Qualcuno arriverà al panettone o persino alle castagne o si dovrà accontentare. C’è una categoria che non va mai in vacanza e che opera – ahinoi – con tanti aspetti non sempre cristallini. E’ il mondo degli allibratori con il giro milionario di scommesse sportive che “sporcano” un ambiente già ammorbato da eccessi di business. I loro radar sono perennemente accesi e danno il quadro della situazione aggiornato e veritiero: il problema è che con tutti questi dati in loro possesso i “Signori delle scommesse” vogliono soltanto guadagnarci o, peggio, speculare. Tenerli d’occhio è il modo migliore per prevenire devianze e sabotaggi al “Vapore”.
Scommettiamo sulle castagne

Per il calcio ormai si scommette su tutto e su tutti, sui minuti in cui sarà segnato un gol o scatterà un’ammonizione, su sostituzioni e infortuni. Il Sistema dovrebbe vietare tali eccessi, ma è un mondo parallelo allo sport che, soprattutto nei Paesi anglosassoni, esiste da sempre e contro il quale è facile sentirsi come Don Chisciotte al cospetto dei mulini a vento. Davvero curiose sono le quote diffuse pochi giorni fa sugli allenatori di serie A: non i risultati, ma le probabilità di essere esonerati entro Natale. Quelli, insomma, che non mangeranno il panettone.
Una volta era semplice azzeccare il pronostico: presidenti come i compianti Zamparini e Gaucci o il vulcanico Cellino (che è riuscito ad annientare una gloriosa società come il Brescia) avevano il licenziamento facile. Oggi, a parte le molte società straniere di difficile se non impossibile schedatura, ci sono soltanto Lotito e De Laurentiis come “schegge impazzite” fra i patron della A, ma hanno messo sulle panchine di Lazio e Napoli due tecnici – Sarri e Conte – che offrono molte garanzie e sono amati dalla piazza: per il primo la quota è comunque non altissima e vicina a 5, mentre “don Antonio” è il più sicuro dei tecnici (esonero dato a 16).
Quelli più a rischio

Il più a rischio – secondo le quote medie dei tre principali siti di bookie – è l’ex veneziano Eusebio Di Francesco: dopo le due retrocessioni consecutive (i lagunari e il Frosinone) il suo esonero dal Lecce viene dato a 2: se punti 10 euro ne vinci 20 in caso di cacciata entro fine dicembre. Dietro di lui si piazza Nicola con la neopromossa Cremonese (quotato 2.25) e poi ci sono Zanetti con il suo Verona e Gilardino con il Pisa (ereditato da Pippo Inzaghi): per loro la quota è 2.50.
Un po’ a sorpresa a 2.75, quindi non fanalini di coda, ci sono due giovani allenatori, esordienti della massima serie: il trentenne maiorchino Carlos Cuesta del Parma (erede di Chivu) e il 39enne napoletano Fabio Pisacane che guida il Cagliari provenendo dalla Primavera senza alcuna esperienza fra i professionisti. Pari a loro si trova anche Fabio Grosso confermato dal neopromosso Sassuolo. A quota 4 è dato Runjaic non troppo saldo dunque sulla panchina dell’Udinese.
Chi arriva alle castagne prima del panettone?

Fra le squadre più blasonate a forte rischio appare Juric alla guida dell’Atalanta orfana di Gasperini dopo un decennio: l’esonero del 49enne tecnico croato – già cacciato lo scorso anno dalla Roma prima e dal Southampton poi – è dato a 3.50. Il doppio della quota del suo predecessore passato a guidare la Roma (saldo a 7), mentre ancor più sicuro appare il confermatissimo Cesc Fabregas con il suo Como (dato a 9). Più a rischio invece è Baroni al Torino di Cairo (7.50) stessa quota peraltro di Chivu, neo condottiero dell’Inter del dopo Inzaghi. Curiosamente Inter-Torino sarà per loro alla prima di campionato, lunedì 24 a San Siro.
Anche Tudor rischia le castagne

Molto differenziate ci sono poi le quote di Igor Tudor alla Juve: il suo esonero varia a seconda dei siti da quota 5 a 7, poco meno di Patrick Vieira al Genoa (quotato intorno a 6). Blindati invece appaiono il rientrante Max Allegri al Milan (dato a 12) così come Italiano al Bologna (idem 12). Oscilla su quota 10 infine Stefano Pioli alla Fiorentina.
C’è anche il rugby

Giusto chiudere con una frase del grande tecnico del rugby sir John Kirwan, campione del mondo con gli All Blacks ed ex ct dell’Italia: “Le categorie di allenatori sono soltanto due: chi è stato licenziato e chi aspetta di esserlo”. A voi la palla, rotonda oppure ovale che sia.
Buon Ferragosto e buon campionato a tutti.








































































