“Prezzo del petrolio in continua ascesa con costi di produzione sempre più alti e prezzi di vendita dei prodotti agricoli bloccati: nell’ultimo anno abbiamo avuto aumenti superiori al 60% per gasolio e trasporti, al 20% per il concime e al 15% per gli imballaggi. Mai negli ultimi cinque anni si erano registrati aumenti così importanti dei costi di produzione!”. E’ questo il grido di allarme di Loris Quaggio della omonima famiglia, di cui fanno parte anche Thomas e Mirko Quaggio, titolari de La Perla Verde società orticola di Chioggia, che lo scorso 25 aprile, ha ricevuto il “Premio Festa di San Marco” dedicato alle realtà che si distinguono per qualità produttiva e impegno sociale.
Rialzo del petrolio, aumento dei costi a catena con prezzi di vendita bloccati

La Perla Verde comprende una ventina di ettari coltivati essenzialmente a orticole in foglia destinate alla quarta gamma (cioè prodotti già lavati e confezionati pronti all’uso).
“L’aumento dei costi di produzione incide sempre di più riducendo i ricavi – spiega con preoccupazione Loris Quaggio -. La Grande Distribuzione non consente di alzare il prezzo di vendita, di conseguenza per noi produttori gli utili già scarsi diminuiscono ulteriormente. La riduzione dei ricavi è amplificata in particolare dal rialzo costante del prezzo del petrolio che si ripercuote su ogni attività necessaria per l’impresa: dalle confezioni del prodotto al carburante per i mezzi utilizzati per raccolta e consegna. Il paradosso è che però, mentre tutto aumenta, i prezzi dei nostri prodotti sono bloccati dalla Grande Distribuzione!”
Perla Verde; ortaggi a base di “foglie giovani”: rucola , spinacino, bieta, lattughino e mizuna

La società agricola “Perla Verde” nasce nel 2004 fondata per specializzarsi nella produzione di orticole in foglia destinati alla 4 gamma come rucola , spinacino, bieta, lattughino e mizuna: prodotti tutti a base di “foglie giovani” cosiddette “baby leaf”.
Per garantire una produzione stabile durante tutto l’anno la superficie aziendale è utilizzata in rotazione alternando le colture e implementando le tecniche agricole più appropriate secondo la stagione.
Richiesto un costante controllo della qualità del prodotto con il giusto tempo di raccolta e conservazione

I prodotti in foglia, essendo destinati alla quarta gamma e di conseguenza al consumo prevalentemente crudo, devono essere raccolti “in giovane età” (cosiddette “baby leaf”). Si tratta quindi di mettere in atto un controllo attento di tutto il ciclo biologico della pianta e del funzionamento della serra per fare poi la scelta del tempo giusto del raccolto, garantendo inoltre protezione dagli agenti atmosferici ed efficacia dell’irrigazione con l’obiettivo di ottenere un prodotto che sia più omogeneo possibile.
“I nostri prodotti sono molto delicati – prosegue Loris Quaggio – e perciò siamo impegnati al massimo per preservarne la qualità: una volta raccolti, utilizziamo una appropriata catena del freddo, grazie a abbattitori e celle frigo industriali.”
Tromboni (Confagricoltura): “Perla Verde eccellenza fondata su ricerca della qualità dei prodotti e investimenti strutturali”

“Siamo orgogliosidi vedere riconosciuta come eccellenza dell’agricoltura veneziana La Perla Verde che rappresenta un esempio di impegno e di resilienza nel panorama agricolo provinciale – dichiara Stefano Tromboni, Presidente di Confagricoltura Venezia –. La ricerca della qualità dei prodotti, unita agli investimenti strutturali, dimostrano, una volta di più, la vitalità di un settore che non si rassegna a vivere con passività la grossa crisi del settore agricolo nel suo complesso. I prodotti di questa azienda, all’interno della quale il ricambio generazionale sta garantendo un solido futuro produttivo, finiscono direttamente nelle tavole dei cittadini per il consumo diretto portando garanzia di genuinità e di estrema attenzione mirata alla qualità.”
La sfida: collocarsi anche sul mercato internazionale con prodotti che possano affrontare i tempi di trasporto

“Le sfide sono continue e noi cerchiamo di affrontarle al meglio – riprende Loris Quaggio -. Il mercato internazionale, ad esempio, richiede che i “prodotti baby leaf” possano garantire una durata maggiore visti i tempi di trasporto ed è quindi sempre più richiesto un prodotto non lavato, nicchia di produzione nella quale stiamo cercando di collocarci proponendo i nostri prodotti in diversi formati e confezioni.”
Grande distribuzione, scelta obbligata per i prodotti di quarta gamma
“La Perla Verde è specializzata nel segmento di mercato delle orticole in foglia da taglio – aggiunge ancora Loris Quaggio -. La Grande Distribuzione è una scelta obbligata perché la vendita al dettaglio o porta a porta non garantirebbe un quantitativo adeguato e continuo per ammortizzare i costi e garantire un ricavo. La Grande Distribuzione al contrario richiede grandi quantità di prodotto in modo omogeneo che questo ci permette di programmare semine, raccolte e rotazioni di colture: i profitti sono ridotti, ma almeno si lavora con grandi quantità.”
Augusti (Confagricoltura): “da generazioni l’impegno per prodotti adatti alle esigenze dei consumatori”

“La Perla Verde è un’azienda agricola che da generazioni coltiva ortaggi in serra, tramandando di padre in figlio l’amore per l’orticoltura specializzata – afferma Nazzareno Augusti, segretario di Confagricoltura Venezia nell’area di Chioggia e Cona. – La loro tecnica commerciale si è sempre basata sulla vendita ai mercati all’ingrosso e ai trasformatori arrivando così a rispondere nel modo migliore alle esigenze dei consumatori.”
Perla Verde; agricoltura come passione, fattore ancora determinante per poter reggere anche le difficoltà attuali

“Per me fare l’agricoltore è portare un prodotto buono di qualità a tavola – conclude Loris Quaggio -. Questo l’ho imparato dalla mia famiglia che, oltre a insegnarmi il metodo, mi ha trasmesso anche la passione per farlo nel miglior modo, la passione nell’agricoltura ha un peso e non da poco.











































































