I parziali ci parlano anche di un’Italia che è andata al riposo sotto di 7 punti con il Giappone e di soli 4 punti con i mitici All Blacks, mentre il parziale con l’Australia è stato molto più netto a favore dei “Wallabies” (38-5). In sintesi: se nel primo tempo “ce la giochiamo”, è nei secondi 40 minuti che subiamo di più. Può essere questo un primo punto di riflessione per prepararsi al meglio ad affrontare i tre test match di novembre.
L’Italia di novembre
L’Italia occupa attualmente il 6° posto nell’Emisfero Nord con 0 punti, dopo le sconfitte contro Giappone (27-10), Nuova Zelanda (47-17) e Australia (57-10). Gli Azzurri avranno però tre partite casalinghe a novembre contro Sudafrica a Torino sabato 7 alle ore 12,40, Argentina a Genova sabato 14 alle ore 12,40 e Fiji a Udine sabato 21 alle ore 17,40 per provare a risalire la classifica e migliorare il piazzamento. La prima lista dei convocati, diramata dal ct Gonzalo Quesada nei giorni scorsi, risente anche di assenze pesanti dovute ad infortuni, su tutte quelle di Tommaso Menoncello nei tre quarti e di Andrea Zambonin fra gli avanti, entrambi riferimenti importanti nei rispettivi reparti. Dopo le partite del weekend scorso, altri tre giocatori si sono resi indisponibili, per infortunio – sperando siano recuperabili per le partite successive – per il raduno degli Azzurri a Padova pre Sud Africa: Mirco Spagnolo, Nacho Brex ed il Capitano Michele Lamaro. A Padova, per impegni familiari, sarà assente anche Ange Capuozzo.
Gli esordienti dell’Italia





Ma l’assenza crea anche nuove presenze e, tra i convocati, ci sono ben 5 esordienti: Giovanni Montemauri, mediano d’apertura/estremo (ex giocatore di Rovigo), Damiano Mazza, centro e Samuele Locatelli, terza linea – compagni di squadra alle Zebre di Parma – Mattia Midena, seconda linea, classe 2005, e Federico Zanandrea, tre quarti, in forza entrambi al Benetton Treviso. Nota particolarmente piacevole, sono anche i tre giocatori “invitati” a partecipare al raduno pur non essendo “convocati” effettivi e quindi disponibili per il campo. Per un giovane, vivere l’esperienza di stare con la Nazionale maggiore, è una parte di sogno che si avvera, è una cosa che crea motivazione e che spinge a dare di più per migliorarsi e poter poi domani indossare la maglia azzurra.
Questa la lista completa degli atleti convocati

Piloni
Simone FERRARI (Benetton Rugby, 73 caps)
Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 66 caps)
Muhamed HASA (Zebre Parma, 11 caps)
Ion NECULAI (Northampton Saints, 4 caps)
Ivan NEMER (Benetton Rugby, 16 caps)
Marco RICCIONI (Perpignan, 39 caps)
Tallonatori
Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 12 caps)
Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 36 caps)
Giacomo NICOTERA (Stade Français, 41 caps)
Seconde Linee
Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 65 caps)
Mattia MIDENA (Benetton Rugby/Mogliano Veneto Rugby, esordiente)
Enoch OPOKU GYAMFI (Bath, 1 cap)
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 74 caps)
Terze Linee
Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 40 caps)
Samuele LOCATELLI (Zebre Parma, esordiente)
Alessandro ORTOMBINA (Zebre Parma, 2 caps)
Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 22 caps)
Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 43 caps)
Mediani di Mischia
Alessandro GARBISI (Benetton Rugby 25 caps)
Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 27 caps)
Stephen VARNEY (Exeter Chiefs 39 caps)
Mediani di apertura
Tommaso ALLAN (Zebre Parma, 91 caps)
Paolo GARBISI (Perpignan, 57 caps)
Centri
Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 25 caps)
Damiano MAZZA (Zebre Parma, esordiente)
Federico MORI (Bayonne, 17 caps)
Paolo ODOGWU (Benetton Rugby, 10 caps)
Ali/Estremi
Mirko BELLONI (Zebre Parma, 3 caps)
Matt GALLAGHER (Benetton Rugby, 3 caps)
Monty IOANE (Lione, 49 caps)
Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 16 caps)
Giovanni MONTEMAURI (Zebre Parma, esordiente)
Federico ZANANDREA (Benetton Rugby, esordiente)
Lorenzo PANI (Benetton Rugby, 14 caps)
Invitati

Luca DE NOVELLIS (Accademia Nazionale Ivan Francescato/Pesaro Rugby)
Giulio MARINI (Benetton Rugby, 2 caps)
Jaheim Noel WILSON (Accademia Nazionale Ivan Francescato/Rugby Club Pasian di Prato)
And the winner is…

Ovviamente, terminata la presentazione del torneo, si apre il toto vincitore. Sarà il Sud Africa, fortissimo, fisico, d’impatto, bi-campione del mondo (attualmente in carica) a vincere anche questo titolo, o la Francia, attualmente prima in classifica nell’Emisfero Nord, riuscirà ad impensierire gli Springboks con il suo rugby brillante e veloce? E l’Italia? Riuscirà a riconfermare le ottime prestazioni del novembre dello scorso anno o, addirittura, a migliorarsi? Il campo, tra un mese, ci darà il suo verdetto, a noi non resta che goderci questo spettacolo supportando gli Azzurri con tutto l’affetto possibile.











































































