Spegniamo tutte le luci della terra perché in questo periodo dell’anno la cometa Swift-Tuttle incrocia il nostro pianeta lasciando frammenti che illuminano la volta celeste: lo sciame meteorico delle Perseidi. L’avvistamento è più consistente tra il 12 e il 13 agosto, anche se la notte di San Lorenzo rappresenta il momento più evocativo, stelle cadenti come lacrime o carboni ardenti del suo martirio. Il 12 agosto si preannuncia come un imperdibile spettacolo in mondovisione, come è noto verso il tramonto ci sarà anche l’eclissi di sole. Usate gli occhiali protettivi. Tengo sempre presente il suggerimento del grande astronomo Giuliano Romano che ho intervistato spesso per parlare di fenomeni celesti e ci spiegava quanto fosse pericoloso per la vista osservare l’eclissi in modo inadeguato. I suoi scritti sulla storia dell’astronomia sono ineguagliabili. A proposito di libri anche il medagliere della settimana illumina l’orizzonte con scie letterarie brillanti.
Andiamo a dare un’occhiata ai libri più letti della settimana

Ecco la classifica come sempre elaborata dalla nostra fantastica Libreria Lovat con le belle sedi a Villorba (Treviso) e Trieste. Punta di diamante del nordest grazie agli incontri tra il pubblico e gli autori.
- Mari – I convitati di pietra – Einaudi
- Gotto – Ci basterà mangiare il vento – Mondadori
- Davidsson – I miracoli di ogni giorno – Garzanti
- Whitaker – Tutti i colori del buio – Einaudi
- Tuti – Ed è un poco la notte e un poco l’alba. – Longanesi
- Bussola – Il sole nelle pozzanghere – Einaudi
- De Gregorio – la cura – Einaudi
- Evans – Tutte le mattine di Sybil – Rizzoli
- Kennedy – Lo sbaglio – Newton Compton
- Pitzorno – La sonnambula – Bompiani
Questa settimana iniziamo con le novità, tutte al femminile e collocate all’ottavo e nono posto del medagliere.

Entra in classifica Virginia Evans: Tutte le mattine di Sybil (Rizzoli). Dalla copertina leggiamo la citazione del New York Times – Un capolavoro che vi commuoverà e vi renderà felici. Le molte vite di Sybil Van Antwerp, avvocatessa molto stimata, moglie e madre, divorziata. Ora che è in pensione c’è qualcosa che l’attrae in modo particolare, scrivere lettere. Lo fa da quando era una bambina, scrivere missive è per lei un gesto meraviglioso sempre più spesso sopraffatto dall’era digitale. Sono tanti i destinatari che ricevono posta da Sybil: amiche, professionisti e studiosi, scrittori e scrittrici. Non manca il mistero ed è molto fitto perché lei scrive da tempo una lettera annotando tra le paure tutto il suo dolore più grande. Non è dato sapere chi sia il destinatario, l’unica cosa certa è che questa lettera non l’ha ancora spedita. Incipit coinvolgente per un romanzo che grazie a un passaparola è diventato ben presto un bestseller vincendo il Women’s Prize for Fiction. Virginia Evans è una scrittrice statunitense con una laurea in letteratura inglese. Nel 2019 si è trasferita a Dublino per un master in scrittura creativa al prestigioso Trinity College, quello di Oscar Wilde.
Pericolo e sesso, quel tanto che basta per sbagliare alla grande

L’altra novità porta la firma della scrittrice Elle Kennedy: Lo sbaglio (Newton Compton). L’autrice è cresciuta a Toronto e predilige la narrazione d’amore caratterizzata da donne simili a forti eroine e uomini molto determinati. Il protagonista è un affascinante campione di hockey tra i più amati all’università. C’è qualcosa però che turba le sue sicurezze come le angosce della vita dopo la laurea. Cerca di neutralizzare la tensione con un idillio sexy. Una semplice distrazione amorosa con una matricola. Un errore banale annienterà la bella avventura e lui vuole una seconda possibilità. Potrà ottenerla? Lo scopriremo leggendo. Intanto riflettiamo su una sentenza molto celebre attribuita al nostro amato Oscar Wilde. Non c’è mai una seconda occasione per fare un’ottima prima impressione.
Torniamo ai vertici, sul podio brilla anche questa settimana il Premio Strega 2026

