“Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa”. Marcel Proust sapeva raccontare molto bene l’effetto psicologico di una madeleine con il tè. Quando un piccolo dolce si trasforma in memoria universale tutti i golosi del mondo, come me, ringraziano. Il cibo è protagonista di questa classifica che si apre con una novità.
Col piacere del cibo entriamo alla Lovat

Andiamo a scoprirla entrando come sempre nel luogo fantastico che i lettori appassionati conoscono bene: la Libreria Lovat con le sedi a Villorba (Treviso) e Trieste. Un grande spazio sempre aperto alle novità editoriali. Imperdibili gli appuntamenti: Lovat Lab, Lovat Caffè, Carta Straccia spazio dedicato interamente ai più piccoli.
Ecco i dieci libri più venduti e amati dal pubblico questa settimana:
- Manzini – I tramezzini di Rocco Schiavone – Sellerio
- Galiano – Il cuore non va a dormire – Einaudi
- Cassar Scalia – Le terme dell’indirizzo – Einaudi
- Carrere – Kolchoz – Adelphi
- Littizzetto – Il tempo del la la la – Mondadori
- De Giovanni – Il tempo dell’orologiaio – Feltrinelli
- De Gregorio – La cura – Einaudi
- Dalla Zorza – Io sono Adele – Marsilio
- Bussi – Le ombre del mondo – E/O
- Knapp – Tre nomi – Garzanti
Se vi piace divorare i libri, questa settimana ci sono i tramezzini

In libreria una raccolta di inediti molto attesa dove il protagonista è un celebre vice questore dall’anima borderline, disubbidiente e insofferente alle regole e per questo motivo trasferito da Roma ad Aosta. Diamo il bentornato ad un protagonista delle classifiche Antonio Manzini: I tramezzini di Rocco Schiavone (Sellerio). Un mosaico di storie, o meglio lacerti della vita di Rocco come leggiamo dalla presentazione. Il personaggio ideato da Manzini sembra materializzarsi tra ricordi del passato e tempo presente, tra l’infanzia e l’età adulta. Lo scrittore romano è attore e sceneggiatore e soprattutto allievo del grande Camilleri all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica. In questi tramezzini traspare in filigrana la sintonia con gli arancini di Montalbano.
È stato un maggio esaltante per il professor Galiano, ma sembra lo sia anche giugno

Continua a dominare le classifiche lo scrittore professore più celebre d’Italia, Enrico Galiano: Il cuore non va a dormire (Einaudi).Un docente che ha la capacità di ascoltare e coinvolgere i propri studenti perché come ha rivelato: “Non ti ascoltano, se tu per primo non li ascolti”. In questo romanzo narra l’inquietudine dei sentimenti. Quando si parla d’amore c’è sempre qualcosa che brucia nell’animo. Il nostro cuore, suggerisce l’autore, non si lascia ingannare. Si manifesta anche silenziosamente con tutta la sua forza. Inutile scappare o cercare un nascondiglio, il cuore è vigile non dorme mai, pronto a raggiungerci a qualsiasi età della vita.Originario di Pordenone,Galiano ha creato la celebre webserie Cose da Prof superando venti milioni di visualizzazioni su Facebook. È autore di una iniziativa che apprezziamo davvero moltissimo: il movimento #poeteppisti flashmob di studenti che riempiono le città di poesie.
C’è un altro vicequestore sul podio, un terzo posto tutto al femminile

Prosegue il successo editoriale del nuovo romanzo di Cristina Cassar Scalia: Le terme dell’Indirizzo (Einaudi). La scrittrice siciliana è molto amata dal pubblico per il personaggio ormai iconico del vicequestore Vanina Guarrasi, che condivide con Rocco Schiavone un fortunato adattamento televisivo. Incipit del nuovo caso, il ritrovamento di un cadavere semicarbonizzato di un senzatetto. Indagine complicata che induce il vicequestore a scavare come un’archeologa nelle oscurità di Catania. Il titolo del romanzo ci porta subito al luogo dove è stata trovata la vittima: le terme dell’Indirizzo, complesso termale di età imperiale che si trova in un luogo storico di Catania, piazza Currò. Prende il nome dalla denominazione del convento carmelitano di Santa Maria dell’Indirizzo. Cristina Cassar Scalia (Noto 1977) è laureata in Medicina e Chirurgia ed esercita la professione di medico oftalmologo ad Aci Castello.
La splendida infanzia e l’amore per la madre in un romanzo intimo e al tempo stesso universale

