All’Euganeo finisce 2 a 0: i biancoscudati agganciano gli altoatesini a quota 13 e tornano in zona playoff. Dopo Avellino, arriva anche il Sudtirol. Il Padova conquista la seconda vittoria consecutiva battendo 2 a 0 la squadra di Possanzini nel primo turno infrasettimanale della stagione, e lo fa con una prova fatta di sprazzi di buon calcio, compattezza difensiva e grande spirito di sacrificio. Il merito è di un gruppo che ha saputo soffrire quando gli ospiti hanno alzato il ritmo e colpire quando serviva: in rete Artistico, alla prima gioia con la maglia biancoscudata, e Capelli, protagonista di un finale al cardiopalma deciso dopo un lungo controllo del Var.
Artistico sblocca di testa dopo 19 minuti, il Padova sfiora il raddoppio ma si affida a Sorrentino
L’avvio è tutto di marca biancoscudata, con una prima azione centrale subito pericolosa e un arbitro, Mazzoni, che lascia giocare molto. Al 10’ Artistico crea un’occasione, ma viene fermato per fuorigioco, due minuti dopo una punizione di Zuelli da sinistra, a metà tra tiro e cross, sfiora la porta. Il Padova prova a tenere il pallino del gioco con una serie di tentativi da entrambi i lati, ma fatica ad arrivare alla conclusione, fino al 19’. Dopo una serie di azioni offensive, Giunti raccoglie una respinta e mette un cross da destra, Artistico stacca di testa più in alto di tutti e firma l’1 a 0, il suo primo centro stagionale e il primo in biancoscudato.
Il Sudtirol reagisce con un’azione rapida da destra: al 25’ Tronchin calcia da posizione centrale, colpisce Lovato e nella ribattuta Pastina di testa appoggia a Sorrentino. Da qui il portiere diventa il padrone dell’area: al 27’ si tuffa a mettere in angolo il rasoterra incrociato di Federico Davì, due minuti dopo esce a presa bassa su Okoro. Al 33’ gli ospiti hanno anche la palla del pareggio, nata da uno scontro non sanzionato su Zuelli a centrocampo, ma Vasic calcia alto. Sull’altro fronte il Padova non sfrutta due ripartenze: al 39’ Moro e Giunti non si intendono nella fase finale, al 44’ è ancora Moro a non credere abbastanza al pallone dopo il recupero di Cocchi e l’errore di Giorgini. Si va al riposo senza recupero.
Nella ripresa cresce il Sudtirol, poi la mischia e l’espulsione di Possanzini cambiano il clima della gara
Il secondo tempo si apre con una serie di falli e con Burnete al posto di Vasic. Il Padova ha una buona fiammata al 48’ con la cavalcata di Fusi e la conclusione di Zuelli murata dalla difesa ospite, poi gli altoatesini alzano il baricentro. Molina crossa dalla destra per la testa di Burnete, che non riesce ad abbassare il pallone, Sorrentino intercetta un altro traversone, poi si rifugia nel doppio angolo del 54’. Al 56’ serve l’anticipo di Dellavalle su Okoro per tenere a galla una difesa non ordinatissima. In questa fase i biancoscudati sembrano un po’ statici, ma restano in partita grazie ai recuperi di Moro, costretto a giocare molto arretrato e applaudito dal pubblico al 60’.
Al 63’ un errore di Fusi libera Lopes, il suo rasoterra viene bloccato da Sorrentino, che si accartoccia sul pallone. Poi il nervosismo prende il sopravvento: al 65’ Artistico resta a terra in area ospite, l’azione prosegue, Lovato spazza via il pallone di cattiveria e nasce una mischia che coinvolge anche le panchine. Seguono ammonizioni e, al 68’, anche l’espulsione di Possanzini per proteste. Il Sudtirol, comunque, dimostra di essere una buona squadra, ma per lunghi tratti si mostra troppo nervoso e perde lucidità sotto porta, con Rispoli, Mixtur e Stivanello che non trovano la porta.
Capelli firma il 2 a 0 dopo il lungo controllo del Var, Calabro e la squadra corrono sotto la curva
Il finale è un susseguirsi di emozioni. Al 79’ Artistico si divora una grandissima occasione, poi Seghetti non ci mette la forza giusta all’83’ e Plizzari para. All’84’ Sorrentino deve uscire di corpo e incassa i tacchetti di Veroli sul petto. L’episodio decisivo arriva all’87’: lancio lungo di Pastina per Fusi, cross di trivela respinto dalla difesa, Varas calcia al volo, Plizzari respinge e Capelli ribadisce in rete. Il gol viene prima annullato dal campo per fuorigioco, poi, dopo un lungo check del Var, convalidato.
Il 2 a 0 manda in estasi l’Euganeo e tutta la squadra, insieme a Calabro, corre sotto la curva. Restano da giocare sette minuti di recupero, ma il Sudtirol non ha più energie. Prima il tiro alto di Stivanello, poi il giallo a Dellavalle per un fallo sul solito Veroli, quindi una punizione centrale affidata a Rispoli: il tiro si stampa sulla barriera, la palla finisce in angolo e Mazzoni manda tutti sotto la doccia prima che venga battuto.
La classifica sorride: 13 punti, aggancio al Sudtirol e subito la trasferta di Catanzaro per confermarsi
I tre punti portano il Padova a quota 13, con quattro vittorie, un pareggio e quattro sconfitte, e lo riportano in piena zona playoff, agganciando proprio il Sudtirol. Il successo vale più dei numeri: i biancoscudati hanno infilato due vittorie di fila dopo tre ko e hanno mostrato maturità, dalla solidità di Sorrentino alla personalità dei centrali, dal lavoro oscuro di Giunti e Fusi alla generosità di Moro. Calabro può festeggiare un gruppo che ha imparato a soffrire. Ora il campionato non concede soste: sabato 31 ottobre il Padova sarà in trasferta a Catanzaro per la decima giornata, un banco di prova importante per dimostrare di aver davvero cambiato passo.
Il post partita
Vorrei dedicare la vittoria a Ferruccio Ruzzante che so che è stato un tifoso importante del Padova.Cambiare sistema di gioco e preparare una gara così dopo pochi giorni non era semplice, oggi ho rischiato e abbiamo optato per un cambio nel sistema di gioco, per provare a vedere dei cambiamenti per non fare gli stessi errori, ieri avevo annunciato che era la mia responsabilità se questi giocatori non si esprimevano, ora non vuol dire che abbiamo risolto i problemi, però dobbiamo continuare così con umiltà e rabbia, questa è la mentalità giusta.