Tra i libri più venduti del momento da registrare il successo di Michele Mari: I convitati di pietra (Einaudi). Lo scrittore milanese è anche poeta, filologo, traduttore e docente di letteratura italiana. Il suo romanzo attrae il pubblico per una serie di favorevoli circostanze, il Premio Strega, l’idea della storia e il titolo che evoca una metafora celebrata da scrittori e musicisti di tutti i tempi. Se ancora non lo avete letto ecco un frammento esplicativo della vicenda: 2 luglio 1975: la data fatidica in cui una classe del liceo, festeggiando con una cena il primo anniversario dell’esame di maturità, decide di stipulare un accordo di sangue e denaro. Ognuno dei trenta ex alunni verserà tutti gli anni una cifra, e il capitale sarà investito in modo da generare – col trascorrere dei decenni – un’autentica fortuna”.
Secondo posto per un trionfatore delle classifiche di tutti i tempi, forse perché ha cambiato casa per 42 volte?

Sempre al centro dell’attenzione lo scrittore torinese Gianluca Gotto: Ci basterà mangiare il vento (Mondadori). Per la cronaca l’anno scorso nella classifica del 10 agosto era al primo posto con Verrà l’alba, starai bene. Nomade digitale, celebre anche per il suo blog seguitissimo, è apparso in questi giorni su tutti i media per una notizia che ne sottolinea il carattere originale e aperto alle nuove esplorazioni filosofiche. Con una bella foto su Instagram accanto alla compagna Claudia ha annunciato che chiuderà il suo blog: “Cambio casa per la 42esima volta e dopo 10 anni chiudo il mio blog. Il karma si appesantisce se ripetiamo la stessa vita”. Decisamente una vita avventurosa quanto i personaggi dei suoi romanzi. Ci basterà mangiare il vento è un titolo che si ispira ad una espressione malese come “mangiare il vento” sinonimo di uno stato d’animo leggero, un sentimento che proviamo quando facciamo piccole cose generalmente considerate inutili.
Dal Piccolo Principe a Orgoglio e Pregiudizio, tanti indizi segreti, qualche miracolo e una seconda possibilità…

Torna in classifica conquistando un blasonato terzo posto una delle autrici più apprezzate in Svezia, Camilla Davidsson: I miracoli di ogni giorno (Garzanti). Romanzo d’esordio diventato ormai un bestseller pubblicato in tutta Europa. Una storia piena di magia che testimonia anche il potere salvifico dei libri. La protagonista dopo ore di lavoro stressante passato a servire ai tavoli trova un giorno sul tappeto di casa una lettera. Scopre che è di un anziano e affezionato cliente, un professore di letteratura che le ha lasciato in eredità un appartamento. Questa eredità mette in gioco tutte le sicurezze sulla vita e le sue vere origini. Nell’appartamento trova cataste di libri e in ogni romanzo c’è un biglietto con alcuni indizi. Segreti che la sua famiglia ufficiale, dalla quale era scappata per grandi incomprensioni, le aveva tenuto nascosti.
Il Washington Post l’ha definito il libro dell’anno

Tutti i colori del buio (Einaudi) di Chris Whitaker. Lo scrittore inglese ci propone una vicenda ambientata tra i boschi di Monta Clare, nel Missouri. Un adolescente scompare la mattina del 1975. Joseph ha tredici anni quando viene rapito e tenuto prigioniero in uno scantinato per quasi un anno. Nel corso della prigionia una ragazza saltuariamente lo va a trovare rimanendo avvolta nell’oscurità. Tornato libero, il giovane decide di scoprire l’identità del rapitore e soprattutto quella della misteriosa ragazza, ma la ricerca aprirà la strada a eventi inquietanti e pericolosi per la sua stessa vita.
Anche questa settimana nel medagliere la scrittrice di Gemona del Friuli

