L’estate sembra già arrivata, e porta con sé, come sempre, i nostri progetti per le vacanze. Complice una breve ma intensissimo soggiorno nella città eterna, ecco i miei suggerimenti per chi ama “andar per mostre”: ce ne sono molte e tutte interessanti.
Andar per mostre partendo da Dante Ferretti

Cominciamo da uno spunto per i cinefili, imperdibile, con la mostra “Dante Ferretti. Con i miei occhi. I segreti del maestro della scenografia”, in pieno centro, ai Musei di San Salvatore in Lauro, all’interno di un importante complesso monumentale situato nell’omonima piazza. Aperta fino al prossimo 19 luglio, l’esposizione propone un omaggio a uno dei più grandi scenografi del cinema internazionale, vincitore di tre Premi Oscar e collaboratore di registi come Federico Fellini e Martin Scorsese. Il percorso espositivo, curato da Raffaele Curi, attraverso una selezione di bozzetti originali, oli e materiali preparatori, racconta il lavoro creativo che sta dietro alla realizzazione delle scenografie cinematografiche.
Andar per mostre guardando i bozzetti

I bozzetti esposti, realizzati a mano su carta, rappresentano il primo momento della costruzione di un film: è in questi disegni che nascono ambienti, architetture e atmosfere che verranno poi trasformati in scenografie reali. Un lavoro artigianale quello di Ferretti, fatto di studio e immaginazione. Attraverso i progetti per il cinema, il visitatore può seguire il passaggio dall’idea alla realizzazione sul set. L’esposizione, che comprende anche bozzetti per il teatro e l’opera lirica, offre al pubblico uno sguardo sul laboratorio creativo di uno dei più importanti scenografi contemporanei, rivelando il ruolo fondamentale della scenografia nella costruzione delle immagini e dei mondi del cinema.
Nei disegni ritroviamo i disegni preparatori per film come e Ginger e Fred (1986) e La voce della luna (1990) di Federico Fellini, Le avventure del Barone di Münchausen di Terry Guilliam (1988), L’età dell’innocenza (1993), Gangs of New York (2002) e The Aviator (2004) di Martin Scorsese, che gli valse, quest’ultimo, il suo primo Academy Award (Premio Oscar). Alcuni video riportano brani di interviste durante le quali Ferretti ricorda la sua vita, la sua opera, e riporta qualche gustoso aneddoto relativo al suo rapporto con Fellini. Info qui: https://conimieiocchimostra.it/
La mostra su Mario Schifano




Chi ama l’arte contemporanea, invece, al Palazzo Esposizioni (Via Nazionale), nella mostra “Mario Schifano”, aperta fino al 12 luglio, troverà una vera e propria biografia artistica di una delle figure più significative e popolari della recente arte italiana attraverso le sue principali invenzioni visive: dalle opere interessate alla sperimentazione con i materiali fino ai monocromi, dalle nuove iconografie mediate dal linguaggio fotografico e dai temi della storia dell’arte ai paesaggi TV e all’immagine in movimento, dai lavori frutto della commistione di fotografia e pittura ai quadri più recenti di esplicito impegno sociale.
Il percorso espositivo si articola nella rotonda e nelle sette grandi sale a piano nobile del Palazzo Esposizioni, dove, dopo un’ introduzione biografica corredata da fotografie d’autore e documenti, le opere si articolano in ordine cronologico a partire dai lavori degli esordi sino a quelli degli anni Novanta. Diverse postazioni video permettono di seguire interviste all’autore, documentari, testimonianze di critici e intellettuali che lo conobbero.
Una sala riservata a Casa Agnelli

Un’intera sala è dedicata al complesso di dipinti Stanza di casa Agnelli, opera immersiva e spettacolare realizzata nel 1968 per la residenza romana di Gianni e Marella Agnelli: 14 tele per un totale di 17 metri lineari create per coprire interamente le pareti, dove si rincorrono soggetti come palme, stelle e figure dove coesistono pittura, smalti e spray.
Info: https://www.palazzoesposizioniroma.it/mostra/mario-schifano
Andar per mostre con Andrea Pazienza




Il Maxxi, Museo nazionale delle arti del XXI secolo (Via Guido Reni 4A), nell’anno in cui Andrea Pazienza avrebbe compiuto settant’anni, gli dedica una splendida retrospettiva dal titolo “Andrea Pazienza. Non sempre si muore”, aperta fino al 27 settembre prossimo. Il titolo prende spunto da un’intervista all’autore rilasciata a Clive Griffith nel 1988, poco prima della sua morte. I curatori, Giulia Ferracci e Oscar Glioti, con il sottotitolo hanno voluto esprimere un attestato di vitalità: Paz continua a vivere attraverso la sua opera, sempre tremendamente attuale ma anche negli inediti che incredibilmente continuano a essere scoperti e catalogati a ben trentotto anni dalla sua scomparsa così prematura, a soli 32 anni.
Una vita molto breve, ma un patrimonio artistico immenso, esposto in ordine cronologico, a partire da un disegno fatto a cinque, sei anni. Oltre a disegni, quadri, tavole originali dei suoi fumetti e le famose vignette dedicate a Sandro Pertini, in mostra è esposto il grandioso murale (noto col titolo di Battaglia tra uomini e animali) eseguito dal vivo, in appena tre ore, durante la Fiera del Fumetto a Napoli il 2 maggio 1987. Nelle sale della mostra i visitatori ritroveranno tutti i personaggi creati da Paz (così spesso si firmava): Pentothal, Zanardi, Pompeo, Stella, scaturiti dalle congiunture che hanno ispirato l’artista, storie dure, cattive, spesso disperate, eppure percorse da irrefrenabile ironia. Storie che ci parlano ancora, assumendo significati universali. In mostra accompagnano la visita musiche e canzoni degli anni 70/80, ricreando un’atmosfera inconfondibile per un’intera generazione.
Info: https://www.maxxi.art/events/andrea-pazienza-non-sempre-si-muore/
Da Vienna a Roma

Per concludere segnaliamo la mostra “Da Vienna a Roma. Le Meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum”, aperta fino al 5 luglio al Museo del Corso-Polo Museale, Palazzo Cipolla. Sono esposti per la prima volta in Italia, oltre cinquanta capolavori provenienti dalle collezioni del Kunsthistorisches Museum di Vienna raccontano la nascita, lo splendore e la complessità di una delle più grandi imprese culturali d’Europa. Curata da Cäcilia Bischoff, storica dell’arte del KHM, espone opere raccolte o commissionate tra il XVI e il XIX secolo dall’imperatore Rodolfo II, l’arciduchessa Isabella Clara Eugenia, l’arciduca Leopoldo Guglielmo e l’imperatrice Maria Teresa.
Oltre cinquanta capolavori tratti da una collezione che è al tempo stesso museo e autoritratto dinastico, emblema dello splendore di un Impero e dell’ambizione culturale degli Asburgo. Opere di Peter Paul Rubens, Anthony van Dyck, Jan Brueghel il Vecchio, Lucas Cranach, Giuseppe Arcimboldo, Diego Velázquez, Tiziano, Tintoretto, Veronese, Orazio Gentileschi, Guido Cagnacci e Giovanni Battista Moroni, per citare solo i più famosi.
Info: https://museodelcorso.com/da-vienna-a-roma-meraviglie-degli-asburgo-dal-kunsthistorisches-museum/











































































