Sabato 17 gennaio la scrittrice mestrina Annalisa Bruni ha donato al Centro Studi Pier Paolo Pasolini, a Casarsa della Delizia (PN), un dipinto del maestro Luigi Voltolina, per onorare la memoria del padre Bruno, allievo e sodale del grande intellettuale e cofondatore dell’Academiuta di Lenga Furlana. A ricevere il dono il presidente del Centro Studi, Marco Salvadori. Il quadro, un ritratto di Pasolini, nei tratti, nei colori e nello sguardo rende perfettamente la sua personalità, la sua forza dirompente, la sua bruciante passione, che ha saputo trasmettere agli allievi della scuoletta alla Versuta, negli anni della seconda Guerra Mondiale.
Le dichiarazioni della Bruni sul dipinto donato

«Sono felice di poter condividere con il pubblico del Centro Studi questa bellissima opera, che ho ricevuto in eredità questo aprile, dopo la morte della mamma, Licia Farina. È un bel modo per ricordare i miei genitori, che per tutta la vita hanno onorato la cultura, sull’esempio di Pasolini.», ha affermato Annalisa Bruni.
Il dipinto, un gesto apprezzato

«Con profonda emozione riceviamo la donazione al nostro Centro Studi di una preziosa opera pittorica dedicata a Pier Paolo Pasolini, realizzata dall’artista Luigi Voltolina.», ha dichiarato Marco Salvadori, «Questo gesto, di rara sensibilità e significato, è stato compiuto da Annalisa Bruni, figlia di Bruno Bruni, che da giovane ebbe la fortuna di condividere con Pasolini i fervidi anni casarsesi dell’Academiuta di lenga furlana. In quell’esperienza – autentico laboratorio di poesia, amicizia e libertà – Bruno Bruni fu tra i giovani che accolsero l’invito di Pasolini a far vivere, nella lingua e nella parola, una nuova forma di verità».
La felicità di Salvadori

«Il suo legame con il poeta, fatto di dialoghi, scoperte e passione per la cultura, rimane ancora oggi una testimonianza viva di quella stagione irripetibile. La generosità di Annalisa Bruni rinnova oggi quel filo di memoria e affetto: un segno che ci ricorda come la trasmissione del patrimonio pasoliniano passi anche attraverso gesti umani, concreti, capaci di unire le generazioni. Il Centro Studi accoglie questa donazione come un atto di fiducia e come una responsabilità preziosa: custodire, valorizzare e rendere accessibile ogni traccia di quella storia, perché la voce di Pasolini continui a parlare al presente con la sua forza visionaria e la sua umanità senza tempo».















































































