La Reyer Venezia si sta confermando anche quest’anno fra le grandi realtà del basket italiano appena dietro i “colossi” Milano e Bologna (quest’ultima peraltro in crisi di risultati) e in lotta con Trento e Brescia per salire idealmente sul terzo gradino del podio. Le manca, per ora, di liberarsi del Derthona e questa sera al Nova Arena si saprà se i granata della Reyer passeranno già con la quarta gara o se saranno costretti alla quinta prova. Quella di venerdì, quando le squadre erano sul 2-0 per i veneziani, è stata la prima caduta in trasferta dopo otto successi esterni consecutive. La lezione dovrebbe essere servita.
Reyer; dai successi di De Raffaele a coach Spahija
In verità c’è la giusta ambizione di spingersi più in là sognando di ripetere le imprese del 2017 e del 2019 quando arrivarono gli scudetti con coach Walter De Raffaele. Ora sulla panchina orogranata siede il croato Neven Spahija, tecnico che – al di là dei risultati – ha saputo farsi apprezzare da dirigenti e tifosi. Proprio i tifosi sono il fiore all’occhiello della società del patron Brugnaro e del presidente Casarin: anche in questa stagione, infatti, il Taliercio ha fatto segnare una buona affluenza. La media è stata di 3.326 spettatori a partita (dati Siae) che significa riempire l’impianto per il 94,8% della capienza, terzo in Italia dietro al “caldissimo” PalaCarnera di Udine (99%) e il palazzetto di Trento (96.9).
Reyer all’ultimo campionato al Talercio

Sono numeri molto importanti perché il prossimo campionato sarà l’ultimo al Taliercio prima di trasferirsi al nuovo mega-impianto del Bosco dello Sport di Tessera. Lì la capienza sarà di 10.500 posti, secondo soltanto al Forum di Assago, “casa” dell’Armani Milano. La vera sfida sta proprio qui: riuscire a portare nel nuovo palazzetto molti più degli attuali spettatori, naturalmente offrendo servizi diversi a cominciare dalla viabilità e dai parcheggi, ma anche bar, ristoranti e negozi oltre che sale per eventi collaterali. “La nuova Arena è fatta per trattenere più a lungo il pubblico – spiega il direttore marketing dell’Umana Paolo Bettio – stiamo ragionando per coinvolgere anche altre discipline sportive come il tennis, ora in grande risalto, ma anche eventi musicali. Dobbiamo allagare il bacino di utenza diventando attrattivi anche per Padova, Vicenza, la Marca trevigiana e tutto il Friuli a cominciare da Pordenone”.
Ci sarà dunque un traino, ma inutile negare che fondamentali restano i risultati della prima squadra che quest’anno si sta giocando i playoff-scudetto da quarta classificata della regular season.
I playoff scudetto
Coach Spahija può contare quest’anno su un roster di tutto rispetto con gli esperti play Cole e Bowman che hanno colmato la principale lacuna della scorsa stagione chiusa all’ottavo posto (nella regular season) e poi lottando alla pari con la Virtus Bologna: i felsinei campioni in carica potrebbero essere ancora i prossimi avversari di Tessitori e compagni, ma stavolta in semifinale se però riusciranno a rimontare Trento.
Reyer e l’ostacolo Derthona
La Reyer deve intanto superare il non facile ostacolo Derthona – lo scorso anno allenata proprio da De Raffaele – battuta 2 volte al Taliercio (domenica e martedì davanti a un pubblico sempre oltre le 3.300 presenze), ma che in gara-3, venerdì sera, ha riportato il punteggio sul 2-1 con l’82-71 firmato da una raffica di triple di Baldasso, Vital & Co (9 su 24 per i padroni di casa contro il misero 6 su 26 degli orogranata). Si giocherà gara 4 questa sera – domenica 24 – ancora alla Nova Arena di Tortona e poi l’eventuale bella martedì sera – 26 maggio – al Taliercio.
C’è anche la Gemini

Insomma basket veneziano ancora sugli scudi e non soltanto con l’Umana, ma anche con la Gemini Mestre del nuovo presidente Caprioglio che, da neopromossa in A2, ha agevolmente raggiunto la salvezza, ha quindi già confermato coach Ferrari e si prepara a una stagione 2026/27 ambiziosa alternandosi per l’ultimo anno con la Reyer al Taliercio.
Il sogno di un derby in A1 tra Reyer e Gemini Mestre


La prossima stagione sarà dunque importante e decisiva per il basket di casa nostra con un sogno nel cassetto: veder giocare un derby di massima serie nel nuovo palazzetto del Bosco dello Sport. Sarebbe davvero il modo di partire con il piede giusto. Le basi vanno poste un mattone alla volta e questi playoff rappresentano davvero un test fondamentale per costruire un futuro di vertice.
Quindi tutti insieme a gridare Forza Reyer Venezia.
































