Dal 17 al 19 aprile, l’appuntamento che ogni anno porta a Cittadella il meglio della produzione casearia artigianale italiana. “Formaggio in Villa 2026” è l’evento che fa incontrare produttori ed appassionati di tutta Italia e non solo. Per tre giorni le vie e gli spazi storici si animano di profumi, assaggi e incontri, trasformando la città in un grande percorso dedicato al gusto e alla cultura casearia.
Formaggio in Villa come un viaggio

Un fine settimana dove i formaggi più rappresentativi del nostro Paese si incontrano, creando un’occasione unica per scoprire sapori celebri e rarità, nuove interpretazioni e tradizioni che resistono nel tempo. “Formaggio in Villa” diventa così un piacevole viaggio attraverso l’universo caseario, un’esperienza che si snoda tra le mura medievali e che permette ai visitatori di conoscere da vicino il lavoro, la passione e l’innovazione che ogni produttore porta con sé.
Mimmo La Vecchia apre le danze

Le giornate si aprono con la presenza scenica di Mimmo La Vecchia, casaro del Caseificio Il Casolare, che porta sul palco in piazza Pierobon la filatura tradizionale della mozzarella di bufala aversana: un gesto antico che prende forma davanti al pubblico, mentre “la cagliata si trasforma in una massa lucida ed elastica grazie all’acqua bollente e alla maestria delle sue mani”. È un momento che non si limita a mostrare una tecnica, ma racconta un mestiere, una storia, un’identità.
Formaggio in Villa, inaugurazione ufficiale il 17 aprile

La mattina di venerdì 17 aprile segna l’inaugurazione ufficiale della 14ª edizione, un passaggio simbolico che idealmente apre le porte alla rassegna nazionale dei migliori formaggi italiani. Il giorno successivo, il palco diventa spazio di riflessione con il seminario di ARAV, che invita a superare i luoghi comuni sul consumo di formaggi e a riscoprirne il valore culturale e nutrizionale, ricordando che “la qualità del latte, le tecniche di produzione e la moderazione nel consumo possano trasformarli in preziosi alleati del benessere”.
Un viaggio sensoriale

Il programma delle Masterclass di “Formaggio in Villa 2026” si sviluppa come un viaggio sensoriale di tre giorni nella Torre di Malta, dove il pubblico potrà scoprire formaggi italiani ed europei attraverso abbinamenti inediti, racconti di territorio e incursioni nel mondo dei distillati, dei vini e dei cocktail. Dal dialogo tra tequila, mezcal e formaggi sardi alle degustazioni dedicate ai freschi senza lattosio, dalle eccellenze delle Orobie ai caprini francesi, ogni appuntamento mette in scena una storia diversa, fatta di tecniche casearie, tradizioni locali e nuove interpretazioni del gusto.
Formaggio in Villa vetrina per le eccellenze

Non mancano i formaggi premiati agli Italian Cheese Awards e un affondo sull’incontro sorprendente tra formaggi italiani e sakè, guidato dal filo conduttore dell’umami. Tra le masterclass da segnalare, sabato 18 aprile, alle ore 17:00, “Asiago Dop & vini nuovo mondo”, un tour sensoriale che attraversa quattro continenti nel quale le diverse stagionature di formaggio Asiago incontrano i vini simbolo del nuovo mondo enologico e domenica 19 aprile, alle ore 17:00, “Asiago Dop &Cocktail” dove l’Asiago DOP sarà protagonista in tre abbinamenti contemporanei, sorprendenti e perfettamente calibrati con cocktail di tendenza.
Il Caseificio dell’anno

La domenica celebra inoltre il Caseificio dell’Anno “San Faustino” e si chiude con un viaggio tra i grandi blue europei abbinati ai vermouth artigianali. Un calendario ricco, pensato per appassionati e curiosi che vogliono esplorare il formaggio in tutte le sue forme, tra degustazione e sperimentazione. Le masterclass si svolgono nei locali storici della Torre di Malta, vicino all’ingresso di Porta Padova. La durata è di 60 minuti.
A Formaggio in Villa gli Italian Cheese Awards

Anche quest’anno torna uno dei momenti più attesi di “Formaggio in Villa”: gli Italian Cheese Awards, arrivati alla fase delle semifinali. Il pubblico sarà protagonista assoluto, con la possibilità di degustare liberamente 100 formaggi selezionati e votare quelli che entreranno in finale. Un’esperienza che permette a ogni visitatore di diventare giudice per un giorno e scoprire da vicino i futuri campioni della produzione casearia italiana.
Non solo formaggio

“Formaggio in Villa” non si limita al mondo caseario ma apre le porte a un panorama gastronomico più ampio, fatto di salumi d’eccellenza, birre artigianali, vini selezionati e specialità regionali. Tra gli spazi più attesi c’è l’area dedicataall’Abruzzo, dove accanto ai formaggi si possono scoprire altre prelibatezze del territorio, insieme ai vini presentati presso l’Enoteca Regionale.
Le tante proposte

Chi desidera concedersi una pausa troverà un’ampia scelta di piatti e proposte regionali, accompagnati dalle birre artigianali di undici birrifici presenti all’evento. Tra le specialità più apprezzate spiccano gli arrosticini abruzzesi, la focaccia ligure al formaggio e molte altre ricette che celebrano la cucina italiana.
A Formaggio in Villa protagonista il Pastificio Bragagnolo

Grande protagonista anche il Pastificio Bragagnolo, che porta in degustazione i suoi primi piatti, inserendosi perfettamente nello spirito dell’evento, dedicato alla qualità dei prodotti del territorio e alla cultura del buon cibo. La partecipazione del Pastificio avrà inoltre una forte componente solidale: il ricavato sarà devolutoall’Associazione Sogni Onlus, che si impegna a realizzare i desideri di giovani affetti da gravi patologie oncologiche, offrendo loro momenti di gioia e speranza.
Wine X Cheese la novità

Tra le novità più attese di quest’anno c’è Wine X Cheese, la nuova area tematica dedicata ai vini pensati per valorizzare i formaggi italiani. Uno spazio creato per dare voce alle cantine che desiderano incontrare un pubblico competente e appassionato, offrendo abbinamenti studiati e percorsi di degustazione che mettono in dialogo due mondi complementari.
L’ingresso alla manifestazione è gratuito
“Formaggio in villa” è un evento curato da GuruComunicazione, main partner della manifestazione Consorzio Tutela Formaggio Asiago.































