Lunedì 11 maggio verso sera, a più riprese, e la mattina del 12 maggio si sono registrate forti grandinate che hanno colpito alcune aree del Veneto orientale. A far le spese delle grandinate sono stati i campi di mais, grano tenero e i vigneti che hanno subito danni stimati tra il 35% e il 100%. Nelle aree litoranee, la combinazione di grandine, pioggia intensa e forte vento hanno scoperchiato serre e danneggiando severamente le colture.
Tromboni preoccupato per la situazione in Veneto Orientale

“La situazione è preoccupante – sottolinea il Presidente di Confagricoltura Venezia, Stefano Tromboni. «La fase fenologica in cui si trova la vite è estremamente delicata: sono le fasi che precedono la fioritura e la vite in questo periodo è estremamente vulnerabile perché le infiorescenze si apprestano a fiorire e i germogli sono estremamente freschi e lontani dalla lignificazione e pertanto più vulnerabili”.
Da Ceggia fino a Caorle, fortemente colpiti i vigneti

Il maltempo ha colpito l’area a macchia di leopardo. Già lunedì sera i danni apparivano molto seri, a Ceggia, Noventa di Piave e zone confinanti con Cessalto. Inoltre molte segnalazioni arrivano dalla zona Caorle (località Ottava Presa), per gravi danni ai vigneti.
A Ottava Presa campi imbiancati dalla grandine

“Passata la tempesta, i campi erano imbiancati dalla grandine e i vigneti sono stati quasi completamente spogliati della vegetazione” – segnala un viticoltore di Ottava Presa – mai vista una grandinata del genere.”
Tra San Donà ed Eraclea danni anche ai frutteti del Veneto Orientale

Danni anche ai frutteti nella frazione di Ponte Capitello tra San Donà ed Eraclea. “Le reti messe ad hoc per proteggerli – commenta un produttore di mele- erano chinate a terra dal peso della grandine sino al mattino successivo, senza contare che anche sotto la rete i frutti sono stati danneggiati.”
A S.Michele Tagliamento e a Bibione, serre scoperchiate

A San Michele al Tagliamento ed a Bibione il vento ha scoperchiato serre e provocato la caduta di alberi. Come se non bastasse, nella mattina di dell’altroieri una coda della cella temporalesca ha colpito i vigneti ad Annone Veneto, Blessaglia di Pramaggiore e Cinto Caomaggiore.
La sfida del Veneto Orientale: migliorare la burocrazia per i premi assicurativi

Il Presidente Tromboni ricorda l’importanza delle coperture assicurative per proteggere il reddito degli agricoltori da questi fenomeni che sono sempre più frequenti e violenti, ma allo stesso tempo evidenzia che gli strumenti di cui oggi disponiamo devono essere ancora molto migliorati dal punto di vista dell’efficienza burocratica e amministrativa: la complicazione burocratica di questi strumenti, rischiano di farli diventare poco appetibili agli agricoltori.
“Gli uffici di Confagricoltura Venezia già da martedì scorso sono in contatto con le strutture competenti di Avepa per una prima ricognizione delle aree colpite – precisa Tromboni – e come Confagricoltura Venezia siamo a disposizione dei funzionari di Avepa e della Regione per il supporto che serve”.













































































