Sono stati consegnati a Palazzo Flangini, Venezia, gli attestati di merito alle ventotto associazioni vincitrici del Bando Solidarietà e Inclusione della Fondazione di Venezia, che ha destinato loro uno stanziamento complessivo di 180.000 euro. Ad essere selezionati progetti a sostegno di famiglie, donne, anziani, immigrati, persone con patologie e disabilità, detenuti e giovani.
La Fondazione Venezia e le tante proposte

Molti, e molto diversificati, i contenuti e le destinazioni delle azioni proposte dalle associazioni a vantaggio delle comunità dell’area metropolitana veneziana, dal Centro Storico alla Venezia di terraferma, dalle isole al Miranese fino al Sandonatese, azioni in diversi casi ideate e sviluppate utilizzando cultura e creatività come mezzo di interazione e di stimolo. Ad identificare le proposte vincitrici è stata la Commissione di valutazione composta dai consiglieri generali Emanuela Bassetti, Francesco Borga, Maurizio Carlin, Paola Marini, Paolo Roberto Risotti e Stefano Scalettaris, presenti alla cerimonia insieme al direttore generale Giovanni Dell’Olivo.
La Fondazione Venezia e il fumetto

Fra le proposte premiate ci sono, fra le altre, iniziative che utilizzano il fumetto e il teatro per la rielaborazione delle esperienze anche di marginalità ed emarginazione dei giovani con background migratorio, destinatari anche di altri progetti costruiti sulla formazione civica e lavorativa con corsi di italiano e di educazione ai diritti e doveri dei lavoratori; ci sono poi percorsi finalizzati a stimolare le capacità cognitive, motorie, psicologiche e relazionali degli anziani, insieme ad altri mirati all’inclusione digitale degli over 65 a rischio di esclusione sociale; la realizzazione negli ospedali pediatrici di “Librerie di Natura” con fattezze botaniche, per stimolare con libri e quaderni-gioco immaginazione, emozioni e sviluppo cognitivo dei piccoli pazienti.
Interventi di promozione dell’accessibilità per persone cieche, ipovedenti e vedenti. Percorsi di veloterapia e uscite in laguna per pazienti affetti da tumori del sangue. Programmi di attività fisica mirata in contesti detentivi. La creazione di un centro di avviamento all’attività paralimpica per persone con disabilità motoria, sensoriale e intellettivo-relazionale. Laboratori di cinema partecipativo per minori e giovani adulti fragili. L’attivazione di orti condivisi aperti alla cittadinanza per far incontrare persone con disabilità, anziani e volontari; l’apertura di uno sportello attraverso cui dare risposte alle problematicità psicosociali, legali e lavorative dei migranti vulnerabili; l’avvio delle condizioni necessarie alla futura realizzazione di una casa per ferie accessibile e inclusiva per persone con disabilità, anziani fragili, caregiver e famiglie con particolari bisogni assistenziali.
La cerimonia alla Fondazione Venezia

La cerimonia ospitata a Palazzo Flangini non è stato solo il momento di riconoscimento ufficiale delle realtà selezionate dal bando e della validità dei loro progetti. Ma anche una preziosa occasione per creare relazioni capaci di attivare scambi e condivisioni. Anche in vista di nuove opportunità progettuali sempre più in grado di rispondere ai bisogni sociali delle comunità veneziane.
Il parere di Giovanni Dell’Olivo

«La cerimonia di oggi – sottolinea Giovanni Dell’Olivo – ci permette di fotografare la forza e la determinazione di un impegno e una dedizione al prossimo che per la Fondazione è un onore e un dovere poter sostenere. Iniziative come questa ci consentono una volta di più di essere non solo catalizzatori di buone pratiche, ma anche strumento per creare connessioni virtuose attraverso cui moltiplicare, e non solo sommare, gli effetti inclusivi delle azioni di tante associazioni che hanno fatto della solidarietà il proprio motore».











































































