Venezia. Non c’è stata una sorpresa (come successe l’anno scorso quando il leone d’oro per il miglior film andò a “Father, Mother, Sister , Brother” di Jim Jarmusch), quest’ anno ha vinto con merito uno dei migliori film in concorso. Il Leone d’oro è andato a “Woman unknown” della regista danese May El-Toukhy, tra l’altro una donna in concorso. Un successo che a dir la verità ha spiazzato l’intelligenza artificiale che vedeva vincitore fin dai primi giorni il film “Possibile love” del regista coreano Lee Chang-dong che però si è aggiudicato il leone d’argento assegnato dalla giuria.
A Venezia trionfa May El-Toukhy

Il film vincitore “Woman unknown” narra una storia forte, commovente : una donna nel primo dopoguerra è a servizio come domestica e tata a casa di un uomo ricco e vedovo il quale decide di sposarla. Lei però ha un segreto da nascondere, ovvero ha avuto nel passato una relazione con un collaborazionista.

Un gran bel film che ha visto premiata con la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile l’attrice Mathilde Arcel, che ha convinto tutti i giurati in quanto per ottenere il premio essendo l’attrice dello stesso film che ha vinto il Leone d’oro non avrebbe potuto vincere se non con una decisione unanime. In poche parole un trionfo per lei ( in lacrime sul palco) e per il film “Woman unknown”.
A Venezia coppa Volpi a Malcovich
La coppa Volpi per il miglior attore maschile era scontata e così è stato il premio è andato allo statunitense John Malcovich per la sua magistrale interpretazione nel film “Wild borse nine” di Martin McDonagh. Malcovich non era presente alla premiazione, impegnato sul set a Montreal, ma ha inviato un ringraziamento con un videomessaggio.

Premio speciale a Naza

Il premio speciale è andato al film “Naza” di Abraham Juval e Rachele Szor che parlava dei soldati israeliani appostati sopra i tetti di Tel Aviv per sparare sui cittadini palestinesi. Non ha vinto e anche questa volta ha prevalso il valore cinematografico su quello espressamente emotivo e politico.
A Venezia miglior regia a Ilya Kharzanovsky

Per la miglior regia il premio è andato a “DAU” di Ilya Kharzanovsky, mentre per la miglior sceneggiatura è stato premiato “Un bon petit soldat” del francese Stephane Brizè dove recitava la nostra Alba Rohrwacher.

A Venezia premiato il miglior attore emergente

Premio “Marcello Mastroianni” per l’attore emergente a Malou Khebizi interprete protagonista dello struggente 15/18 che parlava di un gruppo di giovani chiusi in un reparto psichiatrico.
A Venezia premiato anche il Camerun

Per la miglior opera prima “Luigi De Laurentis” un altro premio al camerunese Auguste Bernard Kouemo, già premiato anche nella sezione Orizzonti per il film “La maison du vent” e ancora il premio degli spettatori “Armani Beauty ” al film “Eu contez” di Alina Serban.
Due premi per l’Italia a Venezia


Per l’Italia in concorso con cinque film nessun premio però nella sezione Orizzonti come potete leggere sotto il film “I figli della scimmia” di Tommaso Landucci ha ottenuto due premi, la miglior sceneggiatura e il miglior attore con Riccardo Scamarcio.
L’apertura della serata












La serata di premiazione si è aperta con l’assegnazione dei riconoscimenti per la sezione Venice Immersive. Premio Venice Immersive a “Empire at Sea”, premio speciale della giuria a “Out of the ashes”, Gran premio Venice Immersive a “The pigeon ring”. Sezione Venezia classici miglior film restaurato a ” La lunga notte del ’43” di Florestano Vancini. Sezione Orizzonti: premio miglio cortometraggio a “Quelques instant de bonheur”, miglior sceneggiatura “I figli della scimmia”, miglior interpretazione femminile “Zaleh Marzhan”, miglio interpretazione maschile “Riccardo Scamarcio”, premio speciale della giuria “La maison du vent”, miglior regia “A day in the Life of Jo”, miglior film “Un detour par Diane.
Venezia chiude il sipario

A chiudere la cerimonia il presidente della Biennale Pierangelo Buttafuoco che dopo i rituali ringraziamenti e l’appuntamento alla prossima edizione nel settembre 2027, ha sottolineato la forza dei numeri in crescita per la Mostra del Cinema e come ancora una volta il cinema non si sia estraniato dalla realtà che lo circonda, ma sia immerso nella storia dei nostri drammatici e difficili giorni.
Tutte le immagini e i video sono della nostra inviata all’83° edizione del Festival del Cinema di Venezia Barbara Pigazzi per https://www.enordest.it e tutte le foto e i video sono protette dal diritto d’autore- https://animicaportraits.com/










































