Sempre al centro dell’attenzione lo scrittore e regista francese Emmanuel Carrère: Kolchoz (Adelphi). Un magistrale affresco di vita e di aneddoti legati all’infanzia sottolineati proprio dal titolo che allude all’espressione usata abitualmente in casa. Quando il padre si assentava per lavoro, Emmanuel con le due sorelle dormiva nella stessa stanza della madre, un rito che lei definiva “Fare kolchoz” dalla parola sovietica che indicava la proprietà collettiva. Carrère è figlio di Hélène Carrère d’Encausse, scomparsa il 5 agosto 2023 a novantaquattro anni. Storica e politica, membro dell’Académie francaise con padre georgiano e madre di origine russo-tedesca. Una figura culturale cosmopolita di primo piano, protagonista assoluta di questo libro che è anche un omaggio d’amore a una grande donna.
Questi i protagonisti in testa al medagliere affiancati da titoli e autori che abbiamo imparato a conoscere molto bene. Facciamo i nomi:





Luciana Littizzetto Il tempo del la la la (Mondadori). Tre donne protagoniste di una storia che l’autrice torinese ambienta proprio nella sua città. Maurizio de Giovanni Il tempo dell’orologiaio (Feltrinelli). Narrazione che chiude la saga dell’orologiaio di Brest e nella quale lo scrittore napoletano affronta pagine buie della storia recente. Concita De Gregorio: La cura (Einaudi). Una firma del giornalismo che sorprende per un messaggio che va oltre gli stereotipi e nel quale spiega che prendersi cura degli altri è l’unico modo per curare anche noi stessi. Csaba dalla Zorza Io sono Adele (Marsilio). Protagonista di piattaforme digitali, programmi cult, autrice di libri di cucina e lifestyle racconta in questo nuovo romanzo le sfide intime di una donna alla ricerca di sé stessa in una stagione particolare dell’età, sessant’anni. Chiude la panoramica una scrittrice che non ha mai abbandonato le classifiche Florence Knapp Tre Nomi (Garzanti). Dalla sua biografia leggiamo che vive nei pressi di Londra con il marito e un cane, i figli ormai grandi hanno già lasciato il nido. Un romanzo d’esordio di grande successo tradotto in oltre 25 paesi.
Nel salutarvi ricordiamo che è stata ufficializzata la sestina finalista del Premio Strega

Serata finale in programma l’8 luglio in Piazza del Campidoglio con diretta televisiva su Rai 3. Il più votato, Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi). Da sottolineare la presenza di un’autrice che ha padroneggiato le classifiche per molto tempo, Bianca Pitzorno La sonnambula (Bompiani). Probabilmente li vedremo presto nel medagliere.
Buona lettura!








































Dott.ssa Elisabetta, grazie a Lei e alle Librerie Lovat per i suggerimenti dei libri che ci faranno compagnia in spiaggia. Credo che il genere definito giallo sia quello più ricercato per una lettura sotto il sole. Infatti ecco che il nuovo libro di Antonio Manzini con il suo personaggio Rocco Schiavone sembra interessare molto i lettori, prima che un nuovo sceneggiato televisivo sveli a tutti le vicende narrate. Come Lei scrive appare il modello di Andrea Camilleri, un format che aiuta nel successo gli epigoni. L’idea di una serie di racconti, rispetto ad un unico episodio, alleggerisce la lettura. Ogni racconto sembra una novella gialla dove appaiono tante vicende sia della gioventù, sia della maturità, sia a Roma, sia ad Aosta. Io credo che tra un bagno di mare e un caffè la lettura di questi racconti brevi siano come dei piacevoli spuntini prima di affrontare le letture pesanti e serie dell’autunno.