Proseguiamo il nostro racconto fotografico della Mestre che cambia. Siamo nella zona per attività economiche a ponente della strada del Terraglio. Per dare un’indicazione più vicina a come la gente ha identificato quest’area, possiamo dire che siamo dove prima c’era l’Auchan e oggi si chiama Porte di Mestre. Con tutto il mondo commerciale cresciuto alle spalle e ancora in espansione. Il P.R.G. del Comune di Venezia/Mestre, modificato e integrato da numerose “Varianti”, prevede, tra l’altro, due assi destinati ad “Attività Economiche Varie” (i centri commerciali), l’uno a ponente e l’altro a levante dell’asse Nord-Sud di Mestre. Considerando ora l’asse di ponente, articolato in diversi percorsi stradali, verranno in questa puntata presentate le immagini fotografiche di alcuni interventi ritenuti, tra i molti, tra i più significativi nel contesto della Nuova Mestre, con l’avvertenza che la realizzazione di nuovi interventi, nel senso predetto, è tuttora in corso.
I centri commerciali partendo dalla zona sud




Principiando da Sud, lo sguardo viene attratto da un complesso “scenografico” (architetto Ruggero Artico), comprendente un centro commerciale articolato in due piani, con servizi di caffè, bar, ristorante, con ampi percorsi interni pedonali, anche per accedere ai parcheggi in parte interni ed in parte esterni. Il tutto vagamente echeggiante le linee orientali a pagoda, inserito in un’area a giardino.
Spostiamoci verso nord



Proseguendo verso Nord appare l’edificio “tutto vetro” di undici piani, conosciuto come “Torre Eva”, con parcheggi a raso (studio architetti Mar).
Vicino ai centri commerciali anche la Torre Eva

Attiguo alla Torre Eva sorge un hotel caratterizzato dalla contemporanea presenza di linee verticali e linee oblique, o apparenti tali.
Oltre ai centri commerciali, ancora verso nord, con un edificio a 9 piani




Proseguendo ulteriormente verso Nord appare l’imponente mole di un edificio di nove piani, oltre al piano terra e al garage sotterraneo. Adibito ad uffici, caratterizzato dalla base a forma di ellissi che si estende per tutta l’altezza, determinando l’accennata “imponenza” (architetto Ruggero Artico).
Una stazione ferroviaria “singolare”



Infine, va segnalata la singolare stazione ferroviaria, caratterizzata da ampi spazi aperti direttamente a contatto con l’esterno. Essa è funzionale al collegamento con una delle diverse entrate dell’Ospedale dell’Angelo.

















































































