La guerra è una opportunità per tutti coloro che devono vendere le armi, i medicinali, gli indumenti, il cibo, per coloro che producono combustibili e, dove si distrugge bisogna ricostruire. In sostanza, la guerra è un affare in mano a pochi soggetti che hanno il potere su molti individui. La pace, quella vera, non produce profitti anzi, per molti analisti, a lungo andare stagna le economie quindi: chi oggi usa la parola pace, sa che è una semplice utopia.
A chi fa comodo la guerra

Poi c’è una guerra silenziosa, un conflitto che non spara nessun colpo di fucile e che, per certi versi è ancora più pericolosa ed è quella commerciale. Oggi, il Dragone Rosso ( Cina ) sta portando avanti questa guerra silenziosa alla fine, noi diventeremo schiavi. Fino a quando, il potere del denaro e del profitto avranno in mano il destino del mondo, nessun governo, anche democraticamente eletto, potrà porre fine a questo massacro. Nel contempo, alcuni soggetti inventano nuove paure portando delle soluzioni fantasiose. Il problema è uno solo, il popolo non è sovrano e deve soccombere al volere del denaro e del profitto.
Una pace che rischia di non arrivare mai

Potremmo discutere di pace all’infinito, dedicando ore, giorni e persino generazioni intere a immaginarla, definirla e desiderarla. Tuttavia, con grande rammarico di tutti, la pace assoluta sembra restare un traguardo difficilmente raggiungibile, un ideale verso cui l’umanità continua a tendere senza riuscire mai ad afferrarlo completamente. I conflitti, le divergenze di interessi e le incomprensioni continuano infatti a segnare la storia dei popoli e delle nazioni.
Alla fine, però, una verità appare evidente: la democrazia non può essere imposta con la forza né esportata attraverso le armi. Nessuna conquista militare può garantire valori autentici e duraturi. La democrazia nasce e cresce grazie al dialogo, al rispetto reciproco, alla capacità di ascoltare e comprendere l’altro. È il buon senso, accompagnato dalle parole giuste pronunciate nel momento opportuno, a creare le condizioni affinché la libertà, la partecipazione e la convivenza civile possano davvero mettere radici e prosperare..

Vignette di Luciano Marini detto ElMe














































































Caro Mauro le tue affermazioni sono indiscutibili,ma come dici noi tutti siamo in mano di questi personaggi. O apriamo gli occhi o verremmo schiacciati dai loro interessi. Solo cercando di fare capire alla gente il loro progetto potremmo dare il nostro contributo.
La pace è possibile laddove il genere umano, la gente comune, decide con forza e consapevolezza di dare una virata potente e decisa a questo assurdo e capovolto stato delle cose.. la generazione di mezzo, i cosiddetti BabyBoom anni ’60 hanno nelle vene il ricordo amabile e gradevole di una società equa, equilibratamente democratica, creativa, rispettosamente colma di ideali di amicizia e pacifica convivenza.. è quella la società a cui ambire.. negli anni, grazie anche alla velocità dell’informazione, veniamo a conoscenza di tanti altarini della storia e della politica che ci confondono quel quadro tutto umano e semplice che è il pacifico convivere … siamo tutti “truffati e raggirati” circa il vero senso della vita..e non è una questione di appartenenza religiosa o politica.. il fatto che il Denaro sia l’unico traguardo dell’umanità è una tremenda falsità e distorsione del Senso della Vita su questo Pianeta.. ci vuole solo buon senso per capire, sentire e fare propria questa verità.. la corsa sfrenata all’espansionismo di Nazioni su altre è solo miseria e stupidità.. è il lato oscuro dell’esistenza…