Tre mila forme di formaggio Piave per questo 1026, poi 6 mila il prossimo anno e, dal 2028, ben 12 mila forme di Piave prenderanno la via del Giappone, grazie all’accordo che caseifici GranTerre ha sottoscritto con Okra Food Sales, colosso della distribuzione giapponese che, da anni, punta su prodotti alimentari e vini italiani per arricchire le tavole dei più rinomati ristoranti del Sol Levante e per trasformarli in deliziose salse.
Il Piave, formaggio speciale

Il Piave, prodotto esclusivamente da Lattebusche, è uno dei formaggi più conosciuti al mondo con il mercato italiano e quello statunitense da sempre vicini al prodotto della Cooperativa di Busche. Un accordo che Modesto De Cet, presidente di Lattebusche, ha definito di importanza strategica e che punta non solo ad un business economico rilevante ma anche ad ottenere grande visibilità nel continente asiatico. GranTerre, di cui è partecipe Lattebusche tramite Agriform, ha dimostrato di aver avuto ragione a puntare sul Giappone che ha subito apprezzato l’originalità e la genuinità del Piave.
All’assalto del Giappone

Lattebusche, che ha chiuso il 2025 con un fatturato di 164 milioni di euro, con una crescita del 5,9%, ha prodotto, nell’anno, ben 317 mila forme di formaggi, di cui quasi il 15% venduto all’estero. Con il Piave sono stati incassati 18 milioni di euro a dimostrazione della qualità e dell’apprezzamento che i consumatori pongono verso questo prodotto. Dunque il Piave allieterà le tavole dei grandi ristoranti giapponesi e sarà un susseguirsi di successi. Un accordo, quello con Okura che garantisce, verosimilmente, l’entrata, nel tempo,in tutta l’Asia.










































































