Il Padova non vince, ma allunga a tre la serie utile e chiude un trittico che si temeva proibitivo con sette punti nel bottino. Al Ceravolo finisce 1 a 1: il Catanzaro di Mignani, al debutto casalingo, gioca la sua miglior partita della stagione e passa con Dorval, ma si ferma lì, mentre la squadra di Calabro resta in partita grazie a un super Sorrentino e pareggia con Varas alla prima vera occasione. I giallorossi restano ultimi in classifica, i biancoscudati salgono a 14 punti.
Il Catanzaro parte forte e passa con Dorval, Sorrentino tiene a galla il Padova nel primo tempo
Calabro torna al 3-5-2 per specchiarsi con gli avversari, inserendo Sgarbi accanto a Dellavalle e Lovato, con Capelli e Carissoni esterni e Fusi, Giunti e Varas in mezzo. Davanti restano Moro e Artistico. L’avvio è tutto giallorosso: Mignani ha preparato la gara con pochi allenamenti, ma la squadra gioca con intensità, ritmo e voglia di riscatto. Il Padova fatica a uscire dalla propria metà campo e Sorrentino rischia subito qualcosa in uscita su Iemmello, prima di prendere le misure e trasformarsi in un muro.

Il vantaggio arriva al 27’ sugli sviluppi di una punizione battuta dalla destra: nell’area biancoscudata si accende una mischia, i rimpalli premiano Dorval, che di destro non sbaglia. Sul gol i padovani protestano per un contrasto di Frosinini su Fusi, ma l’arbitro Turrini lascia correre. Il Catanzaro insiste e sfiora il raddoppio più volte fino all’intervallo, mentre il Padova non riesce a costruire pericoli e chiude la prima frazione senza tiri verso la porta di Pigliacelli.
Calabro cambia nell’intervallo: dentro Zuelli e Pompetti, poi la difesa a quattro e il pari firmato da Varas
Nella ripresa il tecnico biancoscudato cambia volto alla mediana: fuori Giunti e Fusi, dentro Zuelli e Pompetti, quest’ultimo accolto da una bordata di fischi perché ex giallorosso. Al 56’ entra Cocchi al posto di Sgarbi, e la squadra passa a una difesa a quattro. Il Catanzaro continua a spingere, Iemmello costringe Sorrentino a deviare in angolo e i calabresi collezionano corner a ripetizione, ma il Padova, pur sofferente, trova le contromisure.
La svolta al 66’. Pompetti, proprio lui, cambia gioco con un lancio di qualità che libera Capelli sulla destra: traversone teso, Varas si inserisce alle spalle della difesa e al volo di sinistro firma l’1 a 1, il primo tiro in porta del Padova. Nel Catanzaro entrato da poco Ruggero non è tra i più attenti nella lettura. La reazione giallorossa è veemente, con Mosti che all’87’ costringe Sorrentino a una parata decisiva dopo l’azione di Buso, e il Padova rischia di capitolare. All’88’, però, è proprio il Padova a sfiorare il colpaccio: assist di Cocchi, ma Moro non trova il pallone a pochi passi dalla porta. Dopo cinque minuti di recupero finisce con il pareggio, in una partita dominata dai calabresi, che hanno chiuso con 25 tiri contro 5 e 11 angoli contro 2.
Catanzaro – Padova: le parole dei tecnici: Calabro applaude la lettura della gara, Mignani rimpiange una vittoria meritata
Nel dopo gara Calabro ha spiegato che la strategia di puntare nel primo tempo su giocatori di quantità era voluta, per far emergere nella ripresa le qualità tecniche con gli ingressi di Zuelli e Pompetti. A suo giudizio il primo tempo è stato dei padroni di casa e il secondo dei suoi, con il rammarico di non aver cercato il gol con più determinazione quando il Catanzaro viveva un freno a mano mentale. Il risultato è giusto e fare punti in questo momento a Catanzaro non è semplice, soprattutto contro una squadra aggressiva come ci si aspettava dopo il cambio in panchina. Parole di elogio anche per Pompetti: il tecnico lo ha definito un ragazzo sensibile, legato alla piazza giallorossa, che ha giocato bene nonostante l’ostilità dell’ambiente.
Più amaro il commento di Mignani, secondo cui la squadra ha fatto di tutto per vincere e ha eseguito ciò che chiedeva: meritavamo di vincere, ha detto, sottolineando l’atteggiamento dei suoi e la necessità di recuperare tutta la rosa, anche chi ha avuto meno spazio finora. Alla domanda sulle novità portate in campo ha risposto con ironia, rimandando il giudizio a giornalisti e tifosi. Per Varas, intanto, il gol è anche un ringraziamento a Capelli: l’attaccante, ha raccontato, insiste spesso con il compagno proprio su questo tipo di inserimento.
Catanzaro – Padova: le pagelle della gara

Catanzaro (3-5-2): Pigliacelli 6; Frosinini 6,5 (75′ D’Alessandro s.v.), Antonini 6, Imperiale 6; Candela 5,5 (64′ Ruggero 5,5), Petriccione 6 (75′ Mosti 6), Tchaouna 6, Alesi 6, Dorval 6,5; Iemmello 6,5 (78′ Arditi s.v.), Koffi 6 (78′ Buso s.v.).Allenatore: Mignani 6,5
Padova (3-4-2-1): Sorrentino 6,5; Sgarbi 5,5 (56′ Cocchi 6), Dellavalle 5,5, Lovato 6,5; Carissoni 5,5, Fusi 5,5 (46’ Pompetti 6,5), Giunti 5,5 (46′ Zuelli 6), Varas 6,5, Capelli 6,5; Moro 5,5, Artistico 6 (81′ Bortolussi s.v.).Allenatore: Calabro 6.
Il punto sul Padova

Il pari porta il Padova a quota 14 punti dopo dieci giornate, con una serie utile di tre partite (due vittorie e un pareggio) e sette punti nel trittico Avellino, Südtirol, Catanzaro. Per i giallorossi sono 6 punti: la Sampdoria, vittoriosa per 2 a 0 con l’Entella, ha lasciato l’ultimo posto, e la squadra di Mignani resta ultima, con due pareggi in due partite dall’arrivo del nuovo tecnico e la sensazione di aver ritrovato un’identità. Il Padova ora sarà impegnato sabato 7 novembre all’Euganeo contro l’Empoli.










































