Grande successo editoriale per Ilaria Tuti: Ed è un poco la notte e un poco l’alba (Longanesi). Nel nuovo romanzo racconta un episodio dell’estate 1944: un contingente cosacco invade il Friuli, nella Zona libera della Carnia. Storia devastante di un conflitto illuminato dall’umanità di una donna. La protagonista cerca frammenti di vita e compassione tra popoli diversi. Le donne hanno sempre un ruolo determinante nelle storie di Ilaria Tuti apprezzata a livello internazionale grazie al successo ottenuto con il personaggio di Teresa Battaglia, commissario di polizia e profiler dalla sensibile capacità investigativa.
Al centro dell’attenzione editoriale lo scrittore veronese Matteo Bussola costantemente in classifica tra i primi dieci

Il sole nelle pozzanghere (Einaudi) ha come protagonista un rigattiere. Nel suo negozio recupera oggetti usati o rotti donando loro nuova vita. Frammenti importanti di storie, affetti, condivisioni e sogni.
Arricchisce il medagliere una giornalista di spessore, un volto noto nel panorama dell’informazione

Ritroviamo in classifica Concita De Gregorio: La cura (Einaudi). L’autrice lancia nuove strategie per affrontare la malattia e il dolore, come bellezza e leggerezza andando oltre gli stereotipi. In questa riflessione piena di umanità spiega in modo illuminato che prendersi cura degli altri è l’unico modo per curare anche noi stessi.
Per molto tempo ai vertici dei libri più venduti torna questa settimana un romanzo che ha appassionato critica e pubblico, tra i finalisti al Premio Strega

Chiude in bellezza questa classifica d’agosto Bianca Pitzorno: La sonnambula (Bompiani). La scrittrice sarda è stata per decenni autrice televisiva, sceneggiatrice, traduttrice. Specializzata in cinema e televisione ha lavorato molto per la RAI partecipando alla realizzazione di programmi molto noti. È traduttrice di Tolkien, Sylvia Plath, David Grossman e ambasciatrice UNICEF. Il suo romanzo racconta la storia di Ofelia sin da bambina soggetta a svenimenti continui. Ad ogni risveglio ha il presagio di un avvenimento futuro. I genitori allarmati cercano di nascondere queste potenzialità con un matrimonio rassicurante. A volte però è impossibile sfuggire al destino così Ofelia si troverà da sola a equilibrare la sua strana esistenza. Diventa una celebre sonnambula e riceve le clienti nel suo salottino in una città della Sardegna. Ascolta le storie di tante donne, simula di andare in trance e scrive un responso. Una storia piena di mistero ma collegata alla cronaca. Per realizzare il romanzo l’autrice ha preso spunto da una notizia trovata su un giornale di fine Ottocento.
Buona lettura!














































































Dott.ssa Elisabetta con piacere vedo che il vincitore del Premio Strega, Michele Mari, è al primo posto tra i libri più richiesti dalle librerie Lovat. Sono contento che un libro italiano susciti interesse tra i suoi connazionali, sia pure in concorrenza con tanta buona letteratura straniera. I convitati di pietra, narra la vicenda organizzata tra gli ex studenti legati, anche nella maturità, da un patto periodico, economico e d’onore. Tra le novità in classifica mi ha incuriosito il libro di Virginia Evans: Tutte le mattine di Sybil. Scrivere lettere, usando una penna, forse stilografica, usando carta da lettere, spedire un testo epistolare io credo che sia una pratica affascinante che mette in relazione l’autrice Virginia Evans con tanti personaggi, dal vicino di casa all’attore di fama, con loro si confronta sui fatti della vita.
Sempre brava Elisabetta!