Nel cuore pulsante di Manhattan c’è l’ingegno trevigiano. Succede alla Tower 5 di Times Square, tra la 41ª e la 42ª strada di New York, dove è in corso la ristrutturazione dell’imponente grattacielo di 32 piani alto ben 175 metri. Per questo cantiere d’oltreoceano, la scelta tecnologica vincente porta la firma di Nereo Parisotto: imprenditore ed esperto trevigiano di strutture provvisionali con una pluridecennale esperienza sul campo; Parisotto ha ideato un sistema sospeso capace, non solo di operare in sicurezza sotto i viadotti -anche a 100 metri d’altezza-, ma di ricreare veri e propri “nuovi” piani di calpestio sopra i quali gli operai restaurano e sotto invece si circola tranquillamente. Una tecnologia, denominata FlyDeck, poi industrializzata e sviluppata attraverso la Pilosio, storica azienda di Tavagnacco, in provincia di Udine, di cui Nereo Parisotto è presidente.
La sfida di Parisotto

La sfida non era da poco: riqualificare la monumentale hall d’ingresso, situata alla base della torre, senza spezzare il ritmo frenetico del palazzo. Ogni giorno, oltre 5.000 persone – un esercito di manager, dipendenti e visitatori – varcano quei tornelli: bloccare quel transito avrebbe significato interrompere le attività quotidiane degli uffici e rallentare una parte dell’economia americana.
FlyDeck, la scelta vincente

Per vincere questa sfida il sistema FlyDeck si è rivelato la carta vincente: nato dall’esperienza cantieristica di Nereo Parisotto – che lo aveva pensato originariamente per superare i limiti dei ponteggi tradizionali in condizioni complesse e di vuoto strutturale, come nella prima storica prova del 2006 sul viadotto Ganterbrücke in Svizzera -, il progetto newyorkese è stato acquisito e sviluppato commercialmente da Sky Climber, distributore esclusivo per il Nord America in collaborazione con Pilosio per gli aspetti tecnici e ingegneristici. Il montaggio delle strutture è stato invece affidato alla Doria Scaffolding di New York.
L’idea di Parisotto

Niente ponteggi tradizionali ad occupare il pavimento e a soffocare gli spazi o, peggio ancora, a bloccarli: la struttura, un piano di lavoro di 200 mq (2.150ft2) ancorato al soffitto, ha lasciato la hall completamente libera permettendo alla vita del grattacielo di scorrere, instancabile tra un tornello e l’altro.
Sopra, a 4 metri d’altezza, grazie al FlyDeck, è stato ricreato un vero e proprio soppalco funzionale ed estremamente comodo su cui operare. Sulle superfici di lavoro è stato infatti posato anche un “pavimento“ per garantire il massimo del comfort alle maestranze. Una trovata che ha, di fatto, “raddoppiato” lo spazio, creando una doppia hall. Sotto si transita e si vive normalmente. Sopra – in quello che a tutti gli effetti è diventato il nuovo, inaspettato 33° piano della torre – le squadre di operai e tecnici possono muoversi e lavorare in totale sicurezza anche in quota.
Il commento di Parisotto

La tecnologia si avvale anche del sistema di guida FlyRail – altra intuizione di Parisotto per trasformare l’installazione manuale in quota in una sequenza meccanizzata, fluida e controllata -. E di una progettazione ingegneristica dedicata che ha permesso di configurare in modo modulare il piano di lavoro attorno alle colonne e negli angoli. A garantire ulteriore sicurezza ci sono i parapetti perimetrali realizzati con il sistema multidirezionale MP di Pilosio.
E poi, dettaglio che non guasta nell’iperattività di New York, è un sistema leggero, maneggevole e in alluminio. Perfettamente in linea con i principi ESG e a ridotto impatto ambientale.
“Ho ideato questo sistema tanti anni fa pensando ai ponteggiatori come me, che lavorano a cento metri d’altezza sui viadotti in condizioni estreme. L’intento era quello di dare loro una risposta sicura e concreta sul campo. – Fa sapere l’industriale trevigiano Nereo Parisotto. Recatosi direttamente nella Grande Mela per verificare di persona la struttura. – Vederlo oggi applicato con successo, anche in ambiti così differenti e in una metropoli straordinaria come New York, è motivo di immenso orgoglio. Questo dimostra che la nostra esperienza di cantiere sa evolversi e rispondere alle sfide più complesse in tutto il mondo. Coniugando la sicurezza per gli operatori con la tutela della vita quotidiana degli edifici.”
Con Pilotto, Pilosio estende la sua partnership

L’intervento al 5 Times Square rappresenta un importante risultato della strategia di espansione di Pilosio nel mercato nordamericano. Avviata attraverso la partnership commerciale esclusiva con Sky Climber, distributore del sistema FlyDeck negli Stati Uniti e in Canada.
Un’alleanza strategica che sta dando risultati di alto livello. Come sottolinea Francesca Fuser, anche lei trevigiana e Business Development Manager di Pilosio. “Sky Climber si è dimostrato un partner capace di comprendere fin da subito le peculiarità tecniche del nostro sistema. Il FlyDeck è richiesto e apprezzato oltreoceano per la sua estrema flessibilità, la capacità di integrarsi in contesti complessi con costi di montaggio ridotti e standard elevati di protezione.”














































































