Continua su http://www.enordest.it la nuova rubrica dal titolo “Itinerari”. Ogni domenica sarò felice di presentarvi voci e storie tra Nordest e Sardegna, terre straordinarie tra cui vivo e lavoro. Vi accompagnerò lungo itinerari culturali, turistici ed imprenditoriali ricchi di fascino e creatività, che conto sapranno informare ed emozionare chi vorrà farci compagnia. Oggi con “Itinerari” vi porto a conoscere il progetto “Luoghi letterari”, co-ideato da Gianmarco Murru e da Giulio Pisano.
La presentazione dei luoghi letterari


L’iniziativa è stata presentata nell’antico e caratteristico borgo di Laconi, in provincia di Oristano, insignito della bandiera arancione del Touring Club italiano e noto per essere il paese natale del frate cappuccino Sant’Ignazio, il primo santo sardo salito agli onori degli altari con regolare processo canonico; per il magnifico Parco Aymerich, giardino botanico di oltre 20 ettari (uno dei più grandi della Sardegna) che si sviluppa intorno alle suggestive rovine del castello medievale degli Aymerich; per il Menhir Museum ospitato all’interno del Palazzo Aymerich, dove è custodita un’importante collezione di statue-menhir risalenti alla tarda età della Pietra (fine del Neolitico, circa 2700 c.C.).
Andiamo a conoscere gli ideatori dei “luoghi letterari”

Ma andiamo a conoscere gli ideatori di questo importante progetto culturale presentato con la partecipazione della presidente del CDA del Consorzio “Sa Perda ‘e Iddocca” Milena Pisu, del presidente dell’Assemblea dei sindaci Salvatore Argiolas, degli scrittori e degli amministratori.
Chi sono gli ideatori dei “Luoghi Letterari”

Originario del paese sulcitano di Tratalias, Gianmarco Murru è project manager del progetto “Luoghi letterari”, è presidente dell’associazione culturale Mediterranea e direttore della testata Mediterraneaonline. Laurea in filosofia a Cagliari, master in editoria, specializzazione in Interaction design. Giulio Pisano, cagliaritano, è editor, consulente editoriale e curatore. Senior editor di Editreal, lavora tra Cagliari e Torino. È direttore artistico di “Luoghi Letterari”. Ha curato per Arkadia i volumi dedicati a Sardegna, Piemonte e Veneto.
Murru e Pisano, da alcuni anni portate avanti il progetto “Luoghi Letterari”, di cosa si tratta?


“È un progetto che unisce letteratura e scoperta dei territori attraverso soggiorni di scrittori nelle comunità locali. ‘Luoghi Letterari’ nasce dall’ambizione di trasformare i paesi sardi in luoghi narrativi, perché, ambientando gli scrittori lì le loro storie, possano raccontarli. Quei racconti – pubblicati in un nuovo volume di ‘Luoghi letterari Sardegna’ edito da Arkadia – diventano parte di una coralità di voci che restituisce la varietà degli sguardi sull’isola. Il progetto ha coinvolto cinque scrittori italiani che sono stati ospitati per cinque giorni in altrettanti paesi della Sardegna, con la formula della residenza artistica. Sono stati a contatto con la comunità ospitante e ne hanno colto le atmosfere: hanno respirato i profumi, ammirato le bellezze naturalistiche, storiche, architettoniche, artistiche, la sapienza artigianale. Dovranno poi trasferire l’esperienza in altrettanti racconti editi da Arkadia”.
Come nasce “Luoghi Letterari”?

“L’idea nasce nel 2021 dopo il nostro incontro e diventa concreto nel 2022, dapprima in Sardegna, poi si sviluppa in Piemonte, Veneto, Lazio, e ancora Sardegna. L’idea nasce dall’osservazione della realtà. La cultura non arriva nei piccoli centri. I piccoli paesi sono spesso esclusi dai circuiti culturali e turistici. Con questo progetto portiamo gli scrittori a conoscere le comunità, che interagiscono presentando le loro eccellenze. Gli scrittori poi racconteranno l’esperienza in un racconto ambientato sul luogo. Questo crea un circolo virtuoso che lega istituzioni, filiera culturale del libro, comunicazione e aziende locali. L’ obiettivo è quello di creare un circuito di paesi per un turismo culturale dinamico e attrattivo”.
Quali sono i paesi al centro della edizione 2026?





“Allai, Nuragus, Nurallao, Laconi e Samugheo, nelle due sub regioni del Mandrolisai e Barigadu. La prima si trova in Barbagia, l’altra nell’Oristanese. Entrambe sono collocate geograficamente nella Sardegna centrale. Sono paesi forti di attrattori culturali e turistici, quelli riuniti nel consorzio ‘Sa Perda ‘e Iddocca’, che sostiene con convinzione il nostro progetto assieme alle amministrazioni locali. Centri abitati dalla preistoria, con stratificazioni che seguono le antiche dominazioni dai bizantini ai catalani. Sono ricchi di pozzi sacri, nuraghi, menhir, sorgenti d’ acqua, officine di lavorazione di metalli che restano nei toponimi e nei reperti ritrovati. Ancora, straordinari paesaggi, vigneti con vitigni autoctoni, piatti tipici, manufatti colorati come i tappeti di Samugheo”.
La penna di cinque scrittori li trasformerà in “Luoghi Letterari”. Chi sono gli scrittori?

