I visitatori fortunati sono quelli che sognano di giorno, entrano in un edificio dalla facciata monumentale in pietra d’Istria, attraversano saloni sontuosi, salgono cinque piani di scale per trovare all’improvviso la terrazza panoramica più alta di Venezia con vista travolgente su tutta la città. Emozioni di una giornalista invitata a un incontro stampa davvero speciale, una storia di infinite armonie. Buon Compleanno al Conservatorio di Musica Benedetto Marcello di Venezia che celebra 150 anni di musica, formazione e cultura.
Festeggiamento blasonato dallo straordinario concerto inaugurale nella Chiesa di Santo Stefano dello scorso 10 settembre, Orchestra e Coro del Conservatorio diretti da Roberto Gottipavero. L’evento ha ufficialmente aperto il ricco calendario di iniziative in programma sino all’autunno del 2027. “Il concerto per i 150 anni del Conservatorio Benedetto Marcello intende evocare la storia e la profonda ricchezza musicale e culturale di una grande istituzione, da sempre punto di riferimento per la città di Venezia” ha sottolineato il suo Presidente Fabio Moretti.
La storia del Conservatorio

Fondato il 10 settembre 1876, il Conservatorio veneziano rappresenta una delle più antiche e prestigiose istituzioni musicali italiane. Dal 1900 ha sede a Palazzo Pisani scenografico e inestimabile patrimonio storico della città in Campo Santo Stefano. Il più grande palazzo patrizio di Venezia, dopo Palazzo Ducale. Imperdibile quindi l’incontro stampa animato da una guida d’eccezione, il Presidente Fabio Moretti. In questi giorni l’edificio appare in tutta la sua luminosa bellezza dopo la conclusione di una serie di interventi di restauro che coincidono con l’anniversario del Conservatorio. Si tratta del più importante intervento di riqualificazione degli ultimi cinquant’anni con un investimento complessivo di 9.845.616 euro. Un progetto di restauro che ha interessato circa 10.000 metri quadrati, 200 stanze e ben 500 finestre, realizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna.
La costruzione di Palazzo Pisani prende il via intorno al 1614

L’obiettivo della famiglia patrizia era di costruire un palazzo-reggia con affaccio sul Canal Grande. Una casata tra le più facoltose quella dei Pisani del ramo di Santo Stefano caratterizzata da commerci, rendite terriere e alte cariche pubbliche. Alvise Pisani, dopo essere stato ambasciatore alla corte del Re Sole, viene eletto Doge nel 1735. Per celebrare il consolidato prestigio politico, nel Settecento la famiglia affida l’ampliamento del palazzo a quello che oggi chiameremmo archistar, Girolamo Frigimelica progettista della monumentale Villa Pisani a Stra.
Tra le sue innovazioni strutturali l’aggiunta di un secondo piano nobile e i due straordinari cortili interni a loggiati sovrapposti. La famiglia Pisani tuttavia, passerà alla storia anche per il roboante declino dell’immensa fortuna economica, troppe spese, il vizio del gioco, le costose e leggendarie feste a palazzo che annoverano anche il futuro zar Paolo I Romanov ospite con la famiglia di un banchetto con piatti e posate d’oro.
Il Conservatorio: un gioiello



Oggi ammiriamo questo gioiello architettonico con un sentimento d’ammirazione per la cultura musicale che produce da quando, nel 1900, ospita l’Istituto intitolato a Benedetto Marcello (1686–1739), non solo celebre compositore ma giurista e letterato veneziano. Da sempre l’Istituto considera la formazione musicale un valore prioritario valorizzando la sinergia tra il lavoro del singolo e il confronto con i docenti. Alla dimensione individuale si affianca quella collettiva: orchestre, cori ed ensemble permettono agli studenti di confrontarsi con altri musicisti, misurarsi con il repertorio e vivere concretamente l’esperienza della produzione artistica. Sono circa 500 gli studenti iscritti provenienti da 18 diverse nazionalità. Più di 90 i docenti in servizio nell’anno accademico 2025/ 26.
Cosa accade dentro al Conservatorio


Accanto alla valorizzazione del grande repertorio classico e barocco, il Conservatorio si distingue per una particolare attenzione alla composizione, alla musica contemporanea, alla ricerca e alla sperimentazione sonora, promuovendo il dialogo tra tradizione e nuovi linguaggi. Possiede una Biblioteca con le più importanti raccolte musicali italiane, circa 50.000 volumi, oltre a consistenti fondi storici tra cui l’unico autografo di Antonio Vivaldi rimasto nella città di Venezia. Il Museo della Musica, conserva strumenti antichi, manoscritti e cimeli d’epoca, tra cui alcuni oggetti donati al Conservatorio da Richard Wagner.
I grandi maestri

Nel corso della sua storia, è stato guidato da alcuni tra i più importanti musicisti e compositori italiani, tra cui Marco Enrico Bossi, Ermanno Wolf-Ferrari, Gian Francesco Malipiero, Renato Fasano, Nino Antonellini e Ugo Amendola. Numerosi sono anche i musicisti e gli studiosi di spessore che hanno fatto parte del corpo docente. Una lunga tradizione che il Conservatorio veneziano sostiene ampliando la formazione di alto livello internazionale in dialogo con la scena culturale contemporanea. Un’antica tradizione aperta al futuro con una visione orientata alla formazione di alto livello, alla produzione artistica e alla ricerca, confermando il proprio ruolo nel panorama musicale italiano e nel dialogo con la scena culturale contemporanea. Nel nutrito calendario celebrativo da segnalare l’uscita di un importante volume dedicato alla storia di Palazzo Pisani e del Conservatorio veneziano edito da Marsilio Arte, contenente anche una serie inedita di immagini realizzate dalla fotografa Alessandra Chemollo.
Il commento del direttore

“La storia del Conservatorio raggiunge un nuovo e fondamentale traguardo in un momento di grande trasformazione per l’Alta Formazione Artistica e Musicale – ha spiegato il Direttore Roberto Gottipavero-Il Benedetto Marcello festeggia 150 anni affrontando le sfide della contemporaneità con la serenità di una tradizione solida e la determinazione di chi vuole continuare ad essere in prima fila”.
CREDITI IMMAGINI: Courtesy Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia











































































