Si è tenuto giovedì 13 novembre, nella Sala del Consiglio della Provincia di Padova, il convegno #generƏrispetto – Educare al rispetto, generare uguaglianza e libertà, promosso dal Consiglio Nazionale dell’Inner Wheel Italia nell’ambito del progetto dedicato all’educazione al rispetto e della campagna internazionale “Orange the World” di UN Women. Un appuntamento intenso e molto partecipato: quasi 200 persone collegate da remoto e numerose figure istituzionali e associative presenti in sala. Fra queste, Franca Bimbi, già deputata e presidente della Commissione Pari Opportunità della Camera, studiosa di sociologia della famiglia, dei diritti e dei processi legislativi legati alla parità di genere. Una presenza che ha dato ulteriore rilievo istituzionale e culturale al dibattito.
Apertura dei lavori e temi introduttivi di #generƏrispetto

Dopo i saluti della Presidente di Inner Wheel Italia, Amelia Vella Sales, e della Presidente dell’Inner Wheel Club di Padova, Angela Rotunno, la giornalista Barbara Codogno ha coordinato gli interventi, richiamando la necessità di un cambiamento culturale e istituzionale. Fra i nodi affrontati: la denuncia, il divario salariale, il lavoro di cura, le forme di controllo quotidiane che ancora permeano la società.
Le relatrici: analisi e criticità al vaglio di #generƏrispetto
Il quadro giuridico e la necessità di risorse – Avv. Maria Virgilio

L’avvocata Maria Virgilio, presidente di GIUdIT, ha illustrato il percorso di denuncia e protezione delle vittime alla luce della Convenzione di Istanbul, evidenziando un punto centrale: senza un impegno economico strutturale, strumenti come il reddito di libertà e le misure di protezione non possono essere implementati pienamente. “Le norme esistono – ha affermato – ma senza risorse sono insufficienti a garantire sicurezza e autonomia alle donne”.
Le dinamiche di controllo nella vita quotidiana – Angela Maria Toffanin

La ricercatrice Angela Maria Toffanin (CNR–Irpps, Università di Padova) ha presentato risultati di due recenti ricerche, mostrando come le dinamiche di controllo siano pervasive non solo nei rapporti violenti, ma anche nella dimensione familiare quotidiana. Ha ricordato che “anche i genitori controllano i figli attraverso la tecnologia e il cellulare”, a testimonianza di un modello culturale che si riflette in tutte le relazioni.
I dati che hanno cambiato il Paese – Linda Laura Sabbadini

La statistica Linda Laura Sabbadini, pioniera degli studi di genere, ha ripercorso le prime grandi indagini ISTAT sulla violenza contro le donne, evidenziando come le risposte variassero in base alla formulazione delle domande. Da quelle ricerche emerse un dato epocale: 6 milioni di donne avevano subito violenza, mostrando chiaramente la dimensione strutturale del fenomeno.
Mercificazione del corpo e violenza digitale – Maria Ludovica Genna

La dirigente medica Maria Ludovica Genna ha analizzato la mercificazione del corpo femminile e la violenza digitale. Ha mostrato un video che ha rivelato come il corpo delle donne venga costantemente modellato “according to the male gaze”, ovvero secondo lo sguardo maschile che impone canoni, desideri e norme estetiche. Dalla prostituzione alla sessualizzazione nei media fino ai fenomeni social come “Mia moglie”, Genna ha illustrato gli effetti reali di questi modelli sulla salute e sulla sicurezza femminile.
Il confronto finale e le prospettive future a #generƏrispetto

Nella parte conclusiva, le relatrici hanno risposto alle domande del pubblico e della moderatrice, delineando proposte che toccano la giustizia, la scuola, la responsabilità dei media, e la necessità di politiche integrate.
L’impegno di Inner Wheel Italia

La Presidente Amelia Vella Sales ha ribadito l’impegno di Inner Wheel Italia nel promuovere una cultura della parità e del rispetto. Ha sottolineato la necessità di una visione sistemica: “Occorre mettere tutto a sistema: unire le forze, lavorare insieme, fare cultura e prevenzione. Solo così potremo costruire un avanzamento culturale fondato sull’educazione”.
#generƏrispetto, un passo importante nel percorso di sensibilizzazione

Il convegno ha confermato il valore di una rete solida tra istituzioni, associazioni, scuole e cittadinanza. Un ulteriore passo nel lavoro costante che Inner Wheel porta avanti con dedizione, competenza e responsabilità civile.

















































































