Il Calcio Padova è entrato nella fase più delicata e febbrile dell’estate: quella in cui si smontano i pezzi di una stagione appena archiviata e si prova a immaginare la prossima. La nuova proprietà biancoscudata a guida Banzato ha già le idee chiare sulla direzione da prendere: alzare il livello complessivo della rosa, abbassarne sensibilmente l’età media e adottare un modello di sostenibilità simile a quello del Frosinone, con un budget per gli ingaggi che si aggirerebbe intorno ai 12 milioni di euro.
Un Padova da ringiovanire partendo con un nuovo mister

Nella scorsa stagione il Padova era la seconda squadra più anziana dell’intera Serie B: un dato che la proprietà considera inaccettabile per il futuro. Il primo nodo da sciogliere rimane però quello dell’allenatore. Massimiliano Mirabelli lavora in silenzio, senza fretta apparente ma con grande concretezza. I profili più gettonati in questo momento sono Gorgone, Calabrò e Gotti, mentre Mignani e Toscano risultano più defilati. I nomi più mediatici, Gilardino, Abate e Aquilani, sembrano ormai destinati alla Serie A e sono di fatto usciti dai radar biancoscudati.
Padova alla ricerca di un mister con idee moderne

L’identikit tracciato dalla società è preciso: un tecnico giovane, emergente, con idee moderne e una precisa identità di gioco. Non necessariamente un nome altisonante, ma qualcuno che sappia dare un’anima riconoscibile alla squadra. Sul fronte della rosa, la rivoluzione è già avviata e i numeri parlano chiaro.
Chi resta e chi va

Sono dodici i giocatori destinati a lasciare il club entro il 30 giugno: Belli e Crisetig non verranno rinnovati perché la società considera concluso il loro ciclo. Perrotta, Favale e Buonaiuto hanno pochissime chance di restare, mentre la posizione di Varas resta da definire, nonostante il centrocampista ecuadoriano abbia dichiarato pubblicamente di voler chiudere la carriera in biancoscudato. Rientrano ai rispettivi club anche tutti i giocatori in prestito: Di Maggio, Ghiglione, Silva e Villa salutano, mentre Fortin torna al Lens, che ha manifestato l’intenzione di venderlo o mandarlo in prestito altrove: le richieste, soprattutto in Serie B, non mancano.
Padova e l’incognita Gomez

C’è poi un nome su cui la società dovrà prendere una decisione netta: Alejandro Papu Gomez. L’argentino, classe 1988, incarna perfettamente il profilo che il nuovo corso vuole lasciarsi alle spalle. A quasi 38 anni, il Papu rappresenta un interrogativo che va ben oltre il campo: tenerlo significherebbe fare un’eccezione alla linea verde che la proprietà ha tracciato con chiarezza, lasciarlo andare chiuderebbe definitivamente un capitolo romantico, ma forse anacronistico rispetto al progetto che si vuole costruire.
Non tutti i partenti, però, sono da considerare definitivamente perduti

Il portiere Alessandro Sorrentino, classe 2002, è già stato riscattato dal Monza e diventerà a tutti gli effetti di proprietà del Padova dal primo luglio, primo acquisto ufficiale della nuova stagione. Anche Jonas Harder potrebbe restare: Mirabelli ha incontrato la dirigenza della Fiorentina a Firenze, a margine delle finali del torneo Primavera 1, e i biancoscudati sono in pole position per un nuovo prestito, con l’opzione di una cessione definitiva che non è esclusa. Sempre da Firenze è emerso il nome di Riccardo Braschi, attaccante 2006 tra i più interessanti del campionato Primavera 1, mentre nel taccuino del ds figura anche Abdou-Salam Konate, mediano del Parma. Per il centrocampo tiene banco il nome di Giuseppe Leone della Juve Stabia, profilo ambito da diversi club di Serie B. Tra i pali, come alternativa o supporto a Sorrentino, si valuta Luca Maniero, in scadenza di contratto con il Cittadella.













































































