La 24esima edizione di “Chies e le sue montagne” si dimostra una rassegna itinerante sempre più completa. Un grande evento che per oltre un mese chiama a raccolta i cavalieri del mondo verticale.
Chies e le sue montagne aprono con la gara podistica
Dalla competizione “Super Vertical Olimpo”, la gara podistica non competitiva che come di consueto apre la rassegna ai primi di ottobre, con l’affermazione di Enrico Bonati e Alba De Silvestro. Alle tante serate che hanno animato in queste settimane il Comune di Chies d’Alpago grazie alla collaborazione di tante realtà e appassionati, vicini e lontani. I racconti di Sandro Sorzé e Maria Giovanna Campanella dello Speleo Team Conegliano, interessati dal CAI Alpago, che hanno condiviso la loro visione della speleologia attraverso la lettura dei loro diari di viaggio, colmi tanto di avventura quanto di esperienze emotive.
E la storia del Soccorso alpino dell’Alpago raccontata dai soccorritori di oggi e di ieri

Dai primi interventi, all’evoluzione dell’operatività, dall’aumento delle chiamate, all’ingresso dei giovani volontari. Nelle loro parole i ricordi, gli aneddoti, le emozioni intense, i momenti difficili e l’entusiasmo per andare sempre avanti.
Chies e le sue montagne raccontate dagli studenti

O due pullman, di cui uno di studenti, che sono andati fino a Stava. «L’esperienza proposta alle scuole secondarie di Chies e Tambre – sottolinea la professoressa Camuffo – ha offerto un’occasione di riflessione sull’importanza della cura del territorio, dell’impegno personale e della responsabilità civica. Conoscere da vicino quanto accaduto a Stava e alla sua valle ha permesso agli studenti di comprendere gli effetti devastanti della mancata vigilanza e della superficialità, ma anche di cogliere la gravità di anteporre gli interessi economici di pochi al bene collettivo”.
Il pensiero al Vajont

Inevitabile andare con il pensiero al Vajont. Questi momenti si rivelano fondamentali per aiutare i ragazzi a dare concretezza a ciò che viene insegnato in aula, in particolare rispetto al percorso portato avanti dalla secondaria di Chies sul tema della gestione del rischio idrogeologico, con approfondimenti trasversali nelle diverse discipline e l’adesione alle giornate di prevenzione promosse a livello nazionale e locale dalla Protezione Civile». Non sono mancati momenti di svago, occasioni di conoscenza tra gli alunni delle diverse classi e ulteriori spunti di riflessione, come quelli emersi durante la visita al monastero di Pietralba.
Chies e le sue montagne e la Messa in quota

Ascensione e spiritualità nel ricordo di amici vicini e lontani con la Santa Messa in quota “Montagna meraviglia del creato” celebrata da Don Rinaldo Ottone, con 70 persone che hanno raggiunto forcella Dolada in una splendida giornata autunnale continuando poi con un pranzo conviviale e tanta musica al Rifugio Dolomieu.
I racconti

Anche le storie di Antonio Sanson, e le similitudini con l’arrampicata, nel suo giro del mondo in barca a vela: dalla traversata con una sola vela alla scuffia nel mar dei Caraibi, dal fascino primitivo delle Galapagos ai mostri marini della Polinesia francese. E poi il passaggio nell’oceano indiano, la navigazione solitaria da La Réunion al Sud Africa, la risalita da Città del Capo, il saluto all’oceano e il rientro nel Mediterraneo.
Il penultimo appuntamento con Chies e le sue montagne

Prossimo e penultimo appuntamento sarà alla scoperta della Val Salatis, della sua biodiversità, del valore della sua flora e della sua geologia, nel territorio della Regola del Monte Salatis appunto. Con l’importante contributo delle nuove ricerche della Società Veneziana di Scienze Naturali grazie alla relazione della dottoressa Veronica Borsato e all’intervento del geologo Nicola Fullin. Venerdì 31 ottobre quindi ritrovo alle ore 18.00 presso il Museo di Storia Naturale di Chies con un evento che vede anche riconosciuti i crediti formativi per i Dottori Agronomi e Dottori Forestali (info 342.1078258).







































































