“L’onda lunga del colonialismo… la guerra”: è sotto la spinta di un’azione artistica con questo nome che si mette in moto a Padova l’associazione culturale La Corte Sconta nell’ambito delle sue iniziative per valorizzare la Serra del quadrilatero di via Loredan. L’associazione intende denunciare lo stato di abbandono in cui è caduta la struttura a pochi anni dalla sua costruzione, situazione che non consente il pieno accesso al pubblico.
No ad ogni guerra

L’associazione promuove e ospita l’azione artistica di jolandaC che installerà alcune sue opere che fanno riferimento all’esplodere e al perdurare di numerose guerre – dall’Ucraina all’Iran, dal Sudan alla Repubblica democratica del Congo, solo per citarne alcune. Sino al massacro della popolazione di Gaza, alle repressioni in Cisgiordania. Infine, sino a quella che può essere definita una chiusura violenta ai migranti con la conseguenza spesso di naufragi che hanno trasformato il mare Mediterraneo in un grande cimitero.
Una protesta artistica

Nella convinzione che “anchel’artefalasuaparte” e che i visitatori e le visitatrici possano e debbano far parte dell’azione artistica, nei tre momenti di apertura – giovedì 7, venerdì 8 e sabato 9 maggio, dalle 18.30 alle 20.30 – l’Associazione e l’artista invitano i presenti a partecipare con letture, poesie, canti che rendano l’installazione viva. Un modo per protestare contro le guerre, per non far cadere l’attenzione sulla popolazione di Gaza, per far capire che l’arte unisce e non divide, richiama e non respinge. Non è casuale che la protesta artistica coincida con la Biennale dell’Arte a Venezia che mai come quest’anno porta dentro i problemi delle guerre, delle emarginazioni, degli isolamenti. Padova aggiunge una realtà come quella della Serra del quadrilatero di via Loredan che ha bisogno di attenzione per essere risolta e per favorire la restituzione di un grande spazio al pubblico.














































































