E’ stata una serata di livello, lunedì, al palaPanini, appunto. A ricordare i 100 anni di Giuseppe, Peppino, il fondatore dell’azienda nota nel mondo per le figurine e poi sponsor della Modena vinci tutto, nella pallavolo. Tanti personaggi in prima fila ma anche a metà palasport, sulle sedie. Peccato soltanto che solo in 5 siano intervenuti pubblicamente, più alcuni altri interventi tecnici, di Antonio e di Anna Maria, le figlie di Panini, e Christian Storci, il nuovo proprietario della pallavolo Modena. Si parla di figurine e di imprenditoria, di umanità e di emilianità, di modenesità e di volley, di difese e ricezioni, di calcio con Carlo Rivetti, patron del Modena da 4 stagioni, a cui abbiamo rivolto poche nostre domande.
Il mito Panini

Alla fine abbiamo girato per le sedie, a inquadrare e a conoscere persone. A salutare Julio Velasco e il nostro amico Ferdinando, de Giorgi, tre mondiali di alzatore, l’ultimo da titolare, con Bebeto, e due da allenatore, con l’Italia per nulla più forte della Polonia, battuta all’olimpiade soltanto dalla Francia e dagli Usa, e all’Europeo dai polacchi. Aneddoti e commozione, ricordi e auspici, con fuoriclasse della narrazione come Walter Veltroni, il direttore che a L’Unità regalava gli album di figurine, Panini, e ora intervistatore di vaglia sul Corriere della Sera e su Oggi, il settimanale. Peccato mancassero appassionati di Modena e di volley, Paolo Reggianini, presidente del Gergs, dei giornalisti sportivi della regione, Gian Paolo Maini, ufficio stampa della società gialla e direttore e pure editore di Parlandodisport.it, del suo delfino Federico Sabattini.
L’omaggio a Giuseppe

C’erano imprenditori e procuratori, gli eredi di Novi e magari di Peja, allenatori ed ex giocatori, Stefano Recine, Luca Cantagalli, Daniele Berselli, Alessia Bergamaschi, la figlia di Giuliano, mantovano, di Goito, il pedagogista accanto all’Italia maschile
Ha collaborato Silvia Gilioli












































































