Il mondo dell’arte celebra il centenario di un maestro dalla grande potenza espressiva: Cesco Magnolato (1926 – 2022). Le sue graffianti incisioni assieme alle opere pittoriche trascinano lo spettatore in un vortice di infinite trasformazioni, pura essenza della modernità. Un vasto e articolato progetto presenta tutto il percorso dell’artista abbracciando varie sedi espositive. Magnolato nasce a Noventa di Piave il 22 ottobre del 1926, un giorno speciale che ha dato il via alle celebrazioni. Per ricordarlo la Biblioteca dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, utilizzata per la prima volta come spazio espositivo, ospita: Cesco Magnolato. La luce che non muore. Incisioni e dipinti.
L’omaggio a Cesco Magonolato

La mostra si è aperta con una giornata di studi promossa dall’Accademia di Belle Arti di Venezia, dalla Fondazione Oderzo Cultura, da Ca’ Lozzio Incontri e dal Museo del Duomo di Oderzo. Il programma espositivo si estende infatti a Oderzo dove sino al 24 gennaio 2027 potremo ammirare le opere del Maestro in tre sedi: Palazzo Foscolo, con un percorso dedicato agli inizi (le finestre, gli esodi, il lavoro nei campi) Ca’ Lozzio, con una selezione di temi principali, capricci e improvvisazioni; il Museo del Duomo di Oderzo che comprende opere dedicate al sacro, alla Via Crucis e alla figura di Cristo.
I curatori

La mostra veneziana è curata dalla Scuola di Grafica d’Arte e dall’Archivio e Fondo Storico dell’Accademiacon l’allestimento di Mauro Zocchetta e Stefano Mancini. Presenta 21 incisioni e alcune matrici provenienti dal Fondo AIV conservato all’Accademia, anche questa visitabile sino al 24 gennaio 2027.
Venezia città d’elezione di Cesco Magnolato, per molti anni docente di Tecniche dell’Incisione in Accademia

Pittore incisore e docente di spicco del Novecento, dopo aver frequentato il Liceo Artistico di Venezia, si forma all’Accademia di Belle Arti dove studia pittura con Guido Cadorin e incisione con Giovanni Giuliani. Dal 1952 insegna nella stessa Accademia, prima come assistente di Giuliani e successivamente come titolare della cattedra di Incisione; dopo una breve esperienza didattica all’Accademia di Brera rientra a Venezia dove insegnerà sino al 1984. Una lunga attività espositiva in Italia e all’estero che annovera prestigiosi riconoscimenti come il primo premio per l’incisione alla Biennale di Venezia nel 1954. Un tratto distintivo caratterizzato da una ricerca pittorica e grafica fortemente legata al paesaggio, al lavoro, alla memoria e alle figure del territorio del Basso Piave, un linguaggio personale nel quale il segno incisorio e la forza del colore assumono un ruolo centrale.
Per la prima volta la Biblioteca dell’Accademia viene utilizzata come spazio espositivo

La giornata veneziana del 22 ottobre ha preso il via con i saluti istituzionali del presidentedell’AccademiaMichele Casarin, del direttore Riccardo Caldura, di Evelina Piera Zanon direttrice della Biblioteca affiancati da esperti e docenti. L’Accademia di Belle Arti ha la sua sede principale alle Zattere presso l’ex Ospedale degli Incurabili, maestoso edificio cinquecentesco con basamento in pietra d’Istria che si estende in modo scenografico lungo la fondamenta delle Zattere.
La biblioteca

Tutta da visitare la biblioteca che vanta un preziosissimo patrimonio librario antico e moderno. Luogo speciale di Venezia dove la memoria dell’acqua è molto letteraria.
Ci porta a Fondamenta degli Incurabili di Iosif Brodskij. Il grande scrittore russo amava Venezia soprattutto d’inverno. Le pagine del suo testo sono diventate ormai leggendarie come questo passaggio: Era una notte di vento, e prima che la mia retina avesse il tempo di registrare alcunché fui investito in pieno da quella sensazione di suprema beatitudine: le mie narici furono toccate da quello che per me è sempre stato sinonimo di felicità, l’odore di alghe marine sotto zero.
Ora questo luogo magico appare ancora più coinvolgente grazie al progetto espositivo che permette di ammirare in un prezioso allestimento le opere di un Maestro del Novecento.
CESCO MAGNOLATO. LA LUCE CHE NON MUORE. INCISIONI E DIPINTI

22 ottobre 2026 – 24 gennaio 2027
Biblioteca dell’Accademia di Belle Arti di Venezia
Ex Ospedale degli Incurabili Dorsoduro 423 – Venezia
Dal lunedì al venerdì, orario 10 – 18











































































