Giovedì 30 ottobre 2025, alle ore 20:00, il Novotel di Mestre (Via Ceccherini, 21 – uscita “Castellana” della tangenziale) ospiterà “Comunità e Società”, il primo evento del ciclo “Comunità e Territori – Laboratorio sulle nuove dimensione dell’appartenenza” organizzato dalla Scuola di Formazione del Circolo Veneto in collaborazione con la CGIA di Mestre, dedicato alla riflessione sulle trasformazioni che sta affrontando il concetto di comunità nella società moderna.
I protagonisti di “Comunità e Territorio” moderati da Tiziano Graziottin

L’iniziativa vedrà protagonista Filippo Barbera, professore di Sociologia economica e del lavoro presso l’Università di Torino. L’incontro sarà introdotto da Mattia Esposito, coordinatore della Scuola di Formazione, e aperto dai saluti di Christiano Costantini, presidente dell’Associazione Il Circolo Veneto”, e di Roberto Bottan, presidente dell’Associazione CGIA di Mestre. Il dibattito sarà moderato da Tiziano Graziottin, direttore della Scuola di giornalismo dell’Ordine dei giornalisti del Veneto.
Comunità e società alla prova della modernità


Nel lessico sociologico, la distinzione tra comunità e società ha da sempre rappresentato una chiave per leggere le trasformazioni della modernità. Oggi, in un’Italia segnata da spopolamento, disuguaglianze territoriali, crisi produttiva ed erosione del legame sociale, questa distinzione torna centrale se osservata attraverso i processi di ripopolamento vocazionale e le pratiche di sviluppo “per le persone-nei-luoghi”.
Filippo Barbera si concentrerà sulle “comunità che riabitano”: cooperative di comunità, reti civiche, esperimenti di economia fondamentale, migrazioni verticali. Queste realtà, sottolinea Barbera, non si oppongono alla società moderna, ma ne reinterpretano il progetto democratico in chiave territoriale, rigenerando i beni comuni e ridefinendo le infrastrutture della cittadinanza.
Nei margini, nelle aree interne e montane, così come nell’Italia di Mezzo, emergono collettivi che coniugano mutualismo e innovazione, appartenenza e apertura, cura e lavoro. Riabitare l’Italia significa sperimentare nuove alleanze tra istituzioni, cittadini e territori, fondando quella che Barbera definisce una “modernità situata”: capace di connettere scala locale e globale, pubblico e civile, economico e sociale. In questa prospettiva, le comunità non sono residui del passato, ma “dispositivi di futuro”, laboratori di una nuova economia morale e politica dei luoghi.
Il relatore

Filippo Barbera è professore ordinario di sociologia economica presso il Dipartimento CPS dell’Università di Torino. Membro del Forum Diseguaglianze e Diversità e dell’Associazione “Riabitare l’Italia”, Barbera ha approfondito temi come la rigenerazione della sfera pubblica, la diversità territoriale delle aree marginali e gli esperimenti di economia fondamentale. Tra le sue pubblicazioni recenti si ricordano Contro i borghi (a cura di D. Cersosimo e A. De Rossi, Donzelli, 2022) e Le piazze vuote (Laterza, 2023).
L’evento rappresenta un’occasione unica per discutere il ruolo delle comunità come laboratori di innovazione sociale e territoriale e per riflettere su come costruire un futuro sostenibile e inclusivo nelle diverse aree dell’Italia.







































































