Qualche settimana fa nella pagina dedicata ai libri abbiamo parlato di empatia. Lo ha fatto anche l’attrice e regista Maggie Gyllenhaal al Lido salutando il pubblico come Presidente della Giuria Internazionale di Venezia 83: “Potremmo chiederci come sia possibile essere qui a parlare di film mentre il mondo è in stato di emergenza. Per me la risposta ha a che fare con l’empatia”. Brava Maggie!
Con questa dichiarazione entriamo alla Lovat

Andiamo a sfogliare le pagine del medagliere di settembre per scoprire eventuali affinità tra cinema e letteratura. Un viaggio tra conferme e novità editoriali come sempre elaborato dalla nostra fantastica Libreria Lovat. Due strepitose sedi: Villorba (Treviso) e Trieste, sempre aperte agli incontri con autori e autrici nazionali e internazionali. Ecco la classifica con i primi dieci titoli del momento:
- Tuti – Ed è un poco la notte e un poco l’alba – Longanesi
- Whitaker – Tutti i colori del buio – Einaudi
- Bussola – Il sole nelle pozzanghere – Einaudi
- Davidsson – I miracoli di ogni giorno – Garzanti
- Latronico – Una splendida rovina – Einaudi
- Gotto – ci basterà mangiare il vento – Mondadori
- Pavone – l’ultimo turno – Feltrinelli
- Giannone – Gli anni in bianco e nero – Nord
- De Gregorio – La cura – Einaudi
- Evans – tutte le mattine di Sybil – Rizzoli
“È quasi tutto quasi vero”

Bello l’incipit, molto letterario e anche cinematografico. Così prosegue “Il quadro generale se non altro lo è. Sognavamo davvero una vita diversa, come tutti, e per trovarla abbiamo davvero comprato un’enorme rovina nella campagna della ex DDR. Questi sono fatti, verità documentate”. La novità del momento si trova al quinto posto: Una splendida rovina (Einaudi) di Vincenzo Latronico. Punta di diamante che destabilizza una classifica ricca di ottimi titoli ma che conosciamo già da tempo. Scrittore e traduttore nato a Roma nel 1984, si è laureato in Filosofia a Milano. Esordisce nel 2008 con Ginnastica e Rivoluzione ottenendo in seguito un grande successo internazionale con Le perfezioni. I suoi romanzi sono tradotti in molti Paesi. Dal luminoso ossimoro del titolo, Una splendida rovina racconta la vicenda di due trentenni innamorati che lasciano la città per un villaggio di campagna. Un pellegrinaggio che li porterà dalla Francia al Mar Baltico. Sembra la storia della ristrutturazione di una bellissima casa in rovina ma è anche la storia della ricostruzione della loro vita. Gli interrogativi che si pone l’autore sono tanti, si tratta di un sogno o di una chimera? Una ricerca di qualcosa di tangibile oppure una fuga verso l’ignoto senza soluzioni? Tra speranze e illusioni, un libro da scoprire in ogni dettaglio perché in questo universo che frana da ogni parte ci sentiamo tutti molto trentenni.
Torniamo sul podio, al primo posto una scrittrice che viene dal Nordest. La sua protagonista è passata dalla letteratura allo schermo televisivo grazie all’interpretazione di Elena Sofia Ricci

Prosegue il successo di Ilaria Tuti: Ed è un poco la notte e un poco l’alba (Longanesi). Un titolo evocativo che porta il lettore a scoprire una storia drammatica. Nell’estate del 1944 un contingente cosacco invade il Friuli, nella Zona libera della Carnia. Conflitto devastante illuminato dall’umanità di una donna che cerca di costruire frammenti di vita e compassione tra popoli diversi. La scrittrice di Gemona del Friuli ha studiato Economia ed è appassionata di pittura. Ha fatto anche l’illustratrice per una piccola casa editrice. I suoi romanzi sono tradotti in molti paesi del mondo. Ha esordito con il thriller Fiori sopra l’inferno ideando Teresa Battaglia, commissario di polizia di Udine, profiler dalla grande capacità investigativa.
Da grande novità a conferma conclamata, una storia tenebrosa che piace molto anche alla critica

