffizi 5,5, Bolsius 5,5 (72′ Brunori 5); Chakir 5 (72′ Gori 5). Allenatore: Tomei 5,5.
Il dopo partita del Padova
Nel dopo partita Antonio Calabro ha rivendicato le proprie scelte iniziali, spiegando di aver puntato su Di Mariano e Lasagna per provare ad abbassare il baricentro dell’Ascoli, un piano che nel primo tempo non ha funzionato. Nella ripresa, ha spiegato il tecnico, la squadra ha cambiato registro passando a marcature individuali su tutto il campo, l’unico modo secondo lui per avere la meglio su un avversario che ha mostrato grande qualità nel palleggio e nelle rotazioni offensive.
Calabro si è detto soddisfatto della reazione dei suoi, nonostante le sostituzioni forzate, riconoscendo che c’è ancora molto lavoro da fare sia dal punto di vista tecnico che fisico, ma sottolineando l’importanza di regalare la prima vittoria casalinga stagionale al pubblico dell’Euganeo. Sull’altro fronte Francesco Tomei ha parlato di una prestazione enorme dei suoi, fatta con personalità e con il DNA della squadra, rammaricandosi per la scarsa cattiveria sotto porta che alla lunga è costata la sconfitta, pur mostrandosi fiducioso sul fatto che l’atteggiamento visto contro il Padova pagherà nel prosieguo della stagione.
Il Padova sabato va a Palermo

Il prossimo impegno di campionato porta il Padova a Palermo, sabato 19 settembre alle ore 15, per una sfida che va ben oltre il campo. Tra le due tifoserie corre infatti uno dei gemellaggi più solidi e duraturi del calcio italiano, nato nel 1983 quando alcuni ultras della Curva Nord dell’Appiani, in vacanza in Sicilia, strinsero amicizia con i tifosi rosanero: un legame che dura ormai da oltre quarant’anni e che renderà il “Renzo Barbera” una cornice speciale, con la Curva Nord palermitana pronta ad accogliere calorosamente i tifosi biancoscudati in trasferta.
Sul piano sportivo sarà invece un test probante contro una delle candidate di vertice del girone, per capire se il Padova saprà dare continuità al successo conquistato all’Euganeo. Anche l’Ascoli sarà chiamato a una pronta reazione, ospitando in casa l’Avellino nello stesso turno, nel tentativo di lasciarsi alle spalle il primo ko stagionale nonostante una prestazione che ha convinto sotto il profilo del gioco.













































