Calabro difende i suoi ragazzi del Padova

Grande prestazione di tutti i ragazzi, si sono messi a disposizione della squadra. Incominciamo a parlare di squadra, non ci deve più essere differenza tra vecchia e nuova guardia, perchè stiamo affrontando un campionato difficile. I fischi dei tifosi nelle partite in casa ci ha portati a prendere delle responsabilità per riportarci il pubblico dalla nostra parte. C’è da lavorare, c’è da fare tanto, bisogna stare attenti dietro, bisogna fare degli step in più, oggi siamo stati aggressivi poi abbiamo iniziato a fare le cose a metà ed e lì che il Sudtirol ha preso campo. La porta inviolata è un buon segnale, però dobbiamo andare avanti, la squadra l’ha capito, prima di queste partite ci siamo persi nelle chiacchiere quando poi il calcio è fatto di concretezza. Giunti è un giovane importantissimo, in precedenza non aveva un ruolo così importante, ma grazie alla sua disponibilità sta facendo bene.
Possanzini
Padova – Südtirol, le pagelle

Padova (3 5 2): Sorrentino 6,5; Pastina 6,5, Lovato 6,5, Dellavalle 6; Zuelli 6 (77’ Capelli 6,5), Giunti 6,5, Fusi 6,5 (89’ Galazzi s.v.), Pompetti 6 (77’ Varas s.v.), Cocchi 6 (70’ Carissoni 5,5); Artistico 7, Moro 6,5 (70’ Seghetti 6). Allenatore: Calabro 6,5
Südtirol (3 4 2 1): Plizzari 6; Stivanello 6, Giorgini 5,5, Veroli 6; Molina 6, Brik 5,5 (61’ Rispoli 6), Tronchin 5,5, F. Davì 5,5 (81’ Zeroli s.v.); Lopes 6, Vasic 5,5 (46’ Burnete 5,5); Okoro 5,5 (72’ Mixtur 6). Allenatore: Possanzini 5,5
Arbitro: Mazzoni 5,5










































































