Arduino Paniccia. Come va il mondo? Bella domanda in questo periodo, tra guerre in corso e prezzi dei carburanti impazziti. In casa, ovvero a Venezia, vive uno dei massimi esperti di strategia geopolitica e militare, ovvero il professor Arduino Paniccia. Lui si definisce, più modestamente, opinionista e scrittore. Eppure viene consultato, con una certa continuità da: Rai, La7, Sky Tg24 e altre emittenze straniere.
Professor Paniccia, in questi giorni la parola di moda, per i fatti di Parigi e di Milano, è guerra ibrida?
“Una volta si chiamava guerra cognitiva, oppure psicologica, più anticamente propaganda…forse è meglio parlare tecnicamente di uso dei social, fake-news, hackers, tik tok, Instagram, ecc. Tanto per stare in linea con le dichiarazioni del ministro Crosetto…”.
Appunto le nuove tecnologie che hanno cambiato il nostro modo di vivere…

“E qui sta la complessa analisi militare. L’uso dei droni per combattere il nemico ha cambiato tutto. Un cambiamento super-preoccupante se pensiamo ai civili morti in guerra e al costo relativamente basso dei droni in rapporto alle loro conseguenze. Con i droni si…risparmia. È sarcastico dirlo ma è così. Continuo? In futuro carri armati, navi militari, perfino aerei diventeranno secondari per i conflitti. Basterà un semplice drone, lanciato da migliaia di chilometri, con l’aiuto di un satellite, per eliminare una enorme porta-aerei….insomma guerre low-cost. Ricordo un fatto abbastanza dimenticato: in Ucraina sono bastati due robots per far arrendere una brigata di soldati russi…”
Ah ecco, siamo all’Ucraina..

“Dico la mia. Dare tanti soldi a Zelensky è stato totalmente inutile, tanto vincerà la Russia. L’Ucraina deve arrendersi e cedere i territori russofoni del Donbass. Vogliamo arrivare alla reazione nucleare? La Russa ha 5 mila testate nucleari, come gli USA d’altronde, la Cina poche di meno. La Francia e l’Inghilterra, uniche in Europa occidentale, circa 300. E la nostra povera Unione Europea è in crisi grave. Non ha un esercito unico, non esiste unità politica, nemmeno il piano strategico energetico è unitario. Ognuno per la sua strada…”.
Eppure il mondo é cambiato
“Appunto: la Russia è legata alla Cina, e a quest’ultimi sta più a cuore riprendersi Taiwan che un pezzetto di Ucraina. La piccola e vecchia Europa, con i suoi 500 milioni di abitanti sembra diventata insignificante, davanti a 1,4 miliardi di cinesi, 1,5 miliardi di indiani, 1,6 miliardi di africani, giusto a pochi chilometri dalle nostre coste. La piccola Europa non può stare serena, è accerchiata. La Russia invece, con gli oltre 17 milioni di km quadrati di territorio da Kaliningrad alla Siberia asiatica, è strategicamente più tranquilla. E a proposito di conflitto in Ucraina, la Russia punta ad un nuovo e virtuale ‘muro’ protettivo da Kaliningrad al Mar Nero. Così, per la pace di tutti gli europei”.
È l’Italia?
“Siamo stati penalizzati per anni da una politica di Bruxelles che guardava di più ai problemi del Baltico e del Mare del Nord, rispetto al Mediterraneo. La Finlandia (che ha gli stessi abitanti del Veneto o della strategica Sicilia, ndr) era più importante della nostra penisola! I fatti di Ceuta, le chiusure di Suez e Hormuz, ci fanno riflettere sulle conseguenze del sud del mondo”.
Suvvia, siamo un po’ ottimisti professor Paniccia…

“Ci fosse un nuovo Piano Mattei… Ah sì, sono ottimista: Venezia e l’Adriatico torneranno al centro di tutto ciò. Un grande imprenditore tedesco, leader nel settore strategico della farmaceutica e della ricerca sanitaria, tale Frank Gotthardt, investirà centinaia di milioni al Lido di Venezia, nell’ex Ospedale al Mare. Con centinaia di assunzioni previste. Un visionario? Anche Giuseppe Volpi lo era…”.










































