Brillante secondo posto per il romanzo: Tutti i colori del buio (Einaudi) di Chris Whitaker, definito dalWashington Post il libro dell’anno. Lo scrittore inglese ci propone una vicenda ambientata tra i boschi di Monta Clare, nel Missouri. Narra la scomparsa di un adolescente la mattina del 1975. Joseph ha tredici anni quando viene rapito e tenuto prigioniero in uno scantinato per quasi un anno. Nel corso di questa prigionia una ragazza saltuariamente lo va a trovare rimanendo avvolta nell’oscurità per non farsi riconoscere. Tornato libero, il ragazzo decide di scoprire l’identità del rapitore e soprattutto quella della misteriosa ragazza, ma la ricerca aprirà la strada a eventi inquietanti e pericolosi per la sua stessa vita.
Sul podio al terzo posto lo scrittore veronese capace di affascinare con la meraviglia delle sue storie

Prosegue il successo editoriale di Matteo Bussola: Il sole nelle pozzanghere (Einaudi). Il protagonista è un rigattiere, nel suo negozio recupera oggetti usati o rotti donando loro nuova vita. Frammenti importanti di affetti, condivisioni e sogni. Chissà se Matteo Bussola ha pensato, nel raccontare questa vicenda, all’antica tecnica giapponese Kintsugi pratica utilizzata per aggiustare oggetti rotti, che invece di nascondere le spaccature le mette in evidenza con metalli preziosi.
Una bella eredità? È una casa piena di libri

La svedese Camilla Davidsson continua a impreziosire le classifiche internazionali: I miracoli di ogni giorno (Garzanti). Romanzo d’esordio, ormai bestseller pubblicato in tutta Europa. Una storia piena di magia che testimonia anche il potere salvifico dei libri. La protagonista dopo ore di lavoro stressante passato a servire ai tavoli trova un giorno sul tappeto di casa una lettera. Scopre che è di un anziano e affezionato cliente, un professore di letteratura che le ha lasciato in eredità un appartamento. Questa eredità mette in gioco tutte le sicurezze sulla vita e le sue vere origini. Nell’appartamento trova cataste di libri e in ogni romanzo c’è un biglietto con alcuni indizi. Segreti che la sua famiglia ufficiale, dalla quale era scappata per grandi incomprensioni, le aveva tenuto nascosti.
Scrittore torinese e nomade digitale che padroneggia da sempre le classifiche

Gianluca Gotto lascia i primi posti della classifica ma è sempre al centro dell’attenzione editoriale con un magnifico sesto posto per il suo ultimo romanzo: Ci basterà mangiare il vento (Mondadori) titolo ispirato da un’espressione malese sinonimo di uno stato d’animo leggero, sentimento che proviamo nell’atto di fare piccole cose, gratificanti e belle, ma generalmente considerate inutili.
Il libro che il New York Times ha definito uno dei migliori gialli dell’anno, torna in classifica alla grande

Il suo autore è cresciuto a Brooklyn ma ha vissuto molto in Europa,Chris Pavone: L’ultimo turno (Feltrinelli). Nato nel 1968, si è laureato alla Cornell University e per circa vent’anni ha lavorato come ghostwriter e come editor. Il suo primo romanzo Gli infedeli, è diventato un bestseller negli Stati Uniti. Lui ha iniziato a scriverlo nei caffè della Città di Lussemburgo. L’ultimo turno si è aggiudicato approvazioni entusiastiche da parte di maestri come Stephen King e John Grisham che ne hanno apprezzato la genialità dell’intreccio e lo spessore dei personaggi.
Il Salento degli anni Sessanta e un mondo nuovo che si apre, una storia che cambierà per sempre le nostre vite e che è molto cinematografica

