Empatia, questa sconosciuta! Termine abusato e raramente messo in pratica. Dal greco en (dentro) e pathos (sentimento). In sintesi la capacità dell’individuo di immedesimarsi nelle condizioni di un altro condividendo emozioni e pensieri. C’è un libro interessante che ci invita a praticarla e dal quale partiremo oggi nel nostro viaggio tutto da sfogliare. Vogliamo proclamare agosto mese dell’empatia in attesa dell’eclissi di sole che oscurerà la vallata? Il fenomeno del 12 agosto è certo di grande suggestione, ma in Italia sarà in forma parziale nel momento del tramonto, quindi poco spettacolare. Andiamo allora in libreria a scoprire le dinamiche editoriali legate alle scelte del pubblico che si dimostra sempre più attento e diversificato.
Aspettando il Sole eclissato entriamo alla Lovat

Il nostro faro letterario è la Libreria Lovat con le sue belle sedi a Villorba (Treviso) e nel cuore di Trieste. Spazi sempre aperti agli incontri con autori e autrici e alle novità del momento.
Ecco la classifica dei libri più venduti della settimana
1 Mari Michele – I CONVITATI DI PIETRA – Einaudi
2 Tuti Ilaria – ED È UN POCO LA NOTTE E UN POCO L’ALBA – Longanesi
3 Gotto Gianluca – CI BASTERA’ MANGIARE IL VENTO – Mondadori
4 Kingsley Felicia – MEZZANOTTE A PARIGI – Newton & Compton
5 De Gregorio Concita – LA CURA – Einaudi
6 Bussola Matteo – IL SOLE NELLE POZZANGHERE – Einaudi
7 Davidsson Camilla – I MIRACOLI DI OGNI GIORNO – Garzanti
8 Levi Allen – THEO DA GOLDEN E LA FORMA DELLA FELICITA’ – Salani
9 Crepet Paolo – RIPRENDERSI L’ANIMA – Harper Collins
10 Littizzetto Luciana – IL TEMPO DEL LA LA LA – Mondadori
Mentre il podio appartiene al Premio Strega, noi andiamo a cercare la felicità in tutte le sue forme

Cominciamo in modo disordinato, è bello ogni tanto infrangere le regole. Abbiamo trovato all’ottavo posto una storia davvero molto interessante che merita di essere evidenziata: Theo da Golden e la forma della felicità (Salani) di Allen Levi. Favola o mistero? In una mattina di primavera uno uomo anziano molto elegante arriva in una piccola cittadina degli Stati Uniti, Golden. Entra in una caffetteria e scopre una galleria di ritratti appesi alle pareti. Novantadue opere realizzate a matita che rappresentano i volti degli abitanti di Golden disegnati con grande raffinatezza da un artista locale. Lo sconosciuto avventore ne rimane affascinato, scatta quindi l’empatia per le opere d’arte. Decide di acquistarli tutti e portarli ai legittimi proprietari. Da questo incipit nascono intrecci meravigliosi, incontri inaspettati, emozioni dimenticate, destini di una comunità risvegliati in un istante. Ma ci sono anche enigmi e legami misteriosi. Allen Levi è uno scrittore statunitense, nato a Columbus, in Georgia e ha vissuto molto in Scozia. Ha studiato legge e ha fatto l’avvocato per una decina di anni. Poi ha cambiato magicamente strada dedicandosi alla musica. Al suo attivo oltre venti album e centinaia di canzoni dalle sfumature molto poetiche. Questo è il suo primo romanzo dall’incipit decisamente fortunato. L’autore lo ha inizialmente autopubblicato, poi un passaparola lo ha reso celebre trasformandolo in un bestseller da un milione di copie negli Stati Uniti con traduzioni in oltre trenta Paesi. Bella copertina!
La metafora del convitato di pietra che incantò grandi scrittori e musicisti aleggia e inquieta al punto giusto

