Attualmente sono quattro le aziende della Marca Trevigiana che usano i droni in agricoltura, soprattutto quelle che hanno i vigneti in forte pendenza e a rischio abbandono. Mentre per quanto riguarda i robot di ultima generazione una sola azienda lo sta usando. Ma siamo solo all’inizio. La seconda giornata di “Vite in campo 2025” la fiera in movimento giunta alla sesta edizione che ha visto in funzione tra i filari dall’azienda agricola Conte Collalto a Susegana macchine innovative oltre alla partecipazione ci di circa un migliaio di persone ha puntato l’attenzione su droni e robot “last fashion”.
Il taglio del nastro di Vite in campo 2025

Al taglio del nastro il presidente di Condifesa TVB Valerio Nadal nel suo intervento ha precisato“oggi ci sono cento macchine innovative in funzione che difficilmente possiamo trovare in questo territorio. Questa è una fiera che “parla” ed è in movimento inoltre vuole risolvere i problemi degli agricoltori, dà informazioni. Risolvere i problemi che sono la sicurezza, la sostenibilità e la manovalanza sempre più difficile da reperire. Oggi abbiamo della macchine che lavorano anche di notte questo è il futuro, questi sono i robot. Anche quest’anno abbiamo cercato di portare il meglio in queste due giornate dedicate al mondo dell’agricoltura”.
A Vite in campo 2025 anche l’emergenza climatica

Nadal è intervenuto anche su uno degli argomenti scottanti, gli sconvolgimenti climatici: “Oggi l’emergenza climatica rappresenta una delle grandi sfide che il nostro settore si trova ad affrontare, dato che produce effetti negativi sia nella qualità che nella quantità del prodotto. Il viticoltore, pertanto, oggi deve saper gestire gli effetti generati da eventi atmosferici estremi sia sulla fisiologia della vite che sulle avversità biotiche. Tutto ciò deve avvenire in un’ottica sostenibile, con politiche comunitarie e consumatori sempre più attenti all’ambiente”. Al taglio del nastro erano presenti il consigliere regionale Roberto Bet, gli assessori Adriano Toffoli (Susegana), Dario Yuri (Conegliano). Gianlcua Fregolent di Veneto Agricoltura, Silvio Barbon direttore di Confagricoltura e Salvatore Feletti presidente Cia.
Innovazione del “Dopo domani”. Il robot intelligente

Cosa comprerà in futuro l’agricoltore? Tra le novità presentate ci sono macchine in grado di muoversi autonomamente all’interno del vigneto senza la presenza umana capaci di effettuare diversi tipi di lavorazioni: trinciatura dell’erba, cimature, difesa e tutto sarà collegato a questi robot porta attrezzi. Una macchina dotata di sensori in grado di arrestarsi in presenza di persone o animali o situazioni di pericolo in genere. Attrezzature che possono operare h24. Il suo costo parte da 250mila euro.
Droni a Vite in campo 2025

Sono stati presentati per il loro impiego in vigneto interesseranno la viticoltura “Eroica” quella in forte pendenza a rischio abbandono (2000 ettari a rischio abbandono nella Marca e dove c’è l’uva migliore il Prosecco superiore). Dati i grossi progressi conseguiti in questo campo queste attrezzature sono aumentate in autonomia e ad oggi possono essere impiegate per la rilevazione dello stato di salute delle piante, e la distribuzione di concimi e corroboranti che aiutano la difesa della pianta specie in quelle zone in cui la fatica ed il rischio di incidenti rendono problematica la situazione,vedi trattori che si capovolgono con tanto di morto. E’ stato presentato il modello Sky53 (nella foto). Il costo del drone varia a seconda della quantità di liquido in grado di trasportare.































