Ieri, all’Hotel Excelsior del Lido, il cortometraggio “Il Sacrificio. Il Conte Augusto Verità e le Milizie dell’Altopiano di Asiago, durante le Pasque Veronesi (1797)” ha chiuso il ciclo dei fuori concorso della Mostra del Cinema di Venezia. Davanti a un pubblico folto e interessato presso il padiglione della Regione Veneto è stato trasmesso il trailer dell’unico film della mostra realizzato interamente con Intelligenza artificiale.
Il trailer del sacrificio
L’atmosfera della sala si è fatta subito cupa. Il rumore degli zoccoli dei cavalli che portano la notizia della ribellione, le voci di chi ha scritto quel capitolo di storia, tutto curato nei minimi dettagli.
I Militi alla presentazione







Alla presentazione hanno partecipato anche militi storici veneziani e veronesi in uniformi d’epoca, per ricreare l’atmosfera della fine del Settecento e dell’insorgenza veronese contro le truppe francesi, esplosa il 17 aprile 1797 e protrattasi fino al 25 aprile, mentre la guerriglia continuò successivamente nel territorio veneto.
Il sacrificio del Conte Verità


Al centro del cortometraggio c’è la figura del Conte Augusto Verità, protagonista delle Pasque Veronesi. Una delle scene principali ricostruisce il suo incontro, avvenuto il 18 aprile 1797 a Vicenza, con i Rappresentanti veneziani Alvise Contarini e Iseppo Giovanelli, fuggiti da Verona. Verità, proveniente da Bassano del Grappa e diretto verso la città insorta, li rimproverò duramente e li convinse a tornare al loro posto. Il Conte avrebbe pagato con la vita la sua partecipazione all’insurrezione: fu fucilato dai francesi a Verona, il 16 maggio 1797, dopo un processo-farsa davanti alla Corte Marziale francese.
La voglia di libertà e l’amore per la patria


Il film racconta inoltre dell’antica Accademia dei Filotimi, organizzazione semisegreta alla quale appartenevano diversi protagonisti dell’insurrezione e che aveva, tra le proprie finalità, anche il reclutamento a proprie spese di uomini armati per la Dominante e attività di controspionaggio. Il secondo grande protagonista è l’Altopiano di Asiago. Il cortometraggio ricostruisce la decisione della Reggenza dei Sette Comuni, riunita il 20 aprile 1797, di intervenire in soccorso di Verona. I montanari partirono lo stesso giorno e, dopo un percorso di oltre cento chilometri, raggiunsero Verona, entrando nei combattimenti il 21 aprile. Il Sacrificio prosegue il percorso iniziato nel 2023 con il lungometraggio Le Pasque Veronesi, portando alla luce episodi e personaggi rimasti fuori dal film principale. L’obiettivo è trasformare la ricerca storica in una narrazione audiovisiva capace di raggiungere anche le nuove generazioni.
La conferenza stampa dopo “Il Sacrificio”
Il cortometraggio, della durata di circa 15 minuti, è stato poi analizzato durante la conferenza stampa alla quale hanno preso parte il segretario Maurizio Ruggiero e il giovane regista Guglielmo Magagna, “scortati” alle loro spalle dai militi tra i quali c’era anche il presidente Nicola Cavedini.
Ruggiero e Magagna commentano il Sacrificio

“E’ stato emozionante – ha sottolineato Ruggiero – vedere le immagini del documentario. È stato come fare un balzo indietro nella storia. Vedere le reazioni sui volti dei protagonisti, la voglia di riscatto, la voglia di libertà ha fatto capire ancora di più quali veri valori di libertà spingessero il Conte Verità. È e sarà nostro compito portare avanti questa parte di storia trascurata dai libri per far capire anche l’amore per la patria e la propria città. Il valore di un uomo che sapeva che da Venezia non sarebbe arrivato aiuto ma che ha risvegliato l’onore dei Comuni dell’Altopiano 400 anni prima aiutati da Verona.
Ma il resto si scoprirà ancora attraverso i lavori e le manifestazioni che abbiamo intenzione di realizzare. Intanto posso dire che il cortometraggio sarà disponibile gratuitamente in Italia e all’estero, con sottotitoli in italiano per non udenti e in inglese”. È stata poi la volta del giovane regista che ha spiegato quali sono stati i problemi più grossi da risolvere a cominciare dal fatto che la tecnologia corre velocemente e scene realizzate all’inizio sembravano già vecchie verso la fine della realizzazione ma che nessuno strumento, per quanto preciso, come l’AI potrà mai sostituire la competenza e la preparazione umana.
Cosa insegna il Sacrificio

Certo c’è da rimanere soddisfatti del lavoro ottenuto, come dimostrato dai ringraziamenti della Regione Veneto e della Provincia di Verona. Emozionante il finale, quando i “soldati” hanno inneggiato alla rivolta applauditi dal pubblico. Che dire? La storia ha bisogno di eroi come Verità e di essere studiata per non ripetere gli errori. Ma non poteva mancare il grido finale “Viva San Marco, Viva Verona, Viva la libertà”.
Tutte le immagini e i video sono della nostra inviata all’83° edizione del Festival del Cinema di Venezia Barbara Pigazzi per https://www.enordest.it e tutte le foto e i video sono protette dal diritto d’autore- https://animicaportraits.com/












































