Plauso allo scrittore milanese Michele Mari, poeta, filologo, traduttore e docente di letteratura italiana. Questa settimana è sul podio dopo l’assegnazione del Premio Strega 2026: I convitati di pietra (Einaudi). Le storie dove il destino gioca con i protagonisti sono sempre affascinanti. Andiamo a leggere il frammento che dà il via alla vicenda: 2 luglio 1975: la data fatidica in cui una classe del liceo, festeggiando con una cena il primo anniversario dell’esame di maturità, decide di stipulare un accordo di sangue e denaro. Ognuno dei trenta ex alunni verserà tutti gli anni una cifra, e il capitale sarà investito in modo da generare – col trascorrere dei decenni – un’autentica fortuna”.
Possiedono una buona dose di empatia anche i personaggi ideati da Ilaria Tuti e probabilmente per questo hanno grande successo

Sempre nel medagliere con un glorioso secondo posto la scrittrice di Gemona del Friuli: Ed è un poco la notte e un poco l’alba (Longanesi). La sua narrativa è blasonata a livello internazionale grazie a thriller come Fiori sopra l’inferno, romanzo d’esordio. Ilaria Tuti ha ideato un commissario di polizia molto particolare e sensibile Teresa Battaglia, profiler di raffinata capacità investigativa. Nel suo nuovo romanzo racconta un episodio dell’estate 1944: un contingente cosacco invade il Friuli, nella Zona libera della Carnia. Storia devastante di un conflitto illuminato dall’umanità di una donna. La protagonista cerca frammenti di vita e compassione tra popoli diversi.
Quando un incontro in ascensore cambia all’improvviso le tue certezze sulla vita

Protagonista delle classifiche settimanali e annuali il nomade digitale più celebre in assoluto Gianluca Gotto: Ci basterà mangiare il vento (Mondadori) al terzo posto del podio. Il titolo si ispira ad una espressione malese come “mangiare il vento” sinonimo di uno stato d’animo leggero e gioioso, un sentimento che proviamo quando facciamo piccole cose generalmente considerate inutili. Vicenda ambientata tra Singapore e Torino. Cuore della storia l’incontro nell’ascensore di un hotel di Singapore tra il protagonista e un’affascinante hostess.
A metà classifica ritroviamo titoli già consolidati, accolti molto bene in libreria e dei quali abbiamo parlato spesso





Mezzanotte a Parigi (Newton & Compton) di Felicia Kingsley, La cura (Einaudi) della giornalista Concita De Gregorio, I miracoli di ogni giorno (Garzanti) di Camilla Davidsson, Riprendersi l’anima (Harper Collins) di Paolo Crepet, Il tempo del la la la (Mondadori) di Luciana Littizzetto.
Chiudiamo questa panoramica con il brillante sesto posto dello scrittore veronese Matteo Bussola che torna sotto il Sole in classifica dopo la sua costante presenza in luglio

Ci sembra l’autore giusto per suggellare il patto con l’empatia che abbiamo siglato in apertura. Il suo nuovo romanzo Il sole nelle pozzanghere (Einaudi) ha come protagonista un rigattiere. Nel suo negozio recupera oggetti usati o rotti donando loro nuova vita. Frammenti importanti di storie affetti, condivisioni e sogni.
Buona lettura!














































































Dott.ssa Elisabetta dovrebbero inventare dei libri rinfrescanti, più pagine leggi e più sarai appagato: sia dal racconto, sia dalla frescura che emana lo sfogliare il nuovo racconto. Vedo con piacere che le Librerie Lovat hanno collocato Michele Mari con il premiato I convitati di pietra al primo posto della classifica. Un patto fra compagni, è evidente che oltre all’appartenenza ad una classe scolastica c’era amicizia, fratellanza, cameratismo che avrebbe impegnato tutti a rivedersi ogni anno. Per alcuni compagni di classe questo patto si è trasformato in una competizione e molti mirano al premio finale, non onorifico, ma di valore economico. Per altri ex alunni potrebbe agire il destino che mi lascia vivere più a lungo dei miei compagni e alla fine ricevo un regalo da tutti loro. Ha senso rimanere in vita il più possibile solo per incassare il premio finale? Michele Mari ha forse portato alle estreme conseguenze i conflitti presenti al tempo della scuola, ma ancora vivi anche nei vari incontri dove a volte si vuole primeggiare a discapito dei più deboli o meno fortunati.
Ci rendi curiosi Eli! Lo fai in modo chiaro e propositivo! Grazie