Sempre nel medagliere la scrittrice pugliese Francesca Giannone: Gli anni in bianco e nero (Nord). Storia di quattro ragazze nel Salento degli anni ’60 e di una sartoria. Tra contraddizioni e desiderio di libertà un mondo tumultuoso si apre, dalle lotte operaie alle occupazioni studentesche, alle battaglie femministe. Francesca Giannone è laureata in Scienze della Comunicazione e ha studiato cinema al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Ha vinto il Premio Bancarella con La Portalettere nel 2023.
Affrontare la malattia con strategie diverse, dal dolore alla bellezza

Giornalista di spessore molto nota al grande pubblico Concita De Gregorio è sempre al centro dell’interesse editoriale con il suo ultimo lavoro: La cura (Einaudi). Una riflessione piena di umanità sulla malattia e sul dolore dove bellezza e anche leggerezza diventano parti essenziali per superare ogni difficoltà. Il suo messaggio trasmette una consapevolezza universale: prendersi cura degli altri è l’unico modo per curare anche noi stessi.
Chiudiamo con un romanzo che abbiamo trovato in classifica ai primi di agosto “Un capolavoro che vi commuoverà e vi renderà felici” ha scritto il New York Times.

Torna nella rosa dei dieci romanzi più letti la scrittrice statunitense Virginia Evans: Tutte le mattine di Sybil (Rizzoli). I tanti volti della protagonista, avvocatessa molto stimata, moglie e madre. Sybil è divorziata e vive un momento particolare della sua vita ora che è in pensione. Torna alla sua antica passione espressa sin da bambina, scrivere lettere. Sono tanti i destinatari che ricevono la sua posta: amiche, professionisti e studiosi, scrittori e scrittrici. Non è tutto così lineare come sembra perché un pezzo di mistero e anche molto profondo aleggia in questa corrispondenza. Da tempo Sybil scrive una lettera raccontando le sue paure e il dolore più grande. Non è dato sapere chi sia il destinatario, l’unica cosa certa è che questa lettera non l’ha ancora spedita. Il romanzo grazie a un passaparola è diventato un bestseller vincendo il Women’s Prize for Fiction. Virginia Evans nel 2019 si è trasferita a Dublino per un master in scrittura creativa al Trinity College, quello del nostro amato Oscar Wilde.
Citazione cinematografica in apertura e titoli di coda per salutarci

Ho visto un film molto emozionante che ha aperto la sezione Orizzonti in concorso a Venezia: La ragazza con la Leica dedicato a Gerda Taro fotografa ribelle, compagna del grande Robert Capa, la prima fotografa morta su un campo di battaglia. Aveva solo ventisei anni. Il film è liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Helena Janeczek vincitore del Premio Strega nel 2018.
Buona lettura!











































































Dott.ssa Elisabetta è fortunata a vivere a Venezia dove la cultura è un elemento fondante, come l’acqua della laguna e, di riflesso, anche il Veneto è una ragione ricca di opportunità e di luoghi dedicati al sapere come la Libreria Lovat di Villorba. Leggere dei libri, che poi, dopo una sapiente sceneggiatura possono diventare una trama per un film, è la manifestazione di un percorso fantastico che rende il lettore critico e consapevole di quanto si vede in una sala cinematografica. Come scrive la Dott.ssa Elisabetta, forse sarà l’ossimoro, ma anch’io ho provato interesse per il libro di Vincenzo Latronico: Una splendida rovina. Come ho letto in qualche articolo di giornale, Vincenzo Latronico racconta un percorso, alternativo, che molti giovani provano ad intraprendere. Leggiamo spesso che una coppia di manager lasciano il posto fisso e la metropoli per andare in montagna a recuperare una casa abbandonata e vivere con l’allevamento di pecore e la produzione di formaggio, ma i servizi non ci dicono per quanto tempo durerà questa esperienza. I protagonisti del libro tentano una strada simile, vogliono cambiare vita e si trasferiscono in campagna dove avvieranno una ristrutturazione di una abitazione semi abbandonata. Questo percorso però non come quello, a sensazione, che raccontano i telegiornali, tutto bello, piacevole e facile. In realtà il percorso è impegnativo, rischioso, a volte deludente, bisogna stare attenti e pone la domanda se ne valeva la pena.