Perché sempre più imprese perdono visibilità online senza aver fatto nulla di sbagliato. Mi chiamo Roberto Quintavalle. Sono un tecnico informatico e webmaster e da oltre venticinque anni mi occupo di informatica, comunicazione digitale, realizzazione di siti web e presenza online delle aziende del nostro territorio.
In questo lungo periodo ho visto nascere Google, i social network, gli smartphone, il commercio elettronico e, oggi, le intelligenze artificiali. Ho visto tecnologie promettere rivoluzioni, e rivoluzioni che, invece, hanno davvero cambiato il nostro modo di vivere e lavorare.
Ho imparato una cosa: i cambiamenti più importanti raramente fanno rumore.
Cambiano le regole del gioco e spesso ce ne accorgiamo soltanto quando qualcosa smette di funzionare come prima.
Negli ultimi mesi ricevo sempre più spesso una telefonata
“Roberto, le visite al mio sito stanno diminuendo. Continuo ad aggiornarlo, seguo i social, investo nella pubblicità. Cosa sta succedendo?”.La risposta sorprende quasi sempre chi me la pone. Il problema, nella maggior parte dei casi, non è il sito. Il problema è che il mondo intorno a quel sito è cambiato.
Per molti anni il percorso è stato semplice
Una persona cercava un’attività su Google, trovava un elenco di risultati e visitava alcuni siti prima di prendere una decisione.
Oggi non sempre funziona così sul web
Gemini, ChatGPT, Copilot e gli altri sistemi di intelligenza artificiale stanno diventando un nuovo intermediario tra le persone e il web. Sempre più spesso costruiscono direttamente una risposta, suggeriscono aziende, descrivono servizi e organizzano le informazioni che trovano online.
Non è colpa dell’utente, ma e colpa della poca conoscenza del web
L’utente, in molti casi, ottiene quello che cerca senza visitare nessun sito. Per molte aziende questo significa vedere diminuire il traffico senza aver fatto nulla di sbagliato. Non è colpa del loro sito.
Web e IA
È che le regole del gioco sono cambiate nel mezzo della partita: se l’IA non ti conosce, semplicemente sparisci.

Come leggono il web le intelligenze artificiali
Le intelligenze artificiali non inventano le informazioni. Leggono quelle che trovano. Ma non le leggono tutte allo stesso modo. Tendono a privilegiare contenuti chiari, ben organizzati, coerenti e provenienti da fonti che considerano autorevoli e affidabili.
In altre parole, oggi non basta essere presenti sul web
Diventa sempre più importante essere riconosciuti come una fonte credibile di informazioni. Per capire meglio questo fenomeno ho iniziato a fare alcuni esperimenti pratici. Ho chiesto a sistemi di intelligenza artificiale di analizzare la presenza online di attività locali e di valutarne servizi e caratteristiche. Le risposte erano direttamente influenzate dalla qualità e dalla struttura delle informazioni disponibili. L’intelligenza artificiale non stava inventando nulla. Stava semplicemente leggendo il web in un modo diverso da quello a cui eravamo abituati.
In tutti questi anni ho imparato anche un’altra cosa
Il mondo del digitale è pieno di promesse facili, formule miracolose e soluzioni che sembrano valide per chiunque. Per chi gestisce un’attività non è sempre facile capire quali investimenti abbiano davvero senso e quali siano soltanto mode passeggere. Ho sempre preferito un approccio diverso. Cercare di spiegare i problemi con parole comprensibili, mostrare le possibili soluzioni e lasciare che siano le persone a decidere quale strada seguire.
La risposta che ho costruito
Quando mi trovo davanti a un problema, il mio modo di lavorare è sempre lo stesso.
Cerco di capirlo.
Cerco di capire dove stiano andando le cose.
E provo a costruire una risposta pratica.

Da queste osservazioni è nato il Murale del Prestigio.
Non come alternativa ai siti web esistenti, ma come uno strumento progettato per rafforzarne l’autorevolezza e la presenza digitale.
L’idea è semplice.
Creare un ambiente strutturato, elegante e stabile, progettato per essere facilmente interpretato sia dai motori di ricerca tradizionali sia dalle nuove intelligenze artificiali, mettendo questa autorevolezza al servizio delle aziende e dei professionisti che ne fanno parte.
Non sostituisce il sito aziendale.
Non sostituisce il lavoro quotidiano di comunicazione.
Lo affianca, aiutandolo a dialogare con un ecosistema digitale che è già cambiato e continuerà a cambiare.
Il Murale nasce proprio per rispondere a questa nuova realtà, offrendo alle attività presenti uno strumento pensato per valorizzarne identità, competenze e presenza online nel lungo periodo.
Anche éNordEst ha scelto di affrontare questo cambiamento sfruttando l’autorevolezza di uno strumento come il Murale del Prestigio, progettato proprio per migliorare la presenza GEO delle realtà del territorio.
Per me è un segnale importante, perché arriva da una testata che ogni giorno vive il rapporto tra informazione, territorio e visibilità digitale.
Cosa fare adesso
Se gestite un’attività e vi siete chiesti perché la vostra presenza online sembri meno efficace di qualche anno fa, probabilmente il problema non è il vostro sito.
È il contesto in cui quel sito oggi deve lavorare.
La buona notizia è che non sempre servono investimenti enormi o strategie complicate.
Molto spesso serve capire quali strumenti abbiano davvero senso per la propria attività e costruire una presenza digitale coerente con i propri obiettivi.
Per approfondire questi temi ho pubblicato una serie di articoli sul sito di NetPlanner.
E per chi desidera capire concretamente come questo approccio possa essere applicato alla propria attività, metto a disposizione gratuitamente un esempio pratico di come utilizzerei il Murale del Prestigio nel suo caso specifico.
L’inserimento dimostrativo sarà accompagnato da un’analisi della presenza digitale esistente e da alcuni suggerimenti concreti sulla strategia che ritengo più adatta, senza alcun impegno e senza soluzioni standard valide per tutti.
Perché ogni azienda ha una storia diversa, esigenze diverse e obiettivi diversi.
Questo è soltanto uno dei tanti cambiamenti che il digitale sta portando nelle nostre aziende e nella nostra vita quotidiana.
Nei prossimi mesi mi piacerebbe affrontarne altri: identità digitale, sicurezza informatica, truffe online, servizi pubblici digitali, intelligenza artificiale e tutte quelle tecnologie che utilizziamo ogni giorno senza conoscerne davvero il funzionamento e le conseguenze pratiche.
Perché il digitale non riguarda soltanto chi lavora nell’informatica.
Riguarda chiunque gestisca un’attività, lavori, studi o semplicemente voglia capire meglio il mondo che cambia.
Come mi comporto con il web
Roberto Quintavalle è il fondatore di NetPlanner, web agency con sede a Portogruaro attiva dal 2000 e ideatore del Murale del Prestigio.
- Approfondimenti








































