“Sono stati chiamati a dare voce all’attualità di questi luoghi una cinquina di scrittrici e scrittori, eclettica ed eterogenea. Eliselle, alias Elisa Guidelli, scrittrice, editor, sceneggiatrice, ha già incontrato la Sardegna nel film di animazione ’S’Ozzastru’, dedicato all’albero millenario bruciato nell’incendio del 2021, e realizzato da Carolina Melis sulla sua sceneggiatura. Lo scrittore torinese Christian Fascella, noto per il suo sguardo sulle periferie torinesi, ma anche per aver dato vita all’investigatore Contrera che indaga nel quartiere di Barriera, a Torino. Narratore e sceneggiatore di fumetti, Enrico Pandiani ha esordito col romanzo ‘Les italiens’.


Nel 2014 ha fondato il collettivo ‘Torinoir’ per raccontare le nuove realtà torinesi attraverso il giallo. Nel 2022 col romanzo ‘Fuoco’ ha vinto il premio Scerbanenco. Torna nei luoghi letterari della Sardegna Michela Tanfoglio, Madame Picasso, premiata come miglior editor d’Italia, fondatrice dell’agenzia EditReal. Con lo sguardo affinato dal confronto tra l’Italia e la Spagna, Elisabetta Spanu esordisce nel 2009 e si dedica alla scrittura di racconti e microracconti pluripremiati. Al suo attivo due romanzi: ‘Dodici chicchi d’uva’ del 2013, ‘La terza notte con il gatto’ del 2025 e le antologie ‘Amores (des) plegados’ e ‘Amori di scuola’, realizzate in collaborazione con l’Associazione Culturale Meniñas Cartoneras di Madrid.
Due parole sul Consorzio turistico “Sa Perda ‘e Iddocca”



“Presieduto da Milena Pisu, è un organismo di cooperazione intercomunale della Sardegna centrale nato per promuovere lo sviluppo turistico, la valorizzazione del territorio e il marketing territoriale delle aree interne. Riunisce diversi comuni tra le province del Sud Sardegna, Oristano e Nuoro: Allai, Asuni, Fordongianus, Genoni, Laconi, Meana Sardo, Nuragus, Nurallao, Ruinas, Samugheo, Villanovatulo. Il territorio abbraccia paesaggi del centro Sardegna, dai tavolati vulcanici del Barigadu e del Mandrolisai, al massiccio del Grighine, alla Marmilla, fino ai calcari del Sarcidano e ai confini del Gennargentu. Il nome deriva da un toponimo che significa “La pietra di Iddocca”, termine legato alla particolare formazione rocciosa tipica del territorio”.
Il progetto “Luoghi Letterari” è arricchito dalle interviste sul campo dell’antropologa Veronica Matta…

“È fondamentale il contributo dell’antropologa Veronica Matta che, con le sue interviste produrrà un report etnografico dedicato alle esperienze e alle voci dei territori coinvolti”.
La nuova stagione di “Luoghi letterari” si svolge in due tappe?


“Si, la seconda fase coinvolge gli altri cinque paesi del consorzio e si svolgerà in primavera. Coinvolgerà stavolta i comuni di Asuni, Genoni, Meana Sardo, Ruinas, Villanovatulo. Altri nuovi ‘Luoghi Letterari’ tutti da raccontare.
Il progetto ha coinvolto anche il Veneto?


“Luoghi Letterari ha attraversato il cuore del Veneto con tappa in alcuni suoi affascinanti paesi, ognuno con la propria bellezza e le sue particolarità. L’antico borgo di Noale, con le sue possenti mura medievali; Sarmede, il ‘paese delle fiabe’; Cibiana di Cadore, incastonata tra le maestose vette delle Dolomiti; Fratta Polesine, adagiato accanto al placido scorrere del Po; Arquà Petrarca, incantevole borgo sui Colli Euganei, un tempo dimora del celebre poeta; Malcesine, prospiciente le limpide acque del Lago di Garda; infine Foza ed Enego, il cui ambiente selvaggio si manifesta nella sua forma più suadente. Ogni racconto rappresenta una finestra aperta su un mondo diverso, un invito a esplorare le tante sfaccettature del Veneto per lasciarsi affascinare dalla sua ricchezza culturale e paesaggistica. Un viaggio emozionante attraverso luoghi carichi di storia, cultura, natura, leggende e magia”.
Scorci di straordinario fascino dal Veneto alla Sardegna. I miei due bellissimi mondi…











































